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    October 31

    famiglia sotto assedio

    Il tessuto della società, minato dall'aver messo in discussione la famiglia fondata sul matrimonio va ricostruito proprio a partire dalla famiglia tradizionale. Benedetto XVI ha colto l'occasione di un passaggio della visita in Vaticano dei vescovi del Brasile, preoccupati del «disordine sociale» di cui denunciano la diffusione nel loro paese, per lanciare un allarme generale sull' «assedio» subito dalla famiglia.

    Secondo il pontefice il divorzio, la convivenza e le famiglie allargate rovinano inoltre la vita di molti bambini, spesso «privati dell'appoggio dei genitori, vittime del malessere e dell'abbandono», e «che si sentono orfani non perchè figli senza genitori, ma perchè figli che ne hanno troppi». «La Chiesa non può restare indifferente davanti alla separazione dei coniugi e ai divorzi - ha detto papa Ratzinger rivolgendosi ai presuli del grande paese sudamericano - davanti alla rovina delle famiglie, e dalle conseguenze create nei figli dal divorzio. Questi, per essere istruiti ed educati, hanno bisogno di riferimenti estremamente precisi e concreti, di genitori determinati e certi che in modo diverso concorrano alla loro educazione.

    Ora - ha aggiunto - è proprio questo principio che la pratica del divorzio sta minando e compromettendo con la cosiddetta famiglia allargata e mobile, che moltiplica i padri e le madri». «Questa situazione, come l'inevitabile interferenza e intreccio di relazioni - ha concluso il papa - non può non generare conflitti e confusioni interne, contribuendo a crescere e imprimere nei figli una tipologie alterata di famiglia, assimilabile in qualche modo proprio alla convivenza, a causa della sua precarietà ».

    Il pontefice punta il dito contro i modelli offerti dai mass media e invita inoltre i sacerdoti e i centri pastorali ad accompagnare le famiglie «perchè non siano illuse e sedotte da certi stili di vita relativisti che le produzioni cinematografiche e televisive e altri mezzi di informazione promuovono». L' unica vera soluzione a questo stato di cose - secondo papa Ratzinger - è nel «ritorno alla solidità della famiglia cristiana, luogo di mutua fiducia, di dono reciproco, di rispetto della libertà e di educazione alla vita sociale». «Per aiutare le famiglie - ha consigliato inoltre ai presuli - vi esorto a proporre loro, con convinzione, le virtù della Sacra Famiglia: la preghiera, pietra angolare di ogni famiglia federe alla sua propria identità e missione; la laboriosità, asse di ogni matrimonio maturo e responsabile; il silenzio, cemento di ogni attività liberà ed efficace>.
    October 29

    Cattolici e PD? Seri problemi

    Cattolici e PD? Seri problemi

    21-10-2009 - Domenica si eleggerà il nuovo segretario del Partito Democratico. Non è nostro compito entrare nel merito di una vicenda politica, ma ci interessa molto conoscere che cosa pensano i tre candidati alla segreteria dei valori difesi dalla Chiesa. La risposta è allarmante. Il “caso Binetti”.


    Un gesto coraggioso che ha spinto diversi esponenti del Partito democratico, cui appartiene, a chiederne l’espulsione. Il deputato teodem del Pd Paola Binetti è sotto accusa perché non ha voluto votare insieme con i suoi colleghi la proposta di legge dell’onorevole Concia sull’omofobia come aggravante in certi reati. La Binetti difende il proprio voto in nome del diritto di dissenso, afferma che «le maggioranze bulgare non sono democratiche» e che la sua posizione va equiparata a quella della Concia. Poi annuncia un’altra «grande battaglia», quella sul testamento biologico, per «difendere la diversità di orientamenti in seno al gruppo parlamentare». Ma è abbastanza facile pronosticare che per lei, e per la sparuta pattuglia di «cattolici» intransigenti presenti tra i democratici, la vita sarà sempre più dura. Peraltro, nessuno dei tre candidati alla segreteria sembra offrire garanzie di apertura alle loro istanze. Che, in realtà, rappresentano la posizione della Chiesa.

    Per il segretario uscente Franceschini, «c’è un problema Binetti» e non sono tollerabili «questioni di coscienza sui valori fondativi». Anzi, «la libertà di coscienza non c'entra nulla, quando sono in gioco le fondamenta del Pd come progetto politico», e tra queste fondamenta c’è «la lotta contro le discriminazioni». Poco importa se, privilegiando gli omosessuali, si creano altre discriminazioni, magari verso i cattolici che non potrebbero più esprimere il proprio punto di vista. Franceschini non ha perso occasione per ribadire di essere «favorevole alle unioni civili», mentre sul caso Englaro ritiene si debba «rispettare l’autonomia e la laicità». Ovvero, «quando si decide di lasciarsi morire, in quel momento la scelta va affidata alla singola persona, rispettando la sua volontà e a chi le ha voluto bene».

    Bersani è ironico: «Non lo ordina il dottore di fare il parlamentare. Se sei lì non puoi ragionare solo per la tua coscienza, devi accettare una disciplina. Vale il vincolo di maggioranza, salvo deroghe che vanno stabilite da un organo statutario. Non puoi invocare casi di coscienza su tutto. Ma è anche vero che questa struttura non ce l’abbiamo ancora ed è ora di darsela rapidamente». Esempi? Per Bersani «uno Stato che non regola le unioni civili viene meno a un suo compito». E poi: «Come muoio io non può deciderlo né Quagliariello né Gasparri [due esponenti della maggioranza di centro-destra, ndr]. Non è possibile che metà degli italiani o del Parlamento decida come deve morire l’altra metà. Ci vuole un punto di convergenza: la volontà espressa del protagonista, il medico, i mondi vitali a cominciare dalla famiglia…». E ancora: «Da quando c’è la legge sull’aborto la pratica dell’aborto è diminuita. Se adesso arrivano tecniche meno invasive non si può sperare che il dolore impedisca di usarle. La Binetti è un tema vecchio, credo a delle regole e chi sgarra va fuori».

    Infine Marino. Per lui, «chi non si sente laico dentro il cuore», va «lasciato a casa». E spiega: «ci vogliono posizioni chiare e nette. Sul testamento biologico ho una posizione chiara. Ognuno di noi deve poter indicare quali terapie vuole seguire e quali no». E «siamo in ritardo rispetto all’Europa nel riconoscimento dei diritti civili: le unioni civili vanno regolamentate». Di più: Marino si dice «favorevole all’adozione per i single, se ci sono regole che tengono conto dell’interesse del bambino adottato». Ed è anche «aperto a ridiscutere la questione delle droghe e a depenalizzare le droghe leggere». Pensa che la sintesi nel Pd «si crea sulla laicità, non affermando che i temi non sono negoziabili». Evidente il riferimento ai cattolici del partito.

    Ma il caso Binetti non resta confinato nei corridoi e nelle sale della politica. Straripa, arriva sul web. Su PdNetwork, il forum ufficiale del Partito democratico, i post contro la deputata sotto accusa sono molti. E significativi. «Se la Binetti va bene nel Pd, per definizione il Pd non è un partito laico. Quindi non è il mio partito». E gli epiteti su di lei si sprecano: «costante forma d'imbarazzo», «inqualificabile presenza», «corpo estraneo». E guai a un’alleanza futura con l'Udc. «Ci sarebbe un caso Binetti ogni giorno». Viva Stalin. E viva Pannella.

    Fonte: http://www.iltimone.org/index.php/home/1-ultime/2838-cattolici-e-pd-seri-problemi?format=pdf
    (Liberamente riadattato.)

    Discussione sul gruppo: http://www.facebook.com/topic.php?topic=11998&uid=2397004314
    October 28

    NON DIMENTICHIAMO QUESTI NOMI!

    Roma, 13 ott. (Adnkronos) - Con 285 voti a favore, 222 contrari e 13 astenuti la Camera ha accolto la pregiudiziale di costituzionalita' presentata dall'Udc alla proposta di legge di Paola Concia del Pd, Antonio di Pietro e Federico Palomba di Italia dei Valori, che proponeva l'introduzione nel nostro ordinamento dell'omofobia come circostanza aggravante dei reati. A questo punto percio' il provvedimento decade.

    Nessuno ci ha voluto dire i nomi di chi non ha ostacolato l'introduzione dell'omosessualismo nel nostro paese: abbiamo letto solo di deputati "finiani", dell'On. Binetti e poco altro.
    Abbiamo esaminato con accuratezza il risultato della votazione presente nel sito della camera dei Deputati (http://web.camera.it/_dati/leg16/lavori/st=
    enografici/sed231/SINTERO.pdf ) ed ecco i nomi di chi ha votato a contro il rigetto dell'omosessualismo in Italia:

    Per partito
    PDL: Favorevoli 193, Contrari 9, Astenuti 10, Assenti 23, Missione 33, Presidente di turno 1
    PD: Favorevoli 1, Contrari 187, Assenti 20, Missione 7
    LNP: Favorevoli 51, Assenti 1, Missione 8
    IDV: Contrari 22, Assenti 3, Missione 1
    UDC: Favorevoli 34, Astenuti 1, Assenti 2
    MPA: Favorevoli 5, Assenti 2, Missione 1
    Liberal Democratici Movimento Associativo Italiani all'Estero: Assenti = 2, Missione 1
    Sudtiroler Volkspartei: Astenuti 2
    Autonomie Liberté Démocratie: Contrari 1

    *****

    Ed ecco chi ha votato contro il rigetto della legge:

    PDL: BOCCHINO Italo (Eletto nella circoscrizione XIX CAMPANIA 1),
    BRIGUGLIO Carmelo (Eletto nella circoscrizione XXV SICILIA 2),
    CALDERISI Giuseppe (Eletto nella circoscrizione XXI PUGLIA),
    DELLA VEDOVA Benedetto (Eletto nella circoscrizione I PIEMONTE 1),
    MORONI Chiara (Eletta nella circoscrizione V LOMBARDIA 3),
    PEPE Mario (Eletto nella circoscrizione XX CAMPANIA 2),
    PERINA Flavia (Eletta nella circoscrizione XII TOSCANA),
    TORTOLI Roberto (Eletto nella circoscrizione XII TOSCANA),
    URSO Adolfo (Eletto nella circoscrizione VIII VENETO 2)

    PD: Praticamente tutti, eccetto l'On. Paola Binetti

    IDV (Di Pietro): Tutti

    MISTO (eletti nell'IDV): GIULIETTI Giuseppe, PORFIDIA Americo
    MISTO (eletto nel PDL): LA MALFA Giorgio
    ALD: NICCO Roberto Rolando

    Da ricordare per NON RIELEGGERE anche gli ASTENUTI:

    PDL: BONGIORNO Giulia - Eletta nella circoscrizione XV (LAZIO 1)
    CONTENTO Manlio - Eletto nella circoscrizione IX (FRIULI-VENEZIA GIULIA)
    COSENZA Giulia - Eletta nella circoscrizione XX (CAMPANIA 2)
    GAVA Fabio - Eletto nella circoscrizione VIII (VENETO 2)
    MILANATO Lorena - Eletta nella circoscrizione VII (VENETO 1)
    NIRENSTEIN Fiammav - Eletta nella circoscrizione X (LIGURIA)
    ROTONDI Gianfranco - Eletto nella circoscrizione III (LOMBARDIA 1)
    SBAI Souad - Eletta nella circoscrizione XXI (PUGLIA)
    SCALIA Giuseppe - Eletto nella circoscrizione XXIV (SICILIA 1)
    VITO Elio - Eletto nella circoscrizione XII (TOSCANA)

    UDC: MANTINI Pierluigi - Eletto nella circoscrizione III (LOMBARDIA 1)

    SVP: BRUGGER Siegfried - Eletto nella circoscrizione VI (TRENTINO-ALTO ADIGE)
    ZELLER Karl - Eletto nella circoscrizione VI (TRENTINO-ALTO ADIGE)

    NON DIMENTICHIAMO QUESTI NOMI!
    October 27

    x la famiglia naturale

    Ci sono delle persone affette da disturbo ossessivo-compulsivo, infine, che presentano solo ossessioni senza compulsioni. Essi sono spaventati da pensieri o spesso immagini relative a scene in cui la persona attua comportamenti indesiderati, privi di senso, sconvenienti o pericolosi. Le ossessioni pure possono essere a contenuto aggressivo, religioso, sociale o sessuale. Tra queste troviamo: il timore di fare del male a se stesso o agli altri (es. ci sono persone che hanno paura di usare un coltello o la forchetta, di maneggiare oggetti appuntiti, di passare vicino alle finestre, di avvelenare il cibo di altre persone, di fare del male ai dei bambini piccoli o di ferire i sentimenti degli altri), la presenza di immagini violente o terrificanti (es. visioni di omicidio, corpi fatti a pezzi), il timore di pronunciare frasi oscene o insulti, bestemmiare, compiere atti sacrileghi o fare cose imbarazzanti e la paura di essere responsabile di eventi terribili come incendi o furti. Le persone che hanno ossessioni di tipo sessuale, invece, presentano il dubbio o il terrore di poter essere perversi, pedofili o omosessuali. Questi pazienti possono passare anche delle ore a rimuginare su questi pensieri, con estenuati messe alla prova e ripetute domande sulla propria natura sessuale.

    http://www.terzocentro.it/cosa_curiamo/distrubo_ossessivo-compulsivo.asp

    secondo questa definizione da "terzocentro" un sito per terapie psicognitive ci si potrebbe anche autoconvincere di essere gay attraverso vere e proprio ossessioni o "nevrosi". Se uniamo queste ossessioni al discorso fatto in precedenza sulla parafilia, si potrebbe vedere l'omosessualità come una sorta di ossessione strettamente connessa all'ambiente circostante a cui seguirebbe un "autoconvincimento" della persona interessata dalla nevrosi


    commentate pure qui: http://www.facebook.com/search/?q=antoniio+acquaviva&init=quick#/topic.php?uid=68544529438
    October 26

    DECALOGO DELLA DOCILITA’ ALLO SPIRITO SANTO

    1. LO SPIRITO PARLA SOTTOVOCE

    Lo Spirito è rispettosissimo della tua libertà; è un amore forte e discreto quello dello Spirito, basta un po' di orgoglio e di superficialità e la Sua voce non ti raggiunge più. Lo Spirito tace, tace e attende.
    Il Papa nell'enciclica sullo Spirito Santo dice: “Lo Spirito è la suprema guida dell'uomo, la luce dello spirito umano”.



    2. SE LO SPIRITO MARTELLA C'E' UN PROBLEMA CHE SCOTTA

    Quando lo Spirito insiste è perché ci segnala una piaga, bisogna aprire gli occhi. Ogni ritardo ad accogliere la Sua voce fa gravi danni alla tua vita spirituale; ogni prontezza nel rispondere ti rinnova e ti apre a percepire meglio la Sua luce. Ma quante volte lo Spirito martella: "Lascia quell' amicizia. Lascia quell'occasione, lascia quel vizio". E allora quando lo Spirito martella bisogna partire.
    Il Papa nell'enc. dice: “Sotto l'influsso dello Spirito matura e si rafforza l'uomo interiore. Lo Spirito costruisce in noi l'uomo interiore, lo fa crescere e lo rafforza”.



    3. IL SEGRETO DELLA GIOIA E' DARE CONTINUE GIOIE ALLO SPIRITO SANTO

    Ma bisogna partire dalla concretezza, dalle piccole cose. Ogni atto di umiltà, ogni atto di generosità alimenta la gioia che lo Spirito Santo semina in noi. Quando fate un atto di bontà, voi, se non state attenti, dopo vi inorgoglite un po'. Quando fate un atto di bontà adesso non fate più così; fermatevi e dite: “Grazie, Spirito Santo”. Io ho inventato per me questa preghiera; quando faccio una gentilezza adesso dico: “Grazie, Spirito Santo, ancora, ancora”, per dirgli: "Continua a ispirarmi la bontà, continua a mettermi un' occasione di fare qualcosa di bello per te". Ecco, continuamente lo Spirito Santo è all' opera, ma bisogna lasciarlo operare.
    Il Papa nell'enc. al numero 67 dice: “La gioia che nessuno può togliere è dono dello Spirito Santo”.



    4. LO SPIRITO NON SI STANCA DI PARLARTI, DI ISTRUIRTI, DI FORMARTI

    Lo Spirito Santo è la fedeltà dell'amore e usa i mezzi più semplici: ispirazioni, consigli di persone che ti amano, esempi, testimonianze, letture, incontri, avvenimenti…
    Il Papa nell'enc. al numero 58 dice: “Lo Spirito Santo è l'incessante donarsi di Dio”.


    5. LA PAROLA DI DIO E' LA PRIMA ANTENNA DELLO SPIRITO SANTO

    Iimpara a leggere la Parola di Dio implorando lo Spirito; non leggere mai la Parola senza lo Spirito. Nutriti della Parola invocando lo Spirito. Prega la Parola nello Spirito. Quando prendi in mano la Parola, primo: alza l' antenna dell' ascolto dello Spirito; poi prega, prega lo Spirito. E' con la Parola e la preghiera che impari a distinguere la voce dello Spirito.
    Il Papa nell'enc. al numero 25 dice: “Con la forza del Vangelo lo Spirito Santo rinnova costantemente la Chiesa”. Vedete, la Parola di Dio è l'antenna costante che rinnova la Chiesa, per cui la Chiesa si collega con lo Spirito Santo.



    6. NON CESSARE DI RINGRAZIARE LO SPIRITO PER QUELLO CHE FA PER TE

    La tua vita è un intreccio misterioso e continuo di doni dello Spirito Santo: dal Battesimo fino alla morte. Dalla tua nascita fino alla morte c'è un filo d' oro: i doni dello Spirito; un filo d'oro che percorre tutta la tua vita. Tu percepisci appena alcuni doni, ma devi sforzarti di trovarne tanti. E dei doni che percepisci comincia a ringraziare.
    Il Papa nell'enc. al numero 67 dice: “Davanti allo Spirito io mi inginocchio per riconoscenza”.



    7. IL MALIGNO COPIA DALLO SPIRITO E FA DI TUTTO PER CONTRASTARE LA SUA OPERA

    Satana è la scimmia di Dio, copia da Dio. Anche lui manda le sue ispirazioni, anche lui manda i suoi messaggi, manda i suoi messaggeri. Certe volte, quando aprite i mass media c'è il messaggero che vi aspetta, ma la potenza dello Spirito Santo sbaraglia con un soffio Satana. Basta affidarci a Lui totalmente e prontamente; poi vinciamo qualunque seduzione di Satana se siamo ben legati allo Spirito Santo.
    Sempre più persone sono impaurite di Satana: non c'è da aver paura di Satana perché abbiamo lo Spirito Santo. Quando ci leghiamo allo Spirito Santo, Satana non può più nulla. Quando invochiamo lo Spirito Santo, Satana è bloccato. Quando sulle persone imploriamo lo Spirito Santo Satana è inefficace.
    Il Papa nell'enc. al numero 38 ha scritto: “Satana, il perverso genio del sospetto, sfida l'uomo a diventare l'avversario di Dio”.



    8. UN' OFFESA FREQUENTE ALLO SPIRITO E' NON RAPPORTARTI A LUI COME UNA PERSONA

    Insistere sempre su questo punto, perché noi non trattiamo lo Spirito Santo come una persona.
    Eppure Gesù ci ha affidati a Lui e ha detto che "Vi insegnerà ogni cosa, vi ricorderà quello che vi ho detto", ci accompagnerà, ci convincerà sul peccato, ci strapperà cioè dal peccato.
    Gesù ci ha affidati a Lui e ha detto che è il nostro sostegno, il nostro maestro, eppure molto spesso noi non ci rapportiamo a Lui come una persona viva, viva che vive in mezzo a noi. Lo consideriamo una realtà lontana, sfuggente, irreale.
    Il Papa ha detto queste bellissime parole, al numero 22 dell'enc.: “Lo Spirito è non solo un dono alla persona ma è la Persona dono”. La Persona che si fa dono, il donarsi incessante a Dio.
    E allora abituatevi a cominciare sempre la giornata dicendo: “Buongiorno, Spirito Santo”, che è vicino a voi, in voi, e a terminare la giornata dicendo: “Buonanotte Spirito Santo”, che è in voi e che guida anche il vostro riposo.



    9. GESU' HA PROMESSO CHE IL PADRE DA' LO SPIRITO A CHIUNQUE LO CHIEDE.

    Non ha detto che il Padre dà lo Spirito a chi lo merita; ha detto che dà lo Spirito a chi lo chiede. Allora bisogna chiederlo con fede e con costanza.
    Il Papa al numero 65 dell'enc. dice: “Lo Spirito Santo è il dono che viene nel cuore dell'uomo insieme con la preghiera”.


    10. LO SPIRITO E' L'AMORE DI DIO EFFUSO NEI NOSTRI CUORI

    Più viviamo nell'amore, più viviamo nello Spirito Santo. Più seguiamo il nostro egoismo più ci allontaniamo dallo Spirito Santo. Però lo Spirito non si arrende mai, continuamente ci stimola nell'amore.
    Il Papa nell'enc. dice: “Lo Spirito Santo è Persona-Amore, in Lui la vita intima di Dio si fa dono”.

    Ci dona incessante la Sua vita intima, perché l'amore di Dio effuso nei nostri cuori è lo Spirito Santo.
    October 25

    attacco al Papa

    Pesantissima offesa di Scalfari a Papa Benedetto sull'Espresso: "modesto teologo che fa rimpiangere i suoi predecessori"

    Sul numero in edicola dell'Espresso il signor Eugenio Scalfari si permette di offendere pesantemente Benedetto XVI.
    Copio ed incollo:

    "Ricordo queste verità per sottolineare che il popolo di Dio è una cosa, i ministri del culto e delle anime un'altra e i membri della Gerarchia un'altra ancora. I Papi poi rappresentano un fenomeno a se stante. Ce ne sono stati di grandissimi, di mediocri, di viziosi, di esemplari. Direi che gli ultimi esemplari sono stati Giovanni XXIII, Paolo VI, Papa Wojtyla. Quello attuale è un modesto teologo che fa rimpiangere i suoi predecessori".

    Chi ha tempo e voglia (io no! Dopo quella frase non ho proseguito oltre nella lettura) vada a leggersi tutto l'articolo del signor Scalfari qui: http://espresso.repubblica.it/dettaglio/lindisponibile/2113042 .
    Egli evidentemente ha perso il senso della misura perche' si puo' criticare Benedetto XVI, ma non si puo' ASSOLUTAMENTE affermare che Joseph Ratzinger e' un modesto teologo.
    Ma come si permette? Ma chi crede di essere?
    Evidentemente il signor Scalfari non ha altri argomenti ed e' costretto ad offendere il Santo Padre sul piano personale e su quello professionale.
    Questo atteggiamento merita un solo aggettivo: vergognoso!
    Non conosco e non mi interessa la bibliografia dell'ex direttore di Repubblica ma conosco perfettamente quella di Benedetto XVI.
    Il sopracitato puo' facilmente consultare la miriade di libri che il Papa ha in catalogo.
    Modestamente il blog fornisce un elenco:

    ELENCO DEI LIBRI DI JOSEPH RATZINGER-BENEDETTO XVI, RACCOLTE DI PENSIERI E COMMENTI AI TESTI
    Link: http://paparatzinger-blograffaella.blogspot.com/2008/10/elenco-dei-libri-di-joseph-ratzinger.html

    I LIBRI DI E SU BENEDETTO XVI: GLI SPECIALI
    Link: http://paparatzinger2-blograffaella.blogspot.com/2008/11/i-libri-di-e-su-benedetto-xvi-gli.html

    Se non e' ancora soddisfatto il suddetto direttore puo' consultare i dati di vendita delle encicliche e dei testi del Santo Padre e, se ancora non riesce a farsi una ragione della statura intellettuale di Benedetto XVI (inarrivabile!), puo' anche leggersi il resoconto della Fiera di Francoforte a questo indirizzo: http://paparatzinger2-blograffaella.blogspot.com/2009/10/nonostante-la-crisi-267-libri-cattolici.html .
    C'e' abbastanza materiale di cui arrossire, caro signor Scalfari!
    Capisco che Lei si senta al di sopra di tutto e di tutti, ma mi permetta di darLe un piccolo consiglio da lettrice: non si illuda di rafforzare le Sue opinioni personali denigrando il prossimo.
    Non si illuda di convincere il prossimo con le offese ed i tentativi di abbattere professionalmente l'avversario.
    Legga piuttosto le reazioni al monumentale discorso del Santo Padre a Parigi: http://magisterobenedettoxvi.blogspot.com/2008/09/sarebbe-fatale-se-la-cultura-europea.html .
    Qui trova tutta la rassegna stampa: http://magisterobenedettoxvi.blogspot.com/2007/12/viaggio-apostolico-in-francia.html .
    Si', il Papa ha parlato davanti alla crema della crema di Parigi mentre non e' riuscito ad andare alla Sapienza, universita' che non figura di certo nelle classifica dei migliori atenei (il dato e' recente).
    Ricordiamo tutti la Sua presa di posizione di allora, caro Scalfari: pieno sostegno a quei professori che avevano scritto la famosa lettera contro il Papa, non distinguendo il pensiero del GRANDE TEOLOGO Ratzinger da una citazione.
    Link: http://paparatzinger-blograffaella.blogspot.com/2008/01/scalfari-sbotta-ed-insulta-nuovamente.html
    "Questo", come lo chiama Lei in modo dispregiativo, e', per i Cattolici, il Vicario di Cristo.
    Offendere lui significa offendere tutti noi.
    La prossima volta, caro signor Scalfari, usi argomentazioni valide, non semplici frasette buttate la' come se fossimo in una trasmissione domenicale qualsiasi.
    E non si arrabbi piu' con il Papa se vende cosi' tanto e se e' universalmente riconosciuto come uno dei piu' grandi teologi viventi.
    E' dura da accettare, ma ci sono persone che passano alla storia.
    R.

    Fonte: http://paparatzinger2-blograffaella.blogspot.com/2009/10/pesantissima-offesa-di-scalfari-papa.html
    (liberamente riadattato)
    October 23

    Intervista al Cadinale Ersilio Tonini sulla proposta di inserire un'ora di Islam nelle scuole italia

    trova affatto d’accordo il Cadinale Ersilio Tonini. “Capisco - premette il porporato - le intenzioni, ma dietro questa proposta c’è pressapochismo. Ci vuole massima attenzione nell’approccio con l’Islam”. Secondo il Cardinale, infatti, “si tratta di un’idea impraticabile, non attualizzabile nel nostro momento storico. Pensare che l’Islam sia un gruppo completo, esaustivo, è un errore: l’Islam ha mille espressioni, collegamenti, imparenta menti. Insomma, con i valori della nostra civiltà non ha nulla a che vedere. Beninteso, la libertà religiosa è un diritto sacrosanto, ma quando si tratta di tradurla in concreto nei rapporti sociali vediamo che le difficoltà sono enormi. Basta pensare al posto che occupa la donna nel mondo islamico: siamo lontani anni luce anche su questo punto fondamentale”. La proposta di Farefuturo e dei finiani è quindi irrealizzabile oltre che non auspicabile: “Il problema dell’Islam non nasce ora: Maometto in circa cent’anni conquistò tutta l’Europa. La storia dimostra cosa ha significato questa invasione culturale. I fatti dimostrano che, a questo riguardo, l’esperienza non è stata positiva. In duecento anni siamo arrivati alla crisi del pensiero occidentale”.
    E la conclusione del Cardinale non potrebbe essere più chiara e netta: “L’Islam non ha nulla a che vedere con i valori della nostra civiltà. Ecco perché ritengo che queste intenzioni non siano attualizzabili nel nostro periodo storico”.

    Bisogna poi anche dire che a scuola c’è già l’ora di religione, durante la quale non si studia la religione cattolica bensì la storia di tutte le religioni, dal cristianesimo, all’Islam, fino al buddismo e a tutte le religioni politeiste. Perché dovremmo quindi favorire l’Islam sulle altre religioni? Sarebbe certamente più proficuo dare maggiore dignità all’ora di religione, rendendone obbligatoria la frequenza e facendo fare media con gli altri voti al giudizio riportato a fine anno.

    le persone

    Le persone sono spesso irragionevoli, illogiche ed egocentriche;
    Perdonale comunque.

    Se sei gentile, le persone potrebbero accusarti di essere egoista, di avere secondi fini;
    Sii gentile comunque.

    Se hai successo, troverai dei falsi amici e dei veri nemici;
    Abbi successo comunque.

    Se sei onesto e franco, le persone potrebbero ingannarti;
    Sii onesto e franco comunque.

    Ciò che per anni hai costruito, potrebbe essere improvvisamente distrutto da qualcuno.
    Costruisci comunque.

    Se trovi la serenità e la pace, esse potrebbero essere invidiose;
    Sii felice comunque.

    Il bene che oggi fai, domani le persone potrebbero dimenticarlo;
    Fa' il bene comunque.

    Da' al mondo il meglio che hai e potrebbe non essere mai abbastanza;
    Da' al mondo il meglio che hai comunque.

    Come vedi, in ultima analisi, tutto avviene tra te e Dio.
    Non è mai stato in alcun modo tra te e loro

    Madre Teresa di Calcutta
    October 21

    Provvidenza, provvidenza per Ganesh

    Viene da Mumbay, si chiama Ganesh come la divinità indù con la testa di elefante, ha 27 anni anche se, con i baffi neri, ne dimostra qualcuno in più. E’ venuto in Italia agli inizi del 2006; l’ho conosciuto per strada, alcuni mesi fa; mi ha chiesto qualche spicciolo per mangiare. Appena arrivato in Italia è riuscito a lavorare per un po’ di tempo come aiuto cuoco e lavapiatti; adesso nessuno lo chiamava più. Alcune settimane fa mi ha confidato la sua paura di cadere nel tunnel dell’alcool, dei furti nei supermercati, della vita da “barbone”. Un giorno mi disse che non credeva più agli idoli indù perché non lo aiutavano.
    Alcuni giorni fa Ganesh ha espresso il desiderio di tornare in India perché non ce la faceva più a vivere così; mi è sembrata una buona idea; immediatamente la Provvidenza si è attivata; Francesco e Carlo, due miei amici, gli hanno procurato il biglietto aereo, da Milano, via Francoforte. Il giorno prima di partire mi sono incontrato con Ganesh; presso un Centro di ascolto aveva trovato un bel vestito ed un paio di scarpe marroni davvero eleganti; ci siamo abbracciati, direi teneramente; era con lui un suo amico “homeless”. Domenica è partito, il giorno successivo alla Giornata mondiale della lotta alla povertà; ha avuto qualche difficoltà nello scalo aeroportuale tedesco: era senza visto d’ingresso in Europa ma alla fine lo hanno fatto tornare a casa. La Provvidenza non tradisce. Spesso siamo divorati dall’ansia; per i giovani c’è l’ansia di non scoprire la propria vocazione, di non incontrare la persona giusta, di non trovare lavoro, di rimanere soli. Una delle frasi più frequenti della Bibbia è “non temere”. Il Vangelo racconta che Gesù invitava le persone alla preghiera insistente: chiedete, chiedete, bussate, bussate e vi sarà aperto.
    Mi rendo conto che la preghiera di richiesta è, per me, la più naturale; mi piace perché è preghiera spontanea, è la preghiera del figlio. Spesso mi sento come il ragazzino che offre i cinque pani e i due pesci; so di dover fare la mia parte; ma sono sicuro dell’intervento di Gesù. La fiducia nella Provvidenza non è roba da bambini, è Fede vera. Uno degli effetti della poca fiducia nella Provvidenza è il compromesso, la ricerca di strade secondarie e tortuose per realizzare comunque i propri progetti; solo una grande fiducia nella presenza provvidente di Dio ci dona la forza di vivere nella chiarezza e di cercare la giustizia … Mi accorgo che uno dei veri nemici della Provvidenza è la disponibilità di denaro. Ganesh non aveva altra risorsa se non la Provvidenza; Gesù nel Vangelo ci assicura che “tutti noi valiamo più di molti passeri” e che “i capelli del nostro capo sono tutti contati”; anche quelli di Ganesh, così pure i peli dei suoi baffi neri. Più fiducia, più fiducia, ci vuole più fiducia in Dio.   

    don Nicolò Anselmi
    October 20

    l'11 settembre dell'Islam

    Voglio raccontarvi un altro undici settembre. Un undici settembre che questa Europa stanca e rassegnata ha completamente rimosso. L'undici settembre che vi racconto è quello del 1683. Voglio raccontarvelo perché è una pagina di storia che è ormai diventata materiale drammaturgico, si è trasformata in una sceneggiatura e, con l'aiuto di Dio, diventerà un film. Forse il prossimo anno. Forse quello successivo. Ma lo diventerà. Nella primavera di quel 1683, un esercito di trecentomila musulmani comandati da Karà Mustafà parte da Istanbul e muove verso Occidente. Un esercito poderoso. Il più potente che l'Europa abbia mai visto. Una impressionante massa di uomini e cavalli e cammelli e carri. Devastano villaggi. Razziano tutto ciò che può essere mangiato. Rapiscono centinaia di donne per placare gli appetiti sessuali di migliaia di soldati costretti a marce di venti, trenta chilometri al giorno. L'obiettivo dichiarato di Maometto IV è quello di conquistare Vienna e scendere con le sue armate fino a Roma. E, una volta lì, trasformare la basilica di San Pietro in una moschea. Esattamente come i suoi antenati avevano fatto, anni prima, con la stupenda, inimitabile basilica di Santa Sofia a Costantinopoli. La «Mela d'Oro», così il mondo musulmano chiamava Vienna. Esattamente come noi, oggi, chiamiamo New York la «Grande Mela». È il cuore dell'Europa che deve essere conquistato. È Vienna la porta che consente di arrivare a Roma. Al centro della cristianità. Se questo disegno non riesce, se in quel lontano 1683 l'Europa non viene islamizzata, è perché un grande italiano di nome Marco da Aviano intuisce con molto anticipo rispetto agli intellettuali del suo tempo che dopo la sconfitta di Lepanto del 7 ottobre 1571, il mondo musulmano ha risollevato la testa e sta per riprendere la sua marcia verso Occidente. Marco è un sacerdote. Un frate cappuccino. Ed è consigliere spirituale di Leopoldo I d'Asburgo. Sarà proprio Marco da Aviano a convincere i principi cristiani in lotta tra loro che l'Europa è in pericolo, che è arrivato il momento di formare una Lega Santa in grado di fermare l'avanzata musulmana. A fatica raccoglie ottantamila uomini. Ottantamila cristiani contro trecentomila musulmani. L'undici settembre 1683 Vienna è persa. Le cannonate dell'esercito di Karà Mustafà hanno aperto voragini nei bastioni di difesa. Le vie d'acqua sono state inquinate. Topi infetti sono stati gettati oltre le mura. La peste dilaga. L'Imperatore Leopoldo I fugge in battello lungo il Danubio e si rifugia a Linz. La sensazione diffusa a Corte è quella di una inesorabile disfatta. L'undici settembre 1683 la Storia dell'Europa sta per cambiare. L'Occidente è affacciato sul baratro di un definitivo annientamento. All'alba del 12 settembre le truppe cristiane attaccano. E, contro ogni previsione, vincono. Per la grande «umma» musulmana, la sconfitta di Vienna è una ferita lacerante. Insanabile. Il rancore, la vergogna, l'odio per essere stati battuti e dominati dai cani infedeli nasce l'undici settembre 1683. Tra quell'Europa e l'Europa nella quale oggi viviamo ci sono somiglianze agghiaccianti. Anche allora c'era un'Europa stanca, distrutta dalle guerre di religione, rassegnata. Un'Europa che aveva abdicato alle proprie radici cristiane. La Storia ci ha insegnato che l'Islam ha antenne molto sensibili. «Sente» la debolezza dell'Europa. E si muove verso Occidente. Oggi, questa nostra Europa ha completamente dimenticato quell'altro undici settembre. Ha completamente dimenticato quel suo figlio straordinario di nome Marco da Aviano. Fate un esperimento. Chiedete a dieci amici chi sia Marco da Aviano. Chiedete a professori universitari. A intellettuali. A politici. Nessuno vi saprà rispondere. Dio benedica i francesi. Dio benedica quel loro sciovinismo esasperato. Quel loro fortissimo senso di appartenenza alle radici comuni. Per anni ci hanno sfinito con Giovanna d'Arco. Hanno prodotto decine di film sulla pulzella d'Orléans. Eppure, se la Storia non avesse avuto Giovanna d'Arco nulla sarebbe cambiato in Europa. Io mi chiedo, io vi chiedo: cosa sarebbe oggi l'Europa se la Storia non avesse avuto Marco da Aviano? Per questo è urgente realizzare un film su Marco da Aviano. Perché l'Europa capisca che la Storia, alla fine, presenta sempre il conto. Noi ci troviamo di fronte a una cultura enormemente più forte di noi. Una immensa «umma» che crede fortemente in se stessa e in ciò che fa. Con valori profondi e condivisi. Tutte le civiltà, compresa la nostra, possiedono quella che io definirei «una presunzione di eternità». Purtroppo nessuna civiltà è eterna. Se questa Europa non recupera velocemente le proprie radici cristiane, se non rivendica con forza i valori fondanti della nostra civiltà, questa Europa verrà lentamente ma inesorabilmente fagocitata. E i valori fondanti sono quelli che vengono da Cristo e sui quali occorre mantenere una intransigenza assoluta: la sacralità della vita, l'amore per il prossimo, la parità assoluta tra uomo e donna. Se un'altra cultura penetra nel nostro territorio e pretende diritto di cittadinanza si deve adeguare a questi valori e li deve rispettare. Altrimenti non può e non deve avere cittadinanza. Un grande storico francese, Fernand Braudel, ha scritto che la Storia si muove per grandi sinusoidi. Le «onde lunghe della Storia». L'undici settembre 1683 rappresenta il punto più alto di penetrazione musulmana in Occidente. Da quell'anno, l'onda lunga dell'Islam ha iniziato la sua lenta, inarrestabile discesa. Oggi, la curva dell'Islam ha ripreso a salire. L'Islam ha ripreso la sua marcia verso Occidente. Non capire tutto questo significa non capire la Storia.

    di Renzo Martinelli
    tratto da: Il Giornale
    October 19

    l'erroneo senso di pietà

    Continuano le pressioni per aprire al suicidio assistito in Inghilterra



    di padre John Flynn, LC

    ROMA, domenica, 18 ottobre 2009 (ZENIT.org).- Il dibattito sul suicidio assistito si è riacceso qualche giorno fa in Inghilterra, in seguito al caso di una donna che è morta per aver intenzionalmente bevuto liquido antigelo, impedendo ai medici di intervenire.

    Secondo un servizio della BBC del 1° ottobre, la donna di 26 anni, Kerrie Wooltorton, aveva preventivamente dichiarato la sua volontà in cui richiedeva l’astensione da ogni intervento nel caso in cui avesse tentato di porre fine alla propria vita. La notizia di questo caso si è diffusa dopo la conclusione della recente inchiesta sulla morte della donna avvenuta nel settembre 2007.

    Secondo il coroner (l’organo inquirente), i medici del Norwich University Hospital avrebbero rischiato di violare la legge, qualora fossero intervenuti.

    “La donna aveva la capacità di dare il consenso alle cure, che con ogni probabilità le avrebbero impedito di morire”, ha dichiarato il coroner nelle sue conclusioni. “La donna ha rifiutato le cure in piena consapevolezza delle conseguenze che poi l’hanno portata alla morte”.

    Successivamente, il Ministro della sanità, Andy Burnham, ha suggerito al Parlamento di rivedere la legge sulla capacità mentale che regola casi come questo, secondo quanto riportato dal quotidiano Telegraph del 4 ottobre.

    Burnham ha dichiarato che il caso Wooltorton ha portato la legge su un “nuovo terreno”, cosa che a suo avviso non era nelle intenzioni del legislatore.

    Un portavoce della Conferenza episcopale americana si è espresso a sostegno di una revisione della normativa.

    “Ciò che ora appare evidente, è che questa parte della legge non è sufficientemente chiara e vincolante”, ha affermato il portavoce.

    Pressioni

    Nonostante i ripetuti fallimenti legislativi in Parlamento, diretti a legalizzare l’eutanasia, le pressioni per un allentamento dei vincoli normativi non diminuiscono. Uno dei principali risvolti concreti della questione riguarda i casi di cittadini britannici che commettono suicidio avvalendosi dell’aiuto della società svizzera “Dignitas”.

    Coloro che aiutano un’altra persona a servirsi dell’opera di Dignitas sono penalmente perseguibili dalle autorità britanniche. L’estate scorsa, a Debbie Purdy, affetta da sclerosi multipla, è stato riconosciuto il diritto di sapere in quali circostanze suo marito verrebbe posto sotto giudizio se l’accompagnasse alla clinica Dignitas.

    Come riferito dal quotidiano Daily Mail del 31 luglio, i giudici della Camera dei Lord (istanza di cassazione) hanno disposto che il Direttore della pubblica accusa, che decide quali accuse siano da rinviare a giudizio, specifichi in quali circostanze si procederebbe contro una persona che prestasse aiuto a un amico o parente intenzionato a commettere suicidio all’estero.

    Secondo l’articolo, Purdy ha in programma di recarsi in Svizzera per commettere suicidio quando il dolore le sarà diventato insopportabile e per tale occasione vorrebbe che suo marito, Omar Puente, la potesse accompagnare.

    La decisione è stata criticata da Anthony Ozimic, dell’organizzazione pro-life Society for the Protection of Unborn Children: “Il terribile messaggio, per i disabili e i malati gravi, è che la loro vita vale meno di quella degli altri”.

    Il Direttore della pubblica accusa, Keir Starmer, QC, ha recentemente reso note le linee guida richieste dai giudici della Camera dei Lord, pur avvertendo che queste non costituiscono garanzia per non essere sottoposti a giudizio, secondo quanto riferito dal quotidiano Times del 23 settembre.

    Tuttavia, Starmer ha ammesso che l’avvio dell’inchiesta sarebbe improbabile fintanto che la persona non incoraggi dolosamente l’atto del suicidio e si limiti ad assistere solo “desideri chiari, definiti e informati” di porre fine alla propria vita.

    Questo non implica la possibilità di aprire cliniche di suicidio assistito in Gran Bretagna, ha aggiunto. “Il suicidio assistito è reato penale da quasi 50 anni e la mia reggenza non si pone in discontinuità con questo”, ha affermato.

    Secondo il Times, più di 100 britannici hanno posto fine alla propria vita presso la clinica Dignitas. Le linee guida illustrano 16 elementi in favore del procedimento e 13 elementi contro.

    Dignitas

    La clinica Dignitas è sicuramente rinomata tra gli inglesi, ma le sue attività sono diffusamente criticate. I medici inglesi hanno avvertito che un certo numero di persone che hanno posto fine alla propria vita in questo modo non erano affette da malattie in fase terminale, secondo quanto riferito dal quotidiano Guardian del 21 giugno.

    Il Guardian ha ottenuto un elenco di 114 persone britanniche che sono andate a morire in quella clinica. Tra queste, alcune erano malate all’addome, altre al fegato, mentre una soffriva di artrite.

    “Questo elenco mi fa rabbrividire”, ha dichiarato il professor Steve Field, presidente del Royal College of General Practitioners. “La cosa mi preoccupa perché so che molte delle condizioni in cui si trovavano quelle persone sono condizioni con cui si convive e si può convivere per molti anni e continuare ad essere produttivi e a dare senso alla propria vita”.

    La clinica è stata ulteriormente oggetto di critiche quando un’ex impiegata, Soraya Wernli, ha chiamato in causa il comportamento di alcuni medici. In un articolo pubblicato il 19 luglio sul Sunday Times, Wernli ha descritto Dignitas come un’attività di lucro del proprietario Ludwig Minelli.

    “È diventata un’industria”, ha detto Wernli, 51 anni, aggiungendo che il prezzo richiesto da Dignitas è salito da 2.000 sterline (3.000 euro) di sette anni fa, a 7.000 sterline (8.000 euro) di oggi.

    Nell’articolo, Wernli racconta di come persuase una donna inglese malata di cancro a non suicidarsi, convincendola che con le giuste cure poteva ancora avere una vita decente. Più tardi quella donna le scrisse ringraziandola per averle salvato la vita.

    Secondo un articolo pubblicato il 18 luglio dal Telegraph, le autorità di Zurigo hanno reso note le nuove norme che disciplinano le attività di organizzazioni come Dignitas.

    La nuova normativa, che entra in vigore nell’autunno di quest’anno, richiede che i pazienti siano sottoposti ad un periodo più lungo presso la clinica per ottenere maggiori consigli, prima di poter commettere suicidio.

    “I viaggi del suicidio in Svizzera non saranno vietati, ma vi saranno controlli più rigorosi; i cosiddetti ‘suicidi lampo’ per i pazienti stranieri diventeranno illegali”, ha affermato il Ministro della giustizia di Zurigo, Markus Notter.

    Altre preoccupazioni

    Sebbene l’eutanasia rimanga illegale in Gran Bretagna, vi sono comunque preoccupazioni per come i malati terminali vengono gestiti. Un gruppo di esperti che si occupa di malati terminali ha scritto una lettera al quotidiano Telegraph, pubblicata il 2 settembre, in cui avverte che i pazienti vengono fatti morire prematuramente.

    Sulla base delle linee guida del Servizio sanitario nazionale, ai pazienti terminali è possibile non somministrare fluidi e farmaci, e molti sono sottoposti a una continua sedazione finché non sopraggiunge la morte.

    Gli esperti osservano che questi trattamenti possono mascherare eventuali segni di miglioramento nei pazienti.

    “Le previsioni in tema di morte non sono una scienza esatta”, secondo gli esperti. Di conseguenza, i pazienti vengono definiti come vicini alla morte “senza tenere conto del fatto che la diagnosi potrebbe essere sbagliata”, prosegue la lettera.

    Precedentemente, in un servizio pubblicato il 12 agosto dalla BBC, si afferma che l’uso continuo di sedazione profonda costituisce una forma lenta di eutanasia.

    L’articolo cita la ricerca della London School of Medicine and Dentistry, secondo cui questo tipo di sedazione è responsabile di circa un decesso su sei.

    Secondo l’articolo, il dr. Nigel Sykes, direttore sanitario del St. Christopher's Hospice in Sydenham, avrebbe affermato che solo per una manciata di pazienti ogni anno sarebbe necessaria una sedazione tale da impedire lo stato di veglia al punto di morte.

    Cure adeguate

    Se tutti avessero accesso a cure palliative di alta qualità, non vi sarebbero casi di suicidio assistito, ha dichiarato Steve Field, presidente del Royal College of General Practitioners, in un articolo d’opinione pubblicato il 22 giugno sul Guardian.

    Purtroppo, i servizi sanitari e di assistenza sociale non sono adeguati a far fronte alle necessità delle persone che si avvicinano alla fine della propria vita, ha sottolineato Field. In queste condizioni, il suicidio assistito non è la soluzione giusta, ha rimarcato.

    Da parte sua, in un articolo pubblicato il 16 luglio sul Telegraph, l’Arcivescovo di Westminster, mons. Vincent Nichols, ha sostenuto che la nozione di un diritto alla “buona morte” mina le fondamenta della società.

    Se riduciamo la vita umana allo status di un prodotto, a una questione di controllo di qualità, allora non abbiamo chiaro il valore della vita umana, ha sostenuto l’Arcivescovo. Se invece ci prendiamo cura della vita umana, dal suo inizio alla sua fine naturale, allora ci eleviamo nella nostra umanità, ha concluso. Parole preziose mentre si continua a discutere su come considerare e gestire la sofferenza.



    October 16

    Beppino non ha visto gli ultimi giorni di Eluana Englaro

    Gli ultimi giorni di Eluana”, titola il Corriere della Sera in prima pagina, presentando “il libro di Beppino Englaro”, scritto insieme alla giornalista Rai Adriana Pannitteri. Ma non è un vero scoop, quello del quotidiano milanese: il libro non è scritto dai testimoni oculari dell’agonia di Eluana, come potrebbero far credere i titoli degli articoli dedicati al suo lancio. Beppino Englaro in quei giorni non era a Udine: secondo quanto risulta dalle cronache, ha visitato sua figlia alla clinica “La Quiete” subito dopo il suo trasferimento notturno da Lecco, quando ancora era alimentata ed idratata, e poi l’ha rivista dopo morta, all’obitorio.

    Il nuovo libro infatti è scritto insieme a una giornalista, e la vicenda è stata ricostruita tramite documenti – come il testo della relazione ufficiale del perito della Procura di Udine, riportato nell’anticipazione – e testimonianze, analogamente a libri già pubblicati da altri autori – giornalisti e bioeticisti - ciascuno dei quali racconta la storia di Eluana dal proprio punto di vista. Il nome di Beppino Englaro in copertina è un richiamo importante, e sicuramente molte pagine saranno dedicate ai suoi sentimenti ed alla testimonianza di come lui – soltanto lui - ha vissuto quei giorni. Ma quel che è accaduto a Eluana quando non è stata più nutrita e idratata, dentro la stanza costruita appositamente nella clinica, suo padre e la giornalista co-autrice non lo sanno per esperienza diretta: anche a loro è stato raccontato da altri, da quelli che erano là.

    Nei suoi tantissimi interventi pubblici, Beppino Englaro ha ripetutamente dichiarato di ritenere insopportabile che sua figlia giacesse in un letto «in balìa degli altri»: in effetti, ci è stato detto che quando è morta Eluana stava da sola, e quindi non era in “balìa” di nessuno.
    La sua fine è arrivata improvvisamente per tutti – almeno così si disse allora – o forse, più probabilmente, nessuno fra chi la assisteva si era accorto che stesse morendo; d’altra parte gli ultimi giorni della sua vita Eluana li ha passati fra gente estranea, che di lei aveva letto e sentito parlare, ma che non la conoscevano personalmente e non se ne era mai preso cura prima: basti pensare che per capire come calmare i suoi pesantissimi attacchi di tosse, i personale sanitario a Udine, costituito in associazione per accompagnarla alla morte, ha dovuto chiedere aiuto nottetempo ai colleghi di Lecco.

    Gli autori del libro, insomma, hanno ricostruito la cronaca degli ultimi giorni di vita di Eluana, e suo padre è senza dubbio il protagonista assoluto di tutta la vicenda, quello che l’ha creata e che ne ha preso le decisioni fondamentali, ma non è il testimone diretto della sua agonia.

    Su un punto, però, le anticipazioni diffuse hanno colto nel segno: «Non va più dissetata», è scritto in un titolo, con le virgolette. I titoli, si sa, indicano il contenuto dell’articolo, e soprattutto ne danno la chiave interpretativa, e come riassumere meglio di così la sottrazione dell’acqua ad una persona che ne ha bisogno ma non è capace di bersela da sola? Una volta tanto – forse per motivi di spazio, ma non ci importa – non c’è il linguaggio tecnico, tanto spesso utilizzato per far pensare ad un atto terapeutico, ma viene usata la parola più corretta, più adeguata: Eluana non è “idratata”, ma “dissetata”. Insomma, Eluana, come tutti noi, aveva bisogno di acqua per bere, quando aveva sete.
    È morta da sola, il 9 febbraio del 2009 (e non diciassette anni prima, come qualcuno blaterava), perché non gliene hanno data più. E nonostante la fine della sua esistenza sia stata voluta, prevista, resa legale, descritta e resa pubblica come poche altre, nessuno ce ne potrà mai veramente raccontare gli ultimi istanti.
     
     
    October 15

    L'ascolto

    L’ascolto lenisce le ferite che sanguinano
    Durante un campo estivo una giovane mi ha chiesto se avevo un po’ di tempo per parlare e confessarsi. Non ci conoscevamo per nulla ma siamo stati a parlare più di due ore, passeggiando sotto gli alberi. Durante il colloquio la ragazza mi ha raccontato molto della sua vita, dei problemi della sua famiglia e soprattutto della sua situazione sentimentale, complicata e per certi aspetti pericolosa. Al termine del nostro incontro, dopo essersi confessata, mi ha confidato che alcune delle cose che mi aveva detto non le aveva mai svelate a nessuno e che mai le era capitato di parlare così lungamente con un prete; il suo parroco era molto indaffarato e, pur essendo un ottimo sacerdote, non era mai riuscita ad entrare in vera confidenza con lui. Una situazione analoga mi è capitata oltre volte quest’anno: due spose e madri di famiglia, qualche giovane, un confratello sacerdote…persone a cui ho semplicemente dedicato un po’ di tempo e di attenzione, mi hanno spalancato con profondità e sincerità i loro cuori. Non è facile raccontarsi; nemmeno per me lo è; fortunatamente ho un padre spirituale che mi conosce ed accoglie con dolcezza le mie povertà; mi era difficile parlare di me stesso soprattutto quando ero giovane, nell’età in cui si pensa di non aver bisogno di nessuno, di essere invulnerabili e si ha una grande paura del giudizio degli altri.
    Nel mio cammino spirituale ho sperimentato la vergogna, il timore del giudizio da parte dell’altro e quindi dell’abbandono, la paura di parlar male di altre persone; tacere talvolta è come tenersi dentro delle ferite grandi che sanguinano per anni; nel silenzio si moltiplicano i sensi di colpa, la paura; nel silenzio purtroppo anche Gesù tende a diventare un severo giudice più che un affettuoso amico; raccontare nella Fede è sperimentare la libertà, è come rinascere.
    Qualche anno fa in un villaggio sperduto del nord del Burundi, verso Mabai, in una piccola cappella sperduta nella foresta, ho trovato una grande immagine dell’icona della Divina Misericordia, quella descritta da Suor Faustina Kowalska nel suo diario; anche in Africa c’è bisogno dell’Amore misericordioso, di un cuore che perdona, che abbraccia, che accarezza, che incoraggia, di un amore che guarisce. L’immagine della parabola del padre che attende a braccia aperte un figlio prodigo e sofferente mi sembra oggi attraente, attuale, colma di speranza.
    Forse anche un sacerdote che ti ascolta per due ore e poi ti offre la grazia del perdono può essere un pallido raggio della splendida luce dell’amore di Dio.   

    don Nicolò Anselmi

    October 10

    da chi è fatto il Fatto? E' davvero indipendente?

    ll titolo credo sia abbastanza esplicativo su cosa cercherò di spiegare in questa nota.

    Per capire se è davvero una cooperativa di giornalisti provenienti da esperienze differenti e di idee differenti capaci di darci una nuova visione delle cose credo sia giusto andare a vedere i nomi presenti nella redazioni e la loro provenienza giornalistica e/o politica.

    Antonio Padellaro: nel 2005 direttore de "L'Unità" - organo ufficiale degli allora DS oggi PD

    Nuccio Ciconte: anche lui ex giornalista de "l’unità"

    Vitantonio Lopez: genero di Sandro Curzi

    Marco Travaglio: non c'è nulla da aggiungere

    Giorgio Poidomani: Consigliere I.D.V nonchè A.D. de "L'Unità"

    Sandra Amurri: candidata nel 2006 con I.D.V.

    Gianni Barbacetto: Ha coordinato la redazione del programma di Michele Santoro, "Annozero" - Raidue

    Oliviero Beha: Dal 2005 è commentatore politico e di costume per l'Unità.

    Peter Gomez: Inviato de L'Espresso

    Francesco Bonazzi: ex dell'Espresso

    Beatrice Borromeo: Ha partecipato, al fianco di Michele Santoro, al programma televisivo AnnoZero dal 2006 alla primavera 2008, in qualità di co-conduttrice

    Furio Colombo: Tra il 2001 e il 2005 fu direttore de l'Unità, e tra il 2000 e il 2005 diresse la rivista L'architettura. Cronache e storia.
    Dopo l'esperienza da deputato tra le file del PDS-DS (dal 1996 al 2001), è tornato in Parlamento nel 2006, questa volta come senatore, per la lista dei DS in Lombardia. È iscritto al gruppo parlamentare dell'Ulivo.

    Alessandro Ferrucci, un quinquennio a l’Unità e una successiva esperienza con un candidato alle elezioni Europee nelle liste PD

    Enrico Fierro: Attualmente lavora come inviato per il quotidiano L'Unità.

    Massimo Fini: creatore del movimento zero che afferma tra le altre cose Sì alla disobbedienza civile globale

    Marco Lillo : redattore de l'Espresso, collabora con Micromega. Autore con Sabina Guzzanti di "Reperto Raiot

    Wanda Marra: anche lei prima a l’Unità

    Malcom Pagani: per lui Sky Sport, il Manifesto, attraverso poi le pagine del Corriere dello Sport, Il Manifesto, E-Polis e l’Unità

    Luca Telese: Giornalista parlamentare ed ex portavoce di Rifondazione comunista e poi nell'ufficio stampa del Movimento dei Comunisti Unitari, inizia la sua carriera collaborando con l'Unità, Il Manifesto

    Federico Mello: una stagione nella redazione di Annozero

    Silvia Truzzi: piccolo giro d’Italia nelle redazioni: dalle pagine di Torino de il Giornale, alla redazione trentina del Corriere, passando per una breve “vacanza” romana durante la prima edizione di Annozero fino all’ultimo approdo, la cronaca di Bologna del Corriere da caposervizio


    ma come?! mi si diceva che c'era la presenza più disparata possibile e poi sono tutti ex-Unità, ex-Anno Zero, ex-Espresso o politici trombati nelle liste IDV e PD?!!!

    Insomma è la sinistra dei girotondi, legata a doppio filo con i soliti settori della magistratura quella che dà sostanza a "Il Fatto".
    Una sinistra molto mediatica e quindi per vocazione minoritaria.
    Insomma, francamente, cose già viste (sui giornali, tv e blog). _
    October 09

    Le storie di Lourdes, una lezione per la vita

    Sono appena tornato da un pellegrinaggio a Lourdes e non riesco a trattenere il mio entusiasmo spirituale. Al ritorno da un viaggio in Terra Santa, spesso viene da dire che si ascolta il Vangelo in un modo diverso; oso affermare che, dopo un pellegrinaggio a Lourdes, si prega la Beata Vergine Maria in un modo nuovo. Invito tutti ad andare a trovare la Madonna nel luogo dove 150 anni fa è apparsa a Bernardette Soubirus ed a trattenersi lì qualche giorno; le visite a Lourdes di una giornata spesso sono deludenti: è difficile scoprire, in un sol giorno, la dimensione eucaristica, battesimale, penitenziale, missionaria, caritativa di Lourdes; le piscine, l’acqua, la via crucis, la grotta, il rosario, i flambeaux, l’Adorazione eucaristica, la luce, i malati, il servizio, il silenzio, la preghiera, le guarigioni fisiche e interiori, il Sacramento della riconciliazione, i racconti, la vita di S. Bernardette, hanno bisogno di tempo per essere gustati spiritualmente.
    A Lourdes, la settimana scorsa, malgrado le scuole fossero già iniziate e fosse già tempo di esami universitari e di lavoro, c’erano molti giovani.
    Durante la coda per accedere alle piscine, due ragazzi mi hanno confidato che da anni non entravano in una chiesa; uno era seduto in carrozzella, l’altro spingeva; il secondo sulla spalla destra aveva un grande tatuaggio con un disegno astratto. Mi hanno raccontato che quest’estate avevano avuto insieme un incidente di macchina; come talvolta accade l’autista ne era uscito illeso ed ora spingeva la carrozzina del compagno era rimasto paralizzato alle gambe.
    Osservando la loro sofferenza silenziosa mi sono accorto che durante il S. Rosario non avevano la forza di ripetere, come si fa di solito, la seconda parte dell’Ave Maria… tuttavia erano lì, forse a ringraziare che erano rimasti amici.
    Ho incontrato tanti altri giovani volontari, disponibili per i malati giorno e notte, nella più totale gratuità; molti di loro si sono pagati il viaggio, costoso; tutti erano contenti. Sul treno del ritorno ho parlato con Pierluigi, un giovane disabile; raccontava che alcuni anni prima il Comune gli aveva affiancato un giovane in servizio civile; gli teneva compagnia e lo portava in giro a fare commissioni; oggi non è più così. Circa 20 anni fa lo Stato mi ha chiesto di dedicare al bene della patria 12 mesi della mia vita; ho fatto il Servizio militare, gratuitamente, soldato semplice nell’esercito; mi sembra che la paga fosse di 2000 lire al giorno. Per un attimo ho sognato che l’amore per il prossimo, la coscienza, Gesù, la responsabilità verso la società ed il bene comune, qualcuno, tornasse a chiedere a tutti i giovani, maschi e femmine, in modo obbligatorio, come un tempo era la leva militare, di offrire tempo ed energie per aiutare chi soffre, i malati, gli anziani, i disabili, gli emarginati; forse basterebbero solo sei mesi, gratuitamente; farebbe tanto bene a Pierluigi, ai suoi genitori ed ai giovani stessi. La Madonna sorriderebbe felice, ne sono certo.  

    don Nicolò Anselmi

    October 06

    LIBERTA' DI STAMPA? IN ITALIA CI VORREBBE, MA A DESTRA....I NUMERI PARLANO CHIARO SONO TUTTI DI SINISTRA!!!

    Nel weekend si è parlato molto,troppo di libertà d'informazione. Per parlare/chiedere libertà bisogna che tale libertà manchi e cioè non ci sia. Ma è proprio così?

    Partiamo dalla stampa.

    I quotidiani di sinistra sono:
    - liberazione 27.000 copie vendute
    -il fatto quotidiano 200.000
    -il nuovo riformista 17.000
    -la repubblica ( " ") 523.200
    - altre iniziative locali gruppo l'espresso 313.400
    -l'unità 48.600
    -il manifesto 24.700

    per un totale di 1.153.700 copie vendute

    I quotidiani di destra sono:
    -libero 120.900
    - il foglio 20.000
    -il giornale 185.900
    -secolo d'italia (dati non forniti su ADS)
    - il tempo 49.100

    per un totale di 375.900

    non credo che il secolo d'Italia sia in grado di colmare il gap di 777.800 copie in favore della stampa di sinistra.

    Notare bene che ho omesso il Corsera e LaStampa perchè non propriamente di area centro-sinistra ma la cui direzione ha impostazione moderata sempre sul centro-sinistra (basta vedere come sono stati trattati temi come aborto ed eutanasia o scandali come quello di Sircana e di Villa Certosa) che andrebbero ad aggiungere altre 912.980 copie.
    Dall'altra parte potremmo aggiungere quei quotidiani di area cattolica che sui temi etici inevitabilmente trova contatto con il centrodestra quindi Avvenire, il Messaggero e le altre edizioni locali del gruppo Caltagirone per un totale di 210.700 copie

    Insomma anche i giornali indipendenti sono comunque di più a snistra (per numero e per diffusione)
    e questi sono i fatti, numeri che sono a disposizione di tutti.

    Mi si dirà che è la televisione che fa le coscienze, benissimo andiamo a vedere i programmi di aprofondimento politico presenti sulle 7 tv nazionali, anche se tale analisi con l'avvento del digitale avrà sempre meno valore.

    I programmi Tv sono:
    - Porta a Porta su RAI1 share 22%-30%
    -Matrix su Canale 5 share 22%-30%
    - Ballarò su RAI3 share 15%-23%
    -L'Infedele su La7 share 4%-10%
    -AnnoZero RAI2 share 15%-23%

    per capire cosa significhi 20% sono 5milioni di ascoltatori 30% 6milioni circa.
    Di tutte quelle elencate solo Porta a Porta è di centro destra e fa una media di 5 milioni di ascoltatori, ma ciò non è strano visto che NON si ha altri programmi di centro-destra!
    Matrix grazie ad una conduzione di un italiano all'estero resta equilibrato, mentre TUTTO il resto è di centro sinistra o sinistra(Santoro) per un totale di 15 milioni di ascoltatori che ascoltano informazioni pilotate contro Berlusconi!

    Anche in questo caso sono numeri, non sono storpiabili!
    October 05

    riflessioni

    IN PRIMO PIANO:
    Benedetto XVI: E' un assedio alla famiglia
    http://www.totustuus.net/modules.php?name=News&file=article&sid=2864
    Mentre la Chiesa … non si stanca di insegnare che la famiglia ha il proprio fondamento nel matrimonio e nel piano di Dio, la coscienza diffusa nel mondo secolarizzato vive nell'incertezza più profonda e tale riguardo, soprattutto da quando le società occidentali hanno legalizzato il divorzio. L'unico fondamento riconosciuto sembra essere il sentimento, o la soggettività individuale, che si esprime nella volontà di convivere.

    I nuovi Forum di approfondimento:
    http://www.totustuus.name/showthread.php?t=2815
    Ma questo è un prete?
    Oggi Avvenire ha pubblicato una lettera di un sacerdote siciliano rivolta a Don Giorgio, lettera in buona parte condivisibile e comunque chiara nella sostanza. Già il titolo per quanto redazionale è forte: "Caro don Giorgio nostro dovere è essere preti veri".


    IN LIBRERIA:
    http://tinyurl.com/nffvhe
    Il Fuoco Segreto. La ricerca spirituale di J.R.R. Tolkien
    La maggioranza dei lettori non è consapevole del fatto che Tolkien era un cattolico devoto e che la sua opera abbonda di riferimenti al cristianesimo e alle Sacre Scritture. Per molti, anzi, la sua visione della natura e la sua concezione della tecnica lo renderebbero il campione di un neopaganesimo tipicamente moderno.

    Rino Cammilleri
    http://www.rinocammilleri.com/
    Pandolfi
    Credo che sulla vicenda di Eluana siano state dette tante, troppe bugie. Ad un certo punto è passato il messaggio che i sadici saremmo noi, `ostinati' difensori della vita, e i buoni tutti quelli che volevano accompagnare Eluana alla fine del suo calvario. Eluana non era una malata terminale, ma una grave disabile. Eluana non era attaccata a macchinari strani e veniva nutrita, idratata e pulita come capita alle persone non autosufficienti (…).

    8) Radici cristiane
    http://tinyurl.com/y8jmf2t
    Le conseguenze del cosiddetto "reato di omofobia"
    Se questa legge passasse e fosse applicata in modo coerente, sarebbe impossibile, o quanto meno rischioso, criticare l'omosessualità e presentare la famiglia naturale come "superiore" alle unioni omosessuali. Un'istituzione ecclesiastica non potrebbe rifiutarsi di designare come suo rappresentante una persona che non faccia mistero delle sue tendenze omosessuali. Nessuno Stato, ma anche nessuna Chiesa, potrebbe rifiutare di celebrare un matrimonio di coppie dello stesso sesso. Catechismi e libri sacri che condannano l'omosessualità come peccato "contro-natura" potrebbero essere ritirati dal commercio.

    9) "LOBBYING ETICO"
    http://www.fattisentire.org/
    Pillola RU486, il Senato chiede lo stop
    E' giunto un primo segnale: ha preso il via l'indagine conoscitiva sulla pillola abortiva Ru486. Vi ricordiamo che è in corso una "e-campagna" intesa a fare pressione sul Parlamento perché proibisca la diffusione della pillola omicida RU486. Già oltre 3.000 amici di totustuus.it hanno scritto ai propri rappresentanti: invita i tuoi amici ad utilizzare il sistema "portalettere" che si trova su fattisentire.org.

    10) Corrispondenza Romana
    http://www.corrispondenzaromana.it/
    ABORTO: uno ogni 25 secondi nel 2007 nella UE
    In Europa, nel 2007, sono stati registrati oltre un milione e duecentomila aborti, equivalenti a un aborto ogni 25 secondi. Negli ultimi 10 anni oltre 13 milioni di bambini sono stati "eliminati" con questa pratica. Secondo il presidente dell'Istituto per la Politica Familiare (IPF) si tratta di una delle principali cause del calo demografico europeo..

    11) Contro la leggenda nera
    http://www.kattoliko.it/leggendanera/modules.php?name=News&file=article&sid=2017
    «Quante idiozie su quegli anni bui!» di Stefano M. Paci
    In Francia divampa la polemica. Pierre Chaunu, insigne storico e docente alla Sorbona, getta benzina sul fuoco: «La Rivoluzione francese ha provocato più morti della Prima Guerra Mondiale... e per i cattolici fu un tempo di crudele persecuzione». «La Vandea non fu un semplice massacro, ma un tentativo di genocidio. Non capisco perché i cattolici di oggi non siano al fianco di quelli perseguitati nella storia e soprattutto sotto la Rivoluzione francese».

    October 03

    i quotidiani internazionali che attaccano Berlusconi sono TUTTI di sinistra. ECCO LE PROVE!

    Nella giornata per l’indipendenza di stampa credo sia opportuno chiedersi quanto la stampa sia indipendente, sia a livello italiano sia a livello internazionale.

    Diciamo subito che a livello nazionale si prendono spesso spezzoni di determinate agenzie di stampa o testate facendo passare al lettore come se giornali stranieri indipendenti e privi di interessi nello screditare il centro-destra italiano si scandalizzassero su determinate azioni fatte da Silvio Berlusconi. E’ giusto quindi non credere a quanto ci dicono ma ispezionare di persona: vediamoli uno per uno quali sono e a chi fanno capo.

    GIORNALI INGLESI

    - Times : proprietà della news corporation di Ruperth Murdoch (magnate dei media e acerrimo nemico di Berlusconi)

    - The Observer /The Guardian: di area liberal di sinistra e social democratici

    - Sunday Telegraph : ha come editore Ian MacGregor , famoso attore di area liberal di sinistra


    GIORNALI SPAGNOLI

    - El Pais : facente parte del Grupo Prisa, dal 1989 Partecipa ad una rete di risorse comuni con La Repubblica(Italia) e Le Monde (Francia), che hanno linee editoriali simili. (ecco spiegato il perché delle foto di villa certosa) oltre a collaborazioni con il NY Times.

    - El Mundo: è di proprietà del gruppo italiano RCS-Corriere della Sera

    - El Periodico de Catalunia: di area socialdemocratica con moderate idee indipendentiste


    GIORNALI FRANCESI

    - Le Monde: è il quotidiano di riferimento per il centro-sinistra francese

    - Liberation: di area socialdemocratica mantiene i toni accesi contro il potere economico e politico


    GIORNALI SVIZZERI

    - Les Temps: il giornale ginevrino è di area centro sinistra


    GIORNALI STATUNITENSI

    - Wall Street Journal: proprietà della news corporation di Ruperth Murdoch (magnate dei media e acerrimo nemico di Berlusconi)

    - NY Times: di area liberal di sinistra dal 2004 in poi condivide molto con El Pais e La Repubblica in quanto a fonti

    - NY Post: è di proprietà di R.Murdoch

    - Washington Post: conosciuto in america con il sarcasticono nome di “Pravda of Potomac” è di area democratica.
    - International Herald Tribune: è di proprietà del NY Times e del Washington Post

    AGENZIE INTERNAZIONALI

    - Inter Press Service: fondata da Roberto Savio (uno dei maggiori esponenti della sinistra no-global)


    Può sembrare un ridicolo elenco ma leggendo si comprende bene quale sia la fitta rete di sinistra schierata per l’occasione.
    Screditare l’Italia e il premier Berlusconi per aiutare una sinistra italiana sempre più in affanno e priva di idee se non l’anti-berlusconismo o come nel caso dei giornali di Murdoch indebolire mediaticamente un avversario di business.
    Tutto quanto riportato è facilmente riscontrabile su web su varie fonti differenti, basta inserire il nome del giornale su un motore di ricerca e il gioco e fatto.

    IL BURATTINAIO TI DICE CHE E' UN BURATTINO....TU NON CREDERGLI

    Ecco gli altarini di "Repubblica"