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    April 30

    viva la semplicità

    EDITORIALE
     

    Semplicità: la Vita
    Poco lontano dalla casa in cui vivo lietamente insieme ad alcuni sacerdoti c’è Villa Panfili, un meraviglioso parco di molti ettari di prato interrotti da laghetti, sentieri, piccoli boschi, filari di alberi e ruscelli.
    Una domenica dovevo celebrare la S. Messa delle 11; avevo tempo per una passeggiata solitaria.
    Dopo aver varcato il cancello d’ingresso del parco, subito, dopo un centinaio di metri, mi sono ritrovato immerso nel verde, nel silenzio, nella lentezza; ho avuto quasi la sensazione fisica che la mente si svuotasse, liberandosi da alcuni pensieri.
    Gli alberi, fermi e quieti creavano un piacevole contrasto con i bus, le macchine, gli scooter con cui ogni giorno vengo a contatto.
    Ero dispiaciuto di dover calpestare le piccole margherite del prato, quelle con i petali rossi sull’estremità; persino gli sguardi delle persone che incontravo lungo i prati mi apparivano più rilassati e sereni di quelli che incrocio quotidianamente sui marciapiedi: la semplicità della natura parla della semplicità di Dio che l’ha creata per noi, perché l’abitassimo.
    Una passeggiata nel verde scatena in me un desiderio irresistibile di semplicità di vita, di sorrisi donati senza aver paura di essere fraintesi, di parole sussurrate, ma anche di lavoro senza stress, di studio senza ansia, di preghiera senza fretta.
    Talvolta ho la sensazione che la natura sia oggi come un dono trascurato, che il Creatore ha fatto all’umanità ma che noi lasciamo in un angolo.
    Penso la natura possa essere addirittura offrire soluzioni per i grandi problemi planetari, dall’alimentazione alla disoccupazione, dalla crisi energetica al disagio psichico.
    A villa Panfili avevo portato con me il discorso pronunciato dal Papa all’ONU il 18 aprile.
    L’ho letto tutto, di seguito, senza correre; pur nella complessità dell’esposizione mi è sembrato straordinario nella sua semplicità, colmo di buon senso e ragionevolezza, libero da forzature. Anche la Dichiarazione dei diritti dell’uomo, che il Papa più volte ha ricordato nel discorso per il 60° anniversario della sua promulgazione, è un distillato di semplicità e ragione.
    Alcuni anni fa si è cominciato a parlare di “pensiero debole” per descrivere il clima culturale contemporaneo. Molti rispondono proponendo la necessità di un “pensiero forte”; un amico teologo mi ha citato l’espressione “pensiero umile” per indicare un nuovo percorso intellettuale.
    Senza avere alcuna competenza teoretica, sento l’esigenza quasi fisica, oggi, di un “pensiero semplice”, accessibile a tutti, carico della pienezza, della ricchezza e della semplicità di Dio, del Vangelo, della natura, della speranza che nasce da Gesù Risorto.

    Don Nicolò Anselmi

    April 28

    padre Pio

    fotologo_n
     
    Qua sotto vi dico cosa penso dell’esposizione del corpo di Padre Pio che tante polemiche ha suscitato. Ma prima vi lascio una perla del Padre: “Lo Spirito di Dio è spirito di pace… Egli ci fa sentire un dolore tranquillo, umile e fiducioso dovuto precisamente alla Sua Misericordia… Invece lo spirito del Male esaspera… e ci fa provare una specie di ira contro di noi: mentre proprio nei nostri confronti dovremmo esercitare la carità più grande”
    C’è un “Claudio Magris” dentro ognuno di noi. Avverto anche io, istintivamente, la repulsione per la riesumazione del corpo di padre Pio e per la sua esposizione alla venerazione dei fedeli (dal 24 aprile) che stanno per arrivare a milioni a S. Giovanni Rotondo. La cosa ha indotto lo scrittore triestino a protestare sul Corriere della sera. Perché noi, come lui, siamo naturalmente “spiritualisti”, mentre il cristianesimo è scandalosamente “materialista”. Anzi, come hanno detto Giorgio la Pira e Romano Guardini, “i cristiani sono gli unici, veri materialisti”.

    La nostra mentalità naturale – oggi dominante – è quella degli antichi gnostici: lo schifo della corporeità. Il terrore e la disperazione della morte. Abbiamo allestito una colossale macchina sociale per esorcizzare il corpo e i suoi processi biologici, perché mostrano il suo continuo disfacimento. Abbiamo orrore di tutti i segni della decadenza fisica, ci repellono gli umori e gli odori del corpo, l’imbiancarsi dei capelli, la loro caduta o le rughe perché questo inesorabile decadere della carne prefigura la morte. Il lento putrefarsi del corpo ha bisogno di continui lavori di restauro e manutenzione.

    Non a caso il fatturato dell’industria cosmetica è in costante crescita. Un vero boom. L’uso di deodoranti, creme e altre diavolerie serve proprio a costruirci un corpo virtuale come quello che andiamo a modellarci con la “plastica” (facciale o meno) o in palestra o su “Second Life”.

    Ciò che chiamiamo bello è in realtà una “immagine” che nasconde, perché è costruita per fermare l’istante ed esorcizzare la natura materiale delle cose che consuma e disfa. L’arte è nata così, anticamente, in Egitto e in Grecia. Oggi basta considerare il “culto della bellezza femminile” a cui si dedica una colossale industria mediatica maschile con cui – come scrive Camille Paglia – “l’uomo si è sforzato di fissare e stabilizzare il pauroso divenire naturale… La bellezza arresta e raggela il flusso turbolento della natura” perché ferma (almeno in apparenza, come immagine) lo sfacelo della materia.

    Nella nostra epoca cancelliamo tutto ciò che ci ricorda la decadenza fisica e la malattia. “La vita moderna, con i suoi ospedali e i suoi articoli igienici”, scrive la Paglia “tiene a distanza e sterilizza questi primordiali misteri proprio come ha fatto con la morte, un tempo pietosa incombenza domestica”.

    Un tempo, cioè quando si era cristiani. Il cristianesimo infatti è entrato in questa nostra mentalità naturale come un ciclone. La Chiesa ha letteralmente inventato gli ospedali e li ha costruiti al centro delle città, spesso davanti alle cattedrali, non ai margini dell’abitato come si usa fare oggi. Il malato che era schifato e abbandonato nell’antichità greca e romana, è diventato in tempi cristiani venerato “come Gesù crocifisso”, accudito, curato, amato pietosamente fin nelle sue piaghe che naturalmente ci repellono. Citavamo all’inizio La Pira e Guardini: in effetti “sono i cristiani i veri materialisti”. Non potrebbe essere altrimenti, perché sono gli unici a poter abbracciare tutta la realtà, anche la sua dolente carnalità, senza l’angoscia e la malinconia del disfacimento fisico e della morte.

    Perché il cristianesimo è la notizia di Dio che “si è fatto carne”, uomo come noi. L’uomo-Dio si è piegato teneramente su tutte le ferite umane e le ha guarite, ha preso su di sé, sulla sua stessa carne, tutta la violenza e la sofferenza del mondo, facendosi macellare e morendo. Infine è risorto nella carne, mostrando, facendo toccare con mano il suo stesso corpo divinizzato come è destinato a diventare il nostro.

    Ha rivelato agli esseri umani: “Anche i capelli del vostro capo sono tutti contati”. E così ha confessato il folle amore che l’Onnipotente ha per ogni sua creatura. La nostra mentalità pagana ha orrore del corpo, invece Dio lo ama, tanto più quando è ferito, sofferente e debole. Se Dio ha contato perfino i nostri capelli è perché ci guarda come un innamorato. Che vuole sottrarci alla morte.

    Nessun amante di questo mondo ha mai potuto promettere alla sua amata che niente di lei, neanche un capello, sarebbe mai perito. Così invece ha fatto l’Uomo-Dio. E dunque, attraverso Gesù, tutto ci sarà restituito (per sempre) di noi e delle persone che amiamo. Dante, nella Divina Commedia, ha questa intuizione geniale: che le anime sono felicissime in Paradiso e non mancano di nulla, ma hanno “il disìo d’i corpi morti/ forse non pur per lor, ma per le mamme,/ per li padri e per li altri che fuor cari” (Par XIV, 63-65). E’ l’idea che la felicità sarà perfetta e totale in Paradiso non tanto per la resurrezione dei propri corpi, ma per la resurrezione delle persone che amammo. Ci sarà restituito tutto, perfino il loro sorriso perduto e il loro sguardo.

    E trasfigurati in una eterna giovinezza come quella che è evidente in Maria quando appare ai veggenti (da Lourdes a Medjugorje) che, fra l’altro, la descrivono bellissima. La Madonna è infatti la prima dopo Gesù ad essere entrata nella gloria col suo stesso corpo. Il dogma dell’Assunzione ha questo significato: che tutto il nostro corpo è sacro. Ed è destinato all’eternità. Alla divinizzazione. I “gesti” con cui Gesù ci abbraccia, ci sostiene e ci trasfigura sulla terra – cioè i sacramenti – sono tutti legati a segni fisici. Trasformano anche il corpo. Niente come il cristianesimo esalta l’uomo, fin nella sua povera corporeità.

    Con l’Eucaristia, fatta per struggersi in un cuore umano, entra nel cristiano la stessa Trinità: “per questo divino e ineffabile contatto”, dice il teologo, “l’anima e anche il corpo del cristiano diventano più sacri della pisside e delle stesse specie sacramentali” (Royo Marin).

    Per questo non stupisce che la Chiesa, nella liturgia funebre, incensi il corpo dell’uomo che appartiene al corpo stesso di Cristo. E non stupisce che il corpo dei santi sia particolarmente venerato. Infatti in molti casi Dio si degna di fare miracoli proprio attraverso le reliquie dei santi. Padre Pio oltretutto portò nel suo stesso corpo i segni prodigiosi della crocifissione di Gesù, e per 50 anni, contro ogni legge naturale e biologica. La sua carne e il suo sangue emanavano il profumo di Cristo.

    Così il corpo dei santi trasforma tutta la terra in altare e prepara la festa della resurrezione finale. Ricordate Alioscia Karamazov ? Rifiutando il padre biologico, descritto da Dostoevskij come fisicamente e moralmente brutto, il giovane scelse un padre spirituale dentro la vita monastica: lo starec Zosima. Ma fu sconvolgente per lui, alla morte del monaco, percepire, dopo poche ore, i segni della sua decomposizione fisica. Finché comprese, nel pianto, che quella era l’ultima lezione che gli dava lo starec. Capì che il corpo dei cristiani è il seme della prossima resurrezione e, disteso, abbracciò amorosamente la terra. Che “geme per le doglie del parto”. Finché vedremo la bellezza di “cieli nuovi e terra nuova” dove la giustizia ha stabile dimora e non c’è più il pianto.

    E’ l’unica giustizia possibile. Il filosofo della Scuola di Francoforte, Theodor Adorno, pur marxista, osservò che una vera giustizia richiederebbe un mondo “in cui non solo la sofferenza presente fosse annullata, ma anche fosse revocato ciò che è irrevo cabilmente passato”. Concluse che dunque ci vorrebbe “la resurrezione della carne”.

    E’ precisamente questa giustizia che la Chiesa annuncia, anche con la venerazione del corpo dei santi. Annuncia la risurrezione. Duemila anni fa gli intellettuali di Atene – dopo aver ascoltato con interesse Paolo – si misero di colpo a irriderlo appena annunciò la risurrezione dei morti. Come se fosse un ciarlatano o un matto. Il cristianesimo è questa rivoluzione (la sola!), una “notizia da pazzi”, non una minestrina di regole di buona educazione e di buoni sentimenti. Infatti si parlò di follia ieri sull’Areopago come oggi sulle colonne del Corriere della sera.

    Antonio Socci

    Da Libero, 23 aprile 2008

    semplicità

    EDITORIALE
     

    Semplicità: la cultura
    Mentre scrivo leggo con dolore immenso che a Genova un giovane di 18 anni si è gettato dalla finestra, divincolandosi dalle braccia di sua madre che tentava di trattenerlo. Questi fatti mi spingono ad impegnarmi sempre di più, con la forza dello Spirito Santo, nella Pastorale Giovanile, nella cura della vita spirituale delle persone, nell’attenzione alla sofferenza psicologica nascosta, alla depressione, al disagio esistenziale, alla mancanza di speranza.
    Il 2009, terzo anno dell’ Agorà dei giovani, sarà dedicato alla cultura.
    Ho provato a chiedere a mia madre cosa si aspetterebbe lei dall’Anno della Cultura.
    Mi ha risposto che desidererebbe semplicità, semplicità nelle cose che si dicono, che si fanno, che si pensano.
    I miei professori di filosofia e teologia ci insegnavano che Dio è semplice, cioè armonioso, indiviso, vero, bello, buono e avvicinabile dalla ragione umana.
    Mia madre ha poi esemplificato il suo concetto partendo dagli aspetti più tipicamente culturali: “Nicolò, vorrei che tu chiedessi alle persone che vanno in Chiesa la domenica quali sono i Sacramenti o le virtù teologali, chi è Giobbe o cosa contiene l’Apocalisse, cos’è il Concilio Vaticano II o la festa dell’ Immacolata Concezione (di Gesù o di Maria?)”.
    Nel 2004 Genova fu città europea della cultura e durante l’anno vi fu un importante convegno su S. Caterina da Genova, “una grande” della nostra città; provai a chiedere a 10 giovani educatori di dirmi se sapevano in che secolo fosse vissuta la Santa; solo uno su mi rispose : “ il XV secolo”, ma ebbi la sensazione che tirò ad indovinare .
    L’anno scorso, in prossimità del 27 settembre ho provato a chiedere ai miei 365 alunni se qualcuno di loro avesse mai sentito parlare di San Vincenzo De Paoli…Mi hanno risposto affermativamente in 3, collegandolo alle Conferenze di San Vincenzo; nessuno sapeva cosa fosse il principio di sussidiarietà , forse 5 avevano sentito parlare della “Gaudium et Spes” e pochi distinguevano la Trasfigurazione dall’Ascensione.
    Mi fermo qui; ma credo sia giunta l’ora, come più volte ha ricordato Benedetto XVI ai giovani, di riprendere in mano , con semplicità, la Bibbia , il Catechismo della Chiesa cattolica, il Compendio della Dottrina Sociale della Chiesa, la storia di santità delle nostre Diocesi, con semplicità, per dare, con Gesù, speranza a molti, anche ai nostri fratelli giovani disorientati, ai diciottenni che meditano il suicidio, alle loro famiglie, al mondo intero.  

    Don Nicolò Anselmi

    April 16

    essere giganti

     
    April 15

    saluti a....

    ai comunisti, fuori dal parlamento speriamo per sempre!
    a quella isterica di flavia d'angeli (ma quanto rosicava!!!)...
    a quel verme di ferrando...
    a prodi per tutti i danni che ha fatto (IRI, UE, ITALIA)
    a luxuria che ora può far sesso con pecoraro... ma fuori dal parlamento!
    a rizzo, comunista ottuso
    a diliberto, pagliaccio scalda poltrone
    a quei merdaioli di senatori a vita... (vediamo se ora per 'continuità repubblicana' votano la fiducia a silvio)
    alla montalcini sperando che abbia un frontale con quel verme di scalfaro
    a grillo, messia improvvisato ma senza palle.
    a casini del quale ci siamo finalmente liberati.
    a follini, mastella e voltagabbana del genere
    a REPUBBLICA
    al corriere...
    ai NO TAV...
    ai no global che se ne tornano nelle loro fogne.
    ai 'dico'.
    a ballarò, a santoro, a fazio e a quella merda dall'annunziata
    agli antiberlusconiani, che votano contro a prescindere da qualunque appartenenza sociale o programma di governo
    al sovietico TG3 
    all'ex ministro ergastolano ferrero.
    ai vampiri visco e padoa schioppa... è schioppato davvero!
    ai verdi.... finalmente fuori dalle palle!
    alla boccassini, grandissima troia!
    a borrelli &c.... ora quell'avviso di garanzia puoi rimettertelo nel culo.
    ai fancazzisti che vivono sulle spalle dello stato... tremate!
    ai radical chic.... voto a sinistra e pancia piena!
    ai della valle!
    alle cooperative rosse....
    a tutti quelli che han stravolto la storia tollerando il comunismo, glissando sulle foibe, sui massacri post guerra civile e su tutte le porcate del comunismo.
     
    a tutti quelli che mi dimentico.....
     
    TUTTI A CASA!
    RIALZATI ITALIA!

    elezioni 2008

    bertinotti2

    la sinistra arcobaleno non entra in Parlamento

    MANIBASSE

    10 Punti percentuali di distacco! Lo aveva detto, non racconta balle!

    silvio_cinque

    walterloo

    "Siamo pari!!!" come no! 10 punti erano  e allafine 10 punti sono, a Roma direbbero "racconta frignacce" altrove direbbero è un pallista

    April 14

    riflessioni

     

    1) IN PRIMO PIANO:
    http://www.totustuus.net/modules.php?name=Forums&file=viewforum&f=1
    Benedetto XVI: risposta alle piaghe dell’aborto e del divorzio
    Il giudizio etico della Chiesa a riguardo del divorzio e dell’aborto procurato è chiaro e a tutti noto: si tratta di colpe gravi che, in misura diversa e fatta salva la valutazione delle responsabilità soggettive, ledono la dignità della persona umana, implicano una profonda ingiustizia nei rapporti umani e sociali e offendono Dio stesso, garante del patto coniugale ed autore della vita. E tuttavia la Chiesa, sull’esempio del suo Divino Maestro, ha sempre di fronte le persone concrete, soprattutto quelle più deboli e innocenti, che sono vittime delle ingiustizie e dei peccati, ed anche quegli altri uomini e donne, che avendo compiuto tali atti si sono macchiati di colpe e ne portano le ferite interiori, cercando la pace e la possibilità di una ripresa.

    2) Amici del Cardinale Carlo Caffarra


    http://www.caffarra.it/incontro080408.php
    L'insidia del navigare a vista
    Anche per voi, cari giovani, l’insidia forse più grave alla vostra voglia di vivere, è di perdere la speranza. Oppure di "accorciare" la sua misura. Ci si accontenta di navigare a vista, di ridursi dentro la misura del provvisorio; di negare alla propria libertà l’audacia di fare scelte definitive. La debolezza del pensare genera sempre una debolezza nella libertà. Ho parlato di "accorciare la speranza". Ascoltando il discorso dei due discepoli, sembra di risentire l’unica saggezza che il pagano aveva alla fine trovato: "spem longam reseces".

    3) Mons. Luigi Negri


    http://www.diocesi-sanmarino-montefeltro.it/template/detailNews.asp?IDFolder=204&IDSezione=&IDOggetto=2456
    A Giuliano Ferrara
    ti giungano i sentimenti di profonda e affezionata solidarietà per l'ignobile atto di barbarie di cui sei stato oggetto nel silenzio connivente di troppa società che faccio fatica a chiamare civile... Che tristezza quando penso che in questi decenni abbiamo mandato in giro per il mondo, dico noi pastori, dei cristiani incolori, inodori e insapori, pronti a dire subito che innanzitutto sono d'accordo con tutti gli altri perché dicono di essere "trasversali". Avrei tante altre cose da dirti ma ci vedremo presto. Non fare nulla per affrettare il tuo funerale, perché sai che un vescovo cattolico non può officiare funerali civili.

    4) Mons. Alessandro Maggiolini


    http://www.alessandromaggiolini.it/bin/servlet/mediabox.servlets.presentation.DettaglioInfo?idInfo=43488&url=dettaglioRassegna.jsp
    La lista dei preti che se ne vanno
    Non si neghi che si avverte nella stampa qualche euforia per il calo dei preti in servizio ecclesiale. Ci sono addirittura rivistucole che vivono su queste notizie di sapore un po’ funebre. Leggo sugli ultimi tre numeri di Adista una sorta di elencazione ch emette in fila preti che hanno lasciato la tonaca: la tonaca e altro. Si esulta nel constatare che gli ex-preti vanno aumentando. Sembra che la Chiesa stia predisponendo il proprio funerale, e la cosa suscita canti per nulla lugubri.

     

    7) IN LIBRERIA:
    http://www.totustuus.net/modules.php?name=Forums&file=viewforum&f=24
    Storia dell'aborto


    Il saggio giunge a concludere che la prova della superiorità dell’Islam sul Cristianesimo sta nel fatto che quello musulmano è un grande esercito che vince, mentre quello bizantino è un piccolo esercito che perde. Esattamente come aveva predetto Maometto, che quindi è un vero Profeta. Un argomento pericoloso, visto che dopo l’assedio di Vienna l’Islam comincerà ad arretrare e quindi, applicando lo stesso ragionamento, si potrebbe affermare che l’Islam è falso. A Benedetto XVI piace questo dialogo, perché dimostra che se si abbandona lo sforzo della ragione per trovare delle regole comuni (sforzo che può funzionare solo se si riconosce che la ragione è in grado di conoscere la verità) non resta che la forza delle armi.

     

    11) Rino Cammilleri
    http://www.rinocammilleri.it/
    Porno


    Stando a una ricerca condotta in Belgio e riportata dal «Corsera» del 9 aprile 2007, nei soli Usa ogni 39 secondi viene immesso in internet un nuovo video porno. A metà del 2006, in tutto il mondo, erano stati scaricati 1,5 miliardi di immagini e video. Porno, il 35% di tutti gli scaricamenti. In testa stanno i cinesi (€. 20,5 mld), seguiti da sudcoreani (19,25 mld), giapponesi (15 mld), statunitensi (9,98 mld). Agli ultimi posti gli italiani (soli 12 €. a testa per il sesso in rete), i belgi (9) e i tedeschi (6). Manca la spiegazione del perché gli asiatici amino tanto il genere. Mancano anche i dati sull’Africa, ma da quelle parti hanno problemi più urgenti, com’è noto, e internet è merce rara.

     

    13) Luci sull'Est
    http://www.lucisullest.it/news.php?res=true
    OLIMPIADI: la fiaccola potrebbe fermarsi


    Il quotidiano della Santa Sede, "L'Osservatore Romano", ha publicato in prima pagina e con foto a colori la notizia secondo cui il percorso mondiale della fiaccola olimpica potrebbe fermarsi a causa delle proteste a favore del Tibet e dei diritti umani in questo Paese. Infatti, dopo le manifestazioni in appoggio al Tibet tenutesi a Londra, Parigi e San Francisco, il Comitato Olimpico Internazionale potrebbe decidere questa settimana di interrompere il cammino della fiaccola diretta a Pechino. Nella sola capitale francese, la staffetta è stata costretta a fermarsi cinque volte. A questo proposito, la portavoce del Ministro degli Esteri di Pechino, Jiang Yu, ha condannato le manifestazioni di protesta e le polemiche scoppiate a Londra e a Parigi.

     

    15) "LOBBYING ETICO"
    http://www.fattisentire.net/modules.php?name=News&file=article&sid=2870
    Le nomine di Rosy Bindi


    Grande Rosy. A noi Rosy Bindi sta così simpatica che non possiamo non parlare sempre di lei. L’ultima che ha combinato, dopo due anni da ministro della Famiglia in cui non si è segnalata pressoché per nulla, se non una furibonda battaglia sul nulla dei Dico, è stata di nominare tutti suoi amici nell’Osservatorio nazionale sulla famiglia. L’organismo, voluto nel 2004 dall’ex ministro Roberto Maroni, era nato con lo scopo di fornire studi di settore sulle problematiche inerenti il tema. Sede a Bologna, pochi membri, scelte bipartisan. Bindi ha atteso due anni, e due settimane dalle elezioni, per rendere noti i nomi dei nuovi dirigenti dell’Osservatorio. Intanto ha triplicato le sedi (Bologna, Bari, Roma), nominato 46 membri, di cui "di diritto" i sindaci Nichi Vendola e Sergio Cofferati (noti per le loro lotte a favore di mamme e papà), fatto fuori l’ex direttore Pierpaolo Donati (unanimemente riconosciuto come uno dei migliori studiosi in materie di politiche familiari) e gli esperti dell’università Cattolica di Milano, messo sulla sedia della vicepresidenza Renato Balduzzi, suo consigliere ed estensore della bozza Dico.

    16) Difendere la vita


    http://www.difenderelavita.totustuus.it/
    194, le linee guida tornano nel cassetto. Meglio così
    Le linee guida alla legge 194 sull’interruzione volontaria di gravidanza proposte dal ministro della Salute Livia Turco non sono state approvate. La titolare della Salute aveva cercato un accordo con le Regioni giovedì scorso, quando in Conferenza Stato-Regioni aveva sottoposto il proprio testo ai presidenti. Quello della Lombardia era stato l’unico voto contrario, ma sufficiente a impedire l’intesa, che richiede l’unanimità. Un’opposizione più che motivata, sia sul piano formale che sostanziale. Nell’ambito della sua competenza regionale, infatti, la Lombardia ha già emanato con una deliberazione della giunta, le proprie linee guida, in vigore da gennaio.

    17) Corrispondenza Romana


    http://www.corrispondenzaromana.it/letternew.php
    il card. Canizares sui "principi non negoziabili"
    Il cardinale Antonio Canizares, 63 anni, membro della Congregazione per la Dottrina della Fede, arcivescovo di Toledo e Primate di Spagna, è stato spesso paragonato alle lame d’acciaio che rendono celebre la città di cui è Pastore dal 2002. In una lunga intervista a "Il Foglio", pubblicata domenica 30 marzo, Sua Eminenza ripercorre i temi principali del suo magistero episcopale e spiega le sue riserve sia davanti alle note politiche spagnole degli ultimi anni, sia più in generale sull’andamento unidirezionale delle nostre democrazie relativiste, in cui sembrano non esistere più "valori non negoziabili". Vediamo alcuni temi cercando di cogliere la visione di fondo proposta dal cardinale.

    18) Fides - Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli


    http://www.fides.org/ita/documents/intervista_marchesini_1207.doc
    Identità e genere: intervista al dott. Roberto Marchesini
    Come è nel destino di ogni ideologia, anche la teoria del gender si sta trasformando quasi in una dittatura, che limita la libertà di pensiero e di espressione e discrimina chi non si adegua a questa visione dell'uomo.

     

    April 13

    votare x Maria

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    Seguire le sue tracce nella storia e nella cronaca è sorprendente…
    Vi parrà bizzarro, ma l’evento più interessante di questa campagna elettorale, per me, è accaduto domenica scorsa a Milano al Palasharp. Sebbene fossero presenti 25 mila persone nessuno ne ha dato notizia. In apparenza non c’entra con le elezioni, ma, come vedremo, non è così.

    Quell’immensa folla è arrivata lì senza alcuna campagna pubblicitaria. Dalle 8.30 del mattino fino alle ore 21 hanno pregato, meditato, adorato, ascoltato testimonianze con il carismatico padre Jozo Zovko, che era parroco di Medjugorje all’inizio delle apparizioni della Madonna in quell’ormai celebre villaggio, nel giugno 1981 (il francescano fu poi arrestato dalla polizia comunista, torturato e detenuto per quasi due anni).

    All’incontro – organizzato da “Mir I Dobro”, l’associazione di volontariato (nata a Varese) – erano presenti anche due dei sei veggenti: Ivan Dragicevic e Jakov Colo. Il primo ha ancora oggi le apparizioni quotidiane e puntualmente alle ore 18 la Madonna è arrivata, in un silenzio impressionante, nell’emozione generale. E’ rimasta circa 10 minuti a pregare con i presenti, specialmente sugli ammalati e sui sacerdoti. Poi, tramite Ivan, ha lasciato a tutti un messaggio: “Una madre prega per i suoi figli e io ho pregato mio Figlio per voi”

    Particolarmente toccante è stata la testimonianza di Silvia, una ragazza di 19 anni, che era gravemente malata (una paraplegia alle gambe). Andando in pellegrinaggio a Medjugorje a un certo punto, sulla collina delle apparizioni, è svenuta e si è poi risvegliata con un forte pianto e con tremore, scoprendosi guarita:” Sono guarita! Cammino!”

    Sono fatti eccezionali, ma nient’affatto isolati. Padre Jozo nella sua meditazione ha invitato a seguire gli insegnamenti del Santo Padre anche per quando riguarda la tutela della famiglia (in vista delle prossime elezioni ha fatto una speciale “preghiera per l’Italia”). E ha citato Tony Blair, l’ex premier britannico, recentemente convertitosi al cattolicesimo. Si dà il caso infatti che Medjugorje c’entri (anche) con questa conversione. Non solo perché la moglie, cattolica da sempre, segue le apparizioni da tempo. Padre Jozo lo ha incontrato qualche anno fa. In Inghilterra c’è un vero sommovimento medjugorjano che ha al centro un personaggio molto influente, Robert Hutley, convertitosi a Medjugorje con la moglie. Questo è il terreno su cui è fiorita la conversione di Blair.

    Proprio il 4 aprile scorso la “Repubblica” ha lanciato in prima pagina una conferenza dell’ex premier su “Fede e globalizzazione” tenuta il 3 aprile nella cattedrale di Westminster davanti a circa 1.600 persone. Blair ha sottolineato l’importanza della religione per il destino dell’umanità. E ha messo in guardia dal laicismo. Infine ha riferito di aver dato vita alla “Fondazione Tony Blair per la Fede” (Tony Blair Faith Foundation).

    E’ immaginabile una cosa del genere per i leader politici italiani? Peraltro Blair – come ha rivelato The Guardian – è in corsa per diventare il Presidente dell’Unione europea (carica istituita l’anno scorso a Lisbona).

    Anche di un’altra (controversa) conversione hanno recentemente parlato i giornali, quella dell’ultimo leader dell’Urss Mikhail Gorbacev sorpreso in preghiera nella basilica di Assisi. Pure lui ha avuto a che fare con Medjugorje. Ho già raccontato su queste colonne come è accaduto che, nell’ottobre 1987, il presidente Reagan si sia messo in contatto con la veggente Marija Pavlovic, due mesi prima della firma del Trattato di Washington con l’Urss, il primo per l’eliminazione delle armi nucleari che mise fine allo scontro sugli euromissili e fu preludio al crollo incruento dell’Urss. Ho riferito l’entusiasmo e la commozione di Reagan che si sentì spronato a proseguire sulla via del disarmo. Addirittura, con la moglie Nancy, decise di fare le preghiere e il digiuno chiesti dalla Madonna “Reagan volle che, fra i documenti da portare con sé ai colloqui con Gorbacev, ci fosse pure la mia lettera” racconta Marija. “So che lui ne parlò a Gorbacev e poi hanno firmato tutto. In seguito mi è arrivata una busta con la foto del presidente e il suo ringraziamento, scritto di suo pugno. E anche Gorbacev ha voluto quella mia lettera”.

    La Madonna di Medjugorje deve averlo illuminato, se lo stesso Gorbacev nella storica visita in Vaticano del 1° dicembre 1989, nello studio privato di Giovanni Paolo II, si inginocchiò davanti a lui chiedendo perdono per i crimini del comunismo (il papa lo abbracciò). La clamorosa notizia fu rivelata la prima volta da suor Lucia, la veggente di Fatima e confermata da lei anche dopo la smentita dalla Sala stampa vaticana, il 2 marzo 1998. Pochi mesi fa ha confermato la notizia addirittura il Segretario di Stato vaticano, cardinal Bertone, in un suo libro. Nel mondo cattolico si diffonde la sensazione – esplicitata quattro mesi fa a Lourdes dal cardinale Ivan Dias - che in questa generazione la Madonna protegga in modo speciale la Chiesa e il mondo. E’ evidente proprio dalle sue apparizioni e dal grande pontificato mariano di Giovanni Paolo II.

    Nei prossimi giorni Benedetto XVI andrà negli Stati Uniti. Parlare al popolo americano è un evento storico, come quando san Pietro venne a Roma, la capitale dell’Impero. Ma anche qui la strada di papa Ratzinger è stata preparata. Non solo dal predecessore. La presenza silenziosa e misteriosa di Maria lo ha preceduto già dentro la Casa Bianca dove il Papa incontrerà il presidente Bush. Infatti, racconta Marija Pavlovic, a margine della vicenda del 1987, “seppi che il Presidente Reagan aveva personalmente fatto comprare una statuina della Madonna, facendola portare alla Casa Bianca”. Era l’immagine della Madonna di Fatima. E di nuovo nulla appare casuale. Non solo per il legame fra Medjugorje e Fatima, ma anche per una notizia che è venuta alla luce solo di recente. E che riguarda proprio la Casa Bianca e Fatima.

    Siamo nel 1959. Papa Giovanni XXIII legge il testo del “terzo segreto di Fatima” che per volere della Madonna doveva essere reso pubblico nel 1960. Contiene, come scopriremo nel 2000, il preannuncio di una immane catastrofe planetaria e di una grande prova per la Chiesa.

    Papa Roncalli decide di segretarlo. L’11 ottobre 1962 apre il Concilio Vaticano II irridendo i “profeti di sventura” e affermando: “non siamo alla fine del mondo”. Anzi esaltò il “nuovo ordine di rapporti” mondiali che “volgono inaspettatamente” al meglio. Esattamente quattro giorni dopo il mondo precipita sull’orlo di una guerra nucleare mai vista. Il 14 ottobre infatti un aereo americano fotografa 162 testate nucleari sovietiche nell’isola di Cuba puntate sugli Stati Uniti. Il 15 le foto sono sul tavolo del presidente Kennedy che deve decidere cosa fare. Decise – anche su accorato invito del Papa - di non invadere e alla fine di trattare. Qualcuno dal Vaticano aveva fatto pervenire alla Casa Bianca una descrizione dello scenario apocalittico tracciato dalla Madonna a Fatima (ora si capisce perché doveva essere svelato nel 1960).

    In una recentissima intervista Robert McNamara, segretario alla Difesa di Kennedy, ha riferito, con un moto di orrore, che nel 1992 “noi venimmo a sapere per la prima volta da ex ufficiali sovietici che loro erano pronti alla guerra nucleare nel caso di un’invasione americana di Cuba”. Il mondo dunque fu salvato dalla decisione di Kennedy di non invadere. Sarà un caso, ma Kennedy fu il primo (e unico) presidente americano di fede cattolica. Quindi più di chiunque altro era sensibile a un messaggio che arrivava dalla Santa Sede e dalla Madonna di Fatima. Fu provvidenziale che proprio in quel momento gli Stati Uniti avessero un presidente cattolico. Kennedy, era nato nel maggio 1917 (quando iniziarono le apparizioni di Fatima) ed ebbe la “nomination” per la Casa Bianca nel 1960: il 13 luglio. Lo stesso giorno in cui – anni prima – la Madonna consegnò ai tre pastorelli il Segreto. L’ennesimo caso?

    Antonio Socci

    Da “Libero”, 12 aprile 2008

    April 12

    Al voto, Berlusconi o Veltroni?

    Guarda che furbacchione!!!
    ti ha già preso ingiro, sicuro di volerlo votare?!
     
     
    April 11

    politica e vocazione

    Domenica 14 aprile 2008 sarà una data particolare: gli italiani verranno chiamati al voto per dare all’Italia un nuovo governo e, lo stesso giorno, verrà celebrata la giornata mondiale di preghiera per le vocazioni.
    In modo inaspettato ho avvertito dentro di me che fra i due avvenimenti ci sono aspetti comuni.
    Molti uomini politici presentano il proprio operato come un “servizio al bene comune”.
    Nella sua enunciazione teorica, questa definizione della politica mi convince, nonostante percepisca che le difficoltà emergano proprio quando si cerchi di concretizzare l’espressione “bene comune”.
    Con un approccio spirituale e sacerdotale mi viene spontaneo affermare che il bene di una persona, credente o non credente, sia quello di raggiungere la felicità, che tale felicità consista nell’essere pienamente se stessi, nel rispondere alla chiamata di Dio, alla propria vocazione.
    Uno dei compiti primari della politica dovrebbe essere quello di aiutare ogni persona ad essere se stessa; le istituzioni altro non dovrebbero fare che creare situazioni perchè i genitori possano svolgere il loro fondamentale compito educativo, gli insegnanti possano insegnare, gli imprenditori produrre lavoro con equità, i giornalisti informare secondo verità; fare politica vuol dire anche costruire un mondo in cui i magistrati e gli avvocati possano operare per la giustizia, i lavoratori compiere il proprio dovere ed avere una paga dignitosa senza la necessità di un secondo lavoro, i medici amare i malati come persone e non come numeri, i giovani avere tempo per incontrare gli amici e curare gli affetti, i bambini nascere e crescere, i sacerdoti e le suore possano avere il tempo per pregare ed annunciare il Vangelo per il bene di tutti.
    Non vorrei semplificare troppo il problema, ma penso che molto impegno politico debba consistere nel creare un sistema in cui le preoccupazioni economiche non prendano, nella vita delle persone, il sopravvento sulle relazioni; molto spesso leggo articoli o ascolto conferenze su tematiche educative in cui i padri vengono accusati di essere i “grandi assenti” della società e le mamme di preferire la carriera all’educazione dei figli; ci si chiede come mai tanti giovani fatichino a trovare la propria strada; mi sento di poter dire che oggi non è semplice organizzarsi la vita, per nessuno, neanche per i preti. Di questi tempi mi aiuto chiedendomi frequentemente, ogni giorno “chi sono e chi voglio essere”; ogni mese vado dal mio Padre Spirituale, un sacerdote che sostanzialmente non fa altro che ascoltarmi e mi aiuta così a ricentrare la mia vocazione, a riequilibrare la rotta; non ringrazierò mai a sufficienza i tre sacerdoti che, in diversi momenti della vita, mi hanno accompagnato spiritualmente. Credo che tutti dovremmo avere un amico dell’anima che ci aiuti nello scoprire ogni giorno, la nostra vocazione: ogni giovane, ogni papà, ogni mamma, ogni prete…ed anche ogni politico.  

    Don Nicolò Anselmi

    April 10

    bella canzone

    Sonohra
    L'amore
    di L. Fainello - R.Tini - D. Fainello


    Guardo il cielo e non vedo altro colore
    solo grigio piombo che mi spegne il sole,
    l'unica certezza è gli occhi che io ho di te.

    Due fotografie è tutto ciò che rimane,
    sul mio letto il vento le fa volare,
    la distanza che ci divide fa male anche a me.

    Se non vai via, l'amore è qui.

    Sei un viaggio che non ha ne’ meta ne’ destinazione,
    sei la terra di mezzo dove ho lasciato il mio cuore.
    Sono solo anch’io, come vivi tu, cerco come te...
    L'amore.

    Quel che so di te è soltanto il tuo nome,
    la tua voce suona in questa canzone.
    Musica e parole emozioni che scrivo di noi.

    Se non vai via, il mondo è qui.

    Sei un viaggio che non ha ne’ meta ne’ destinazione,
    sei la terra di mezzo dove ho lasciato il mio cuore.
    Sono solo anch’io, come vivi tu, cerco come te...
    L'amore.

    Cambia il cielo i tuoi occhi no,
    come vetro è l'amore che sei.
    April 08

    nunzio!

    Nunzio, 19 anni, è morto durante un “rave (dall’inglese delirio)” per un’overdose da poveri, un cocktail di alcool, pasticche e droghe varie; come Mimmo, Fabrizio, Giorgio, Bruno, miei amici di gioventù per alcuni dei quali ho celebrato il funerale; ora Nunzio abita nella Casa del Padre, ascolta musiche angeliche e, nella luce della verità, prega per noi, per gli amici che ha lasciato, i familiari, gli spacciatori, i trafficanti, per chi ogni giorno si impegna con e per i giovani.
    Nunzio è una grave perdita per tutti perché anche lui, come ognuno noi, era chiamato alla santità, amato da Dio, colmato di doni che avrebbero potuto rendere felici tante persone e migliorare il mondo.
    Ho conosciuto bene e da vicino molte persone con problemi di droga; ho quasi sempre trovato in esse una sensibilità straordinaria; alcuni di loro, fortunatamente, sono riusciti ad uscirne e nel loro cammino di liberazione sembrano quasi avere una marcia in più, una forza fuori dal comune; la droga infatti è sofferenza e la sofferenza insegna molte cose della vita, specialmente la comprensione per chi “sta male dentro”.
    Una ragazza miracolosamente uscita dall’eroina, un giorno, mi disse che si sentiva trattata dalla società come un “problema” e non come una “persona” e, le sembrava, che talvolta anche i suoi amici “cristiani” si vergognassero di lei, si sentiva trattata con compassione, quasi con un senso di superiorità e non di vera fraternità.
    Droga, alcool, dipendenza, violenza sono il nostro Darfur , il nostro Iraq, il nostro Afghanistan , il nostro Tibet :morte e sofferenza sono ad un passo da noi.
    Possiamo e dobbiamo combattere questa guerra in molti modi; ad esempio inventando continuamente momenti di autentica fraternità, di vera accoglienza, in cui ognuno si senta importante e protagonista: feste, concerti, gite, incontri, cene, vacanze, momenti “deliri (rave)” di gioia per Gesù vivo sul piazzale della chiesa dopo la S.Messa domenicale; possiamo combattere evitando le quotidiane tentazioni di emarginazione, di disuguaglianza, di indifferenza, valorizzando tutti per la propria bellezza, per i propri doni, a scuola, all’università, sul lavoro.
    Possiamo combattere con tanta, tanta ed insistente preghiera.
    Per fare, in modo continuativo, queste cose apparentemente semplici sembra, però, necessario un supplemento di grazia che solo una vita spirituale forte può dare. Il Maligno ci ostacolerà in tutti i modi ma noi non temiamo nulla perché il Signore risorto è la nostra forza.
    E le istituzioni, la politica potrebbero fare qualcosa? Beh…di questo ne parliamo un’altra volta... 

    Don Nicolò Anselmi

    April 07

    Torino olypics intro NBC

     
    April 04

    the gretest try of all time