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April 30 trasformati per amoreIl «segreto» di una vita trasformata. Per amore In occasione delle feste di Pasqua ho avuto la possibilità di scambiarmi gli auguri con alcuni ragazzi e giovani. Manuel (nome di fantasia) è nato in Albania; più di dieci anni fa è stato dato in affido ad una coppia che già aveva due figli; nei primi tempi Manuel talvolta aveva un comportamento violento ed il rapporto con i due nuovi fratelli, ambedue più grandi di lui, maschio e femmina, non sempre era facile; Manuel ha avuto anche qualche problemino con la Polizia; dopo i 18 anni ha chiesto di continuare a vivere in quella famiglia perchè si sentiva amato e tuti e 4 i componenti della famiglia l'anno nuovamente accolto; oggi ha 27 anni, si è laureato in scienze politiche e ha trovato lavoro in una agenzia di assicurazioni; per Pasqua mi ha scritto che è felice. Eleonora (nome di fantasia) ha trascorso la Pasqua a Parigi, con alcuni amici; negli anni in cui è stata mia alunna ha attraversato momenti difficili, con qualche problema di anoressia; soffriva silenziosamente e la maggior parte dei suoi compagni di classe non la capiva e non la aiutava; ho parlato parlato spesso con lei di questa situazione. Oggi frequenta la facoltà di lingue ed ha incontrato un ragazzo che si è “interessato” a lei; è felice. Lunedi di pasquetta ho ricevuto una sua telefonata giosamente esplosiva dalla capitale francese in cui mi raccontava che si sentiva amata. Manuel ed Eleonora sono risorti. La Resurrezione è opera dell'amore; tutti abbiamo sperimentato e possiamo raccontare questa verità. La domenica delle Palme ero in piazza San Pietro con alcuni giovani; con uno di loro abbiamo commentato la bellissima liturgia e la stupenda omelia del Papa: non c'è amore più grande di questo, dare la vita per i propri amici, come ha fatto Gesù. Con un brivido ci siamo chiesti se fossimo disposti a dare la vita per qualcuno; la risposta stupefacente fu affermativa; non so come ma ambedue ci siamo detti disponibili a dare la vita; ambedue eravamo inoltre sicuri di conoscere qualcuno disponibile a dare la vita per noi. E' stata una grande emozione. A ben pensare credo che l'affermazione di Gesù sull'amore non sia poi così strana: molti, forse tutti i genitori, darebbero la vita per i propri figli! Gesù parla addirittura di amare i propri nemici e quindi di dare la vita per loro; questo dono può sembrare più difficile ma, con la forza dello Spirito Santo che è l'Amore di Dio, non impossibile. Amare qualcuno è l'unico modo per farlo risorgere. Dio è Amore, Dio ci ama, Dio è Resurrezione, è Pasqua, novità speranza. Penso ai nostri fratelli ed alle nostre sorelle colpite dal terremoto, che hanno tascorso la notte di Pasqua sotto le tende. Il nostro amore può aiutarli a risorgere. don Nicolò Anselmi April 29 interessante discorso sulla verginitàfinalmente un dibattito maturo sulla castità dei preti e quella matrimoniale.
grande NEK!!!tratto dal blog di don Davide Banzato: http://egioiasia.blogspot.com/
Nel sito di Nek http://www.nekweb.com nel Forum Italiano si è accesa una discussione tra i fans con messaggi che portavano il terremoto in Abruzzo come prova dell’inesistenza di Dio. Messaggi che rispetto perché carichi di dolore ed emozioni… “Siamo soli, Dio non esiste”, “Se Dio c’è non avrebbe mai permesso…” Non voglio trattare il tema ma riproporvi la risposta di Filippo Neviani (in arte Nek) che ha scritto ai suoi fan: <Ciao a tutti!! Mi sento di scrivervi questo: ho letto che tanti di voi hanno smesso di credere e dicono di aver perso la Fede, se ma ce ne sia stata una, dopo i terribile terremoto che ha colpito l'Abruzzo. Sono momenti difficili è vero...mettono a dura prova la nostra forza....a noi che siamo talmente fragili che basterebbe un soffio di vento per farci cadere. Ma lasciate che vi dica, perchè sono un attento testimone, che chi ha Fede può urlare di dolore, piegarsi per il male che prova ma non spezzarsi. Ho visto occhi di persone che non hanno più niente talmente luminosi che io, che mi ritengo un uomo moooolto fortunato, avrei voluto per me. Chi ha Fede ha tra le mani un'ancora ben salda che anche nei momenti difficili ti fa vedere la vita con occhi diversi. Non lasciatevi prendere dal momento buio che sta contagiando tanti...non pensiate che siamo solo di passaggio perchè non è così. Chi ha Fede non pensa di vivere la vita solo per il fatto di spendere i suoi giorni così dalla mattina alla sera sperando che le cose non peggiorino mai...chi ha la Fede vive la vita sapendo che è la più grande occasione che ci è stata data per testimoniare la nostra esistenza...corta o lunga che sia... Il dolore mette a dura prova e lacera le coscienze, gli animi ma che ci crediate o no vi da anche modo di affrontare altre prove con indole diversa. Non lasciatevi abbattere. Vivere sperando è molto meglio che procedere senza una motivazione. Questo è quello che mi sentivo di dirvi. Vi abbraccio. Fil>
Proprio in questi giorni per radio sta andando il suo nuovo singolo “Se non Ami” tratto dall’ultimo album “Un’altra direzione”. La canzone altro non è che l’inno alla Carità di san Paolo tradotta in un linguaggio attuale per i giovani. Filippo e Patrizia (sua moglie) sono davvero persone speciali e sono proprio contento di vedere questi Cavalieri della Luce gridare al mondo la Verità! Se Non Ami Puoi decidere le strade che farai
1Corinzi 131 Se anche parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, ma non avessi l’Amore, sono come un bronzo che risuona o un cembalo che tintinna. 2 E se avessi il dono della profezia e conoscessi tutti i misteri e tutta la scienza, e possedessi la pienezza della fede così da trasportare le montagne, ma non avessi l’Amore, non sono nulla. 3 E se anche distribuissi tutte le mie sostanze e dessi il mio corpo per esser bruciato, ma non avessi la Amore, niente mi giova. 4 L’Amore è paziente, è benigno l’Amore; non è invidiosa l’Amore, non si vanta, non si gonfia, 5 non manca di rispetto, non cerca il suo interesse, non si adira, non tiene conto del male ricevuto, 6 non gode dell'ingiustizia, ma si compiace della verità. 7 Tutto copre, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta. 8 L’Amore non avrà mai fine.
April 27 abruzzo
April 26 PAPA E AFRICAIl papa in Africa messaggero del riscatto dei popoliPRIMO PIANODi Piero Laporta prlprt@gmail.com L'analisi Il continente è il crocevia di tutte le crisi e il nodo è la rinascita morale, non la profilassi dell'Aids Ridurre il viaggio papale alla profilassi dell'Aids serve a quanti minimizzano l'autorevolezza della Chiesa cattolica. Il papa non solo indirizza la morale sessuale, ma propone un discorso ampio e consapevole, nel quale il cristianesimo è anche misura del riscatto dei popoli. Il viaggio papale in Africa fu annunciato sei mesi fa, su sollecitazione delle diocesi del continente, preceduta da concreti segnali di attenzione di Benedetto XVI verso l'Africa, in continuità con Giovanni Paolo II, il quale volle un segretario africano, monsignor Emery Kabongo, proprio per capire meglio il Continente nero mentre il post colonialismo, il post comunismo e il globalismo non hanno migliorato, tutt'altro, le condizioni di quei popoli. In questo contesto, le missioni cattoliche africane sono per lo più schierate dall' Oceano Atlantico all'Oceano Indiano, esposte alle spinte mussulmane un tempo provenienti solo da Nord. Il papa è sceso in Camerun, emblema dell'Africa, marchiato dalla schiavitù e dagli avvicendamenti coloniali di Portogallo, Francia, Gran Bretagna e Germania. Qui come altrove le missioni cattoliche contribuiscono, da sole e significativamente, a migliorare la vita della gente. Il contraltare laico di tale sollecitudine dovrebbe essere in Kenya, dove si esultò la notte in cui il kenyota Barak Obama conquistò la Casa Bianca. Se la provvidenza laica sarà altrettanto solerte di quella religiosa, lo dirà il tempo. I segnali in corso sull'Oceano Indiano non sono tuttavia incoraggianti. Mentre il Papa atterrava in Camerun, nel Madagascar, ricchissima di potenzialità economiche e tuttavia poverissima, Andry Rajoelina, incurante dei moniti dell'Unione africana e dell'Unione europea, ha deposto manu militari il presidente eletto, Marc Ravalomanana. Dietro l'indifferenza di Rajoelina per l'Ue s'avverte un potere forte, come quello dei cinesi che dal 2000 dilagano in Africa, comperando tutto quanto è possibile, petrolio e materie prime, ma anche uomini e governi. Mentre Europa e Usa, per opposte ragioni, si concentravano sull'Euro, dal 10 al 12 ottobre del 2000 si svolse a Pechino il primo Forum per la Cooperazione fra Cina e Africa. Era al potere il presidente Jiang Zemin. Parteciparono 45 paesi del Continente. Nei Forum successivi il nuovo presidente Hu Jintao, ribadendo la strategia cinese basata su accordi di lunga durata, potè ostentare la quasi totalità dei 53 paesi africani fra i firmatari della cooperazione economica. Da allora la Cina dà spallate a europei e statunitensi, indifferentemente, acquistando a saldo materie prime, terre rare e petrolio, soprattutto in Centro Africa, da dove si intensificano i flussi migratori verso l'Europa e, in prima linea, verso l'Italia. Le missioni cattoliche sono ora fra due fuochi, mussulmani e cinesi. E presto arriveranno, anzi torneranno i russi. Proprio in queste ore hanno annunciato un vasto programma di riarmo che prelude, ma non lo dicono, a un altrettanto vasto programma di espansione. La risposta occidentale? Sorvoliamo pietosamente sulla Nato; e l'Ue non fa paura nemmeno al Madagascar. In quanto agli Usa, hanno già risposto: in maniera tardiva, debole e inadeguata. Il 6 febbraio 2007 crearono l'Africa Command, Africom, solennemente propagandato in Africa ed Europa. Tutte le speranze fondate su una struttura militare dotata di uno staff atipico, vocato non solo alla pianificazione militare, ma anche alla diplomazia, allo sviluppo e alla cooperazione. Un'effimera illusione. Nessun paese africano ha voluto ospitare Africom. Se l'Africa è nell'agenda di Obama, Africom più che soluzione è un grosso problema. L'Africa, crocevia di tutte le crisi, alla quale il pellegrino Benedetto XVI rivolge un messaggio squisitamente religioso, ma non solo religioso. Inutile restringere il discorso all'Aids o, come fa qualche osservatore anglosassone più evoluto (e più malizioso) al rigore liturgico di Benedetto XVI. Il nodo è la rinascita morale, in Africa come nel mondo occidentale. Tutti dovremmo propiziare tale miracolo, anche come medicina alla crisi economica che impazza. Il miracolo che auspica Benedetto XVI farebbe bene a tutti, perché l'Africa di oggi, se non peggio, è il limite inferiore al quale l'Occidente e, in particolare, l'Italia sono destinati in caso di fallimento. April 24 il demonio teme questo PapaParla Monsignor Andrea Gemma, Vescovo esorcistaCITTA' DEL VATICANO - "E' una tragedia: Benedetto XVI è ancora più forte, è ancora peggio di Giovanni Paolo II". E' stata questa l'accoglienza riservata da Satana al Cardinale Joseph Ratzinger poche ore dopo la sua elevazione alla Cattedra di Pietro, nell'aprile del 2005. Il Diavolo, per l'esattezza, parlò per bocca di una donna - posseduta - sottoposta ad esorcismo da Monsignor Andrea Gemma, Arcivescovo Emerito di Isernia-Venafro, uno dei pochi prelati, se non il solo, ad esercitare il ministero della liberazione dal Maligno, che ha raccontato l'aneddoto in questa intervista esclusiva concessa a 'Petrus' di ritorno da un pellegrinaggio a Lourdes.
Monsignor Gemma, il Diavolo non sembra proprio aver gradito l'elezione di Benedetto XVI... "Esatto. Me lo confermò lui stesso, il 'signor malefico'. E questa sua espressione non mi meravigliò. Non bisogna dimenticare, infatti, che il Cardinale Ratzinger ha sempre combattuto il Maligno e messo in guardia l'umanità dai pericoli del Demonio". Eccellenza, a conferma di quanto Lei dice, si parla con insistenza di una possibile istruzione del Santo Padre per obbligare i Vescovi a nominare un numero stabile di esorcisti diocesani. "Volesse il cielo che il Papa preparasse questo documento, ce n'è davvero bisogno! Quando ho appreso la notizia, ho gioito. Ed ho avuto la conferma che Benedetto XVI è il Papa giusto per affrontare in questa epoca la battaglia contro Satana. Che Dio lo conservi a lungo sul trono di Pietro! Avevamo proprio bisogno di Lui. Basti pensare già al fatto che è stato l'unico Papa in tutta la storia a lodare e ad incoraggiare pubblicamente gli esorcisti per il ministero loro affidato". Qualcuno ha però manifestato scetticismo verso l'istruzione... "Si tratta di ignoranti! Chiederò personalmente un'udienza privata al Santo Padre per sollecitare la pubblicazione di questa nota e per chiedergli di continuare ad essere al nostro fianco. Sì, c'è bisogno che i Vescovi nominino almeno un esorcista fisso per ogni Diocesi! Sono certo che il Santo Padre non deluderà le attese di chi si attende questa forte iniziativa". Il fatto che si parli di un richiamo all'obbedienza da parte di Benedetto XVI ai Vescovi perchè deleghino stabilmente degli esorcisti, denota una grande carenza in materia. "Purtroppo è così. Devo dire che ha ragione il mio amico Padre Gabriele Amorth quando sostiene che molti Vescovi sono i primi a non credere all'esistenza del Demonio. Lo posso testimoniare anch'io: da 16 anni, da quando mi è stata conferita la dignità episcopale, mi avvalgo della facoltà di esorcizzare in prima persona, ed ho ricevuto poveretti provenienti da ogni parte d'Italia per essere liberati dal Maligno perché nelle loro Diocesi il Vescovo è scettico o eccessivamente prudente e non nomina nessun esorcista. E il Diavolo se la ride. Pensi, quasi sempre mi dice: 'Sei solo, sei l'unico, gli altri Vescovi non credono neanche all'inferno, se tutti facessero come te, se tutti esorcizzassero, noi spiriti maligni saremmo spacciati. E anche il Papa è isolato in questa lotta'. Credo non ci sia nulla da aggiungere...". Monsignor Gemma, una bella soddisfazione personale per Lei, ma per la Chiesa è allarmante: Satana è soddisfatto dell'assenza di esorcisti e dell'incredulità del Clero. "Già. Veda, io non voglio giudicare i miei confratelli Vescovi, ma mi chiedo: dove è andato a finire il Catechismo della Chiesa Cattolica (la cui ultima versione è stata peraltro curata proprio da Benedetto XVI quando era ancora Cardinale)? In esso è scritto chiaramente che Satana esiste in tutta la sua pericolosità e chi non crede nella sua esistenza è fuori dalla Chiesa. Mi domando: questi Vescovi, e i sacerdoti che come loro non credono nel Demonio, hanno letto il Catechismo? Possibile che non ricordino neanche il capitolo 12 dell'Apocalisse, quello in cui San Giovanni parla del dragone rosso? Sarà ignoranza, sarà distrazione, ma certe omissioni contribuiscono a disorientare e a far essere la Chiesa sempre più esposta agli attacchi delle potenze infernali. E poi, come è attuale quel grido d'allarme lanciato negli anni '70 da Paolo VI: il fumo di Satana è entrato anche nella Chiesa, la Casa di Dio". Intanto la gente corre dai maghi... "Ed è proprio così, lo scriva a chiare lettere, che si diffondono principalmente le possessioni diaboliche. I maghi - io non faccio distinzione tra magia bianca o nera - invocano Satana per esaudire le richieste dei loro clienti. Ma, sempre, prima o poi, il Diavolo presenta il conto. Cosicché chi è andato da un mago, inizia ad essere vessato, ossessionato o addirittura posseduto dal Maligno. E nel frattempo i maghi, quelli veri, quelli dediti all'occultismo, incuranti del fatto che si dannano l'anima, si riempiono i portafogli con la complicità del Maligno e le sofferenze di poveri sventurati". Eccellenza, anche le sette sataniche sono in netto aumento e coinvolgono particolarmente i giovani. "Tutta colpa della perdita dei valori alti. Ormai la gente, e in particolar modo i giovani, non crede più all'esistenza del giudizio finale, del Paradiso, del Purgatorio e dell'Inferno. Si vive come non si dovesse mai morire o come se tutto dovesse finire con la morte. La Fede si è raffreddata, non ci sono più valori: anziché andare dai sacerdoti si va dai maghi, si predilige il profano al sacro, l'occultismo alla preghiera. E' bene che si sappia che anche con l'adesione alle sette sataniche si rischia di essere posseduti dal Demonio, con tutto ciò che ne deriva in termini di patimenti fisici e spirituali. Non bisogna dimenticare, infatti, che chi è posseduto o vessato dal Diavolo va incontro ad atroci sofferenze". Monsignor Gemma, cosa stiamo vivendo? Quest'epoca sembra degenerata. Genitori che uccidono i figli e viceversa, violenze di ogni tipo, guerre... "Siamo tutti in lotta contro Satana. Questo perfido essere sta tentando in maniera disperata e spregiudicata di conquistare il mondo e chi lo abita; nulla di nuovo, Gesù stesso ci dice che la battaglia durerà sino alla fine dei tempi. Ma noi non dobbiamo scoraggiarci o demordere, ma reagire pregando, affidandoci al Signore e proclamando la Verità". Proprio come ci esorta a fare il Santo Padre Benedetto XVI... "Il fatto che Satana abbia paura del Papa, vuol dire che è sulla strada giusta. Che Dio guardi e protegga il Santo Padre Benedetto XVI! Non tutti sanno che Giovanni Paolo II è molto invocato negli esorcismi, e il Diavolo soffre molto all'udire il suo nome. E' dunque confortante che Benedetto XVI venga considerato dagli spiriti maligni un avversario addirittura più pericoloso, letale e potente del suo venerato predecessore". di Gianluca Barile
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QUELLO CHE NESSUNO DICE SU TERREMOTO E CRISI ECONOMICA
April 17 Freiser/Santoro e il tribunale di (h)annozero... (contegno)
In questi 15 giorni ho seguito con attenzione la polemica su “Annozero” e sulle presunte accuse alla Protezione Civile. Ebbene, devo dire che le accuse di Santoro e dei suoi inviati oltre ad essere infondate vengono anche spacciate per quello che non è: giornalismo. Ma a ben vedere un po’ tutto il baraccone santoriano è apparire sotto mentite spoglie, ora spiegherò perché. Iniziamo ad analizzare i personaggi principali della trasmissione ovvero: il conduttore Michele Santoro, il “giornalistad’assalto” Marco Travaglio e il “vignettista” Vauro.
Iniziamo da Santoro che, come tutti sanno, è un conduttore che da sempre suscita scalpore ma in realtà è unopportunista che fa solo i suoi interessi, lo dimostra il fatto che ha servito sotto “padroni” diversi (per usare un termine caro a Travaglio) prima in RAI poi a MEDIASET di Berlusconi e poi ancora in RAI, insomma va dove ti porta il denaro e se a pagarti e a permetterti di esprimere le tue idee è l’uomo che accusi di censura poco importa, come diceva Vespasiano “i soldi non puzzano”. Senza dimenticare la parentesi al parlamento europeo da dove ha deciso di dimettersi tradendo quello che era il mandato degli eletterori che lo avevano votato e tutto per apparire in tv da Celentano….cosa non si fa per apparire! Narciso inconfronto era l’umiltà in persona. Tutto qui?! Certo che no! LUI, il purissimo, il resistente, l’onestà intelletuale in persona, ebbene sì, è stato condannato dal tribunale di Varese per DIFFAMAZIONE A MEZZO TELEVISIVO per una puntata de “Il raggio verde” del 2000 in cui parlava della destra xenofoba italiana e in cui diffamò associazioni e persone di corrente leghista.. Insomma tanto pulito anche giuridicamente non lo è neppure lui.
Passiamo alla pubblica accusa, ovvero a Travaglio. Si sa che in tribunale per poter fare la pubblica accusa bisognaavere un curriculum senza macchie giudiziarie….appunto. Marco Travaglio infatti è stato condannato a 8 mesi di carcere, che non ha dovuto scontare solo grazie all’indulto di Mastella. Travaglio, da giornalista dell’Espresso diffamò l’allora parlamentare di Forza Italia Cesare Previti al quale dovette rimborsare 20.000 €.Ma ultimamente perde colpi sempre più spesso, memorabile la svista del 22 gennaio 2009 dove scambia un Vito (Alfredo) con un altro (Elio) e dove non ha neppure il coraggio di ammettere l’errore salvo correzione del padrone di Travaglio, ovvero Santoro. Non è da dimenticare l’indagine, ancora in corso, sui collegamenti tra Travaglio e Pippo Ciuro (presta nome di Provenzano) con il quale il giornalista andò in vacanza e al quale chiese sconti presso un hotel se si dovessero usare le dubbie equazioni che normalmente Travaglio usa nei suoi linciaggi mediatici bisognerebbe etichettarlo come mafioso.
Dulcis in fundo Vauro. Vignettista satirico (o almeno così si fa definire), già condannato per vilipendio il 23 dicembredel 1997 per una vignetta su Gesù, poi visto che per lui Dio non esiste, si è preso pure una condanna a morte dagli estremisti islamici per altre vignette sull’Islam. Grande sostenitore delle cause di Emergency, basta che i morti siano cagionati da guerre “americane”, in caso contrario magari ci scappa pure la vignetta sull’aumento delle cubature.
Dopo aver analizzato i personaggi è però giusto entrare nel merito.
Fa sorridere sentir parlare di libertà della satira proprio Santoro, ma come proprio lui che diffidò Joe Violanti dall’imitarlo alla radio pochi mesi or sono? A volte la realtà fa ridere più della satira stessa. A questo va aggiunto il coro di critiche che parte della sinistra ha elevato in difesa delle vignette incriminate salvo però dimenticarsi delle vignette di Forattini su D’Alema per il dossier Mitrokin o la recentissima denuncia ricevuta da Staino per una vignetta su un politico del PD…insomma la libertà di satira è come la morte tutti ne parlano ma è meglio che colpisca gli altri. Sull’Abruzzo terremotato ci si è divertiti a fare disinformazione e satira di cattivo gusto e a dirlo non sono solo le persone di centro-destra ma anche la stampa di sinistra come “La Repubblica”, “Europa” e il “Riformista” senza dimenticare le dichiarazioni del segretario del PD Franceschini e del responsabile della comunicazione del PD Follini. Questa volta Santoro ha messo tutte le persone di buon senso dalla stessa parte la faziosità, che fece lasciare lo studio a Lucia Annunziata già tempo addietro, sta volta è stata palese ai più se non a tutti, il problema però è che la si fa passare per informazione asettica e non di parte, mentendo. Va registrata una degenerazione anche nell’atteggiamento del conduttore che non è più moderatore ma aizzatore alla stregua del giudice Freiser di ariana memoria, puoi parlare se dici cose che mi piacciono altrimenti ti tappo la bocca e se la pensi diversamente da me non posso che compatirti come ha fatto indata 14/04/09 asserendo che i lettori de “il Giornale” sono dei “poverini”. Per uno che vuole passare per super-partes non c’è male. Per riassumere abbiamo tre personaggi in cerca di purezza che puri non sono, un programma che vuole passare come equilibrato ed equidistante che risulta solo anti-berlusconiano e che non accerta la verità ma ne prende solo le parti che servono ad avvalorare verdetti di colpevolezza precostituiti.
(scritto sotto copywrite del blog nunziocrociato) April 16 AbruzzoCarissimi fratelli e sorelle, la situazione dell’Abruzzo chiede come necessaria una grande preghiera che doni speranza prima di tutto alle famiglie che vivono nella sofferenza per la morte di un loro caro, ed anche per coloro che hanno perso i beni materiali e vivono in situazioni di difficoltà. Nelle prossime settimane le necessità saranno di carattere tecnico e logistico. Nei prossimi mesi invece si renderanno necessari interventi più di tipo pastorale perché la speranza non venga meno; sarà importante saper stare con le persone che per lunghi mesi saranno costrette a vivere in alloggi di fortuna; bambini, giovani, adulti e anziani, tutti avranno bisogno di vicinanza, solidarietà e preghiera. E’ molto importante prepararsi all’animazione dei momenti di preghiera, in particolare la celebrazione quotidiana e festiva dell’Eucaristia che è la vera fonte della speranza. A questo proposito è importante che la solidarietà si esprima nella comunione ecclesiale, per cui è bene coinvolgere anche gli altri uffici diocesani per la famiglia, la catechesi, la liturgia, lo sport etc. Varie aggregazioni laicali e istituti di vita consacrata si stanno già muovendo attraverso le loro strutture regionali Molte chiese dell’Abruzzo sono state giudicate inagibili. Nella casa dello studente di L’Aquila hanno perso la vita studenti di molte regioni d’Italia. Una preghiera particolare per tutti i giovani dell’università de L’Aquila perché possano reagire con speranza alle difficoltà del loro cammino di studio che li attende. In comunione e collaborazione con la Caritas Italiana, chiediamo a chi desidera fare degli interventi di solidarietà verso le popolazioni terremotate, di fare riferimento al Servizio diocesano per la pastorale giovanile che è in contatto con la Caritas Diocesana e Regionale. Ricordiamo che è possibile sostenere economicamente la popolazione de L’Aquila attraverso la colletta che si farà in tutte le chiese italiane domenica 19 aprile 2009: in ogni momento è comunque possibile contribuire attraverso un versamento in denaro. Gli estremi del conto e per ulteriori informazioni su come versare www.caritasitaliana.it. I soldi raccolti si aggiungeranno ai 5 milioni di Euro già stanziati dalla Conferenza Episcopale Italiana. Un grazie di cuore ai Servizi regionale e diocesani per la pastorale giovanile dell’Abruzzo-Molise per la splendida testimonianza - nella difficoltà - di servizio e solidarietà che stanno offrendo a tutta l’Italia. Il Signore Risorto doni coraggio alla nostra generosità La redazione April 14 riflessioniIN PRIMO PIANO:
http://www.totustuus.net/modules.php?name=Content&pa=showpage&pid=33 Benedetto XVI: ci manda per continuare la sua stessa missione Essere immersi nella verità e così nella santità di Dio – ciò significa per noi anche accettare il carattere esigente della verità; contrapporsi nelle cose grandi come in quelle piccole alla menzogna, che in modo così svariato è presente nel mondo; accettare la fatica della verità, perché la sua gioia più profonda sia presente in noi. IN LIBRERIA: http://www.totustuus.net/modules.php?name=Forums&file=viewforum&f=24 I cattolici "utili idioti" Dossetti era convinto che le masse cattoliche dovevano allearsi con le masse socialiste e comuniste per combattere democraticamente contro quel "disordine stabilito" che, secondo Mounier, era funzionale al mantenimento della società borghese. Mounier, insieme a Maritain, è il filosofo che ha ispirato il pensiero politico di Dossetti, il quale, come sostiene Campanili, condivideva «la lettura maritainiana e mouneriana del comunismo come tentativo di risposta secolare ad un nuovo corso di civiltà originato dalla mancanza di risposta dei cristiani ai temi nuovi posti dal mondo moderno» Rino Cammilleri http://www.rinocammilleri.com/ 2012 «Voyager» ci ha avvertiti che nel 2012 il mondo finirà. L'hanno detto i Maya: il termine del Quinto Sole sarà per il 4 Ahaw 3 Kankin, cioè il 23 settembre 2012. Anche «La Stampa» ci avvisa che, a sentire certi scienziati, nel 2012 il sole farà un bizza tale da creare sconquasso sul nostro pianeta. Tranquilli: il 23 settembre è la festa di Padre Pio. 11) Luci sull'Est http://www.lucisullest.it/dett_news.php?id=4673 Il Venerdì Santo incomincia la Novena alla Divina Misericordia. Luci sull'Est pubblica un opuscolo per facilitarne la devozione Gesù Cristo ha raccomandato ai sacerdoti di consigliare la Coroncina ai peccatori come ultima tavola di salvezza; promettendo che «anche se si trattasse del peccatore più incallito, se recita questa coroncina una volta sola, otterrà la grazia della mia infinita misericordia». 12) Corrispondenza Romana http://www.corrispondenzaromana.it/new/letternew.php Che cos'è lo "Stato etico"? Ma vediamo dove è l'errore di parlare così a sproposito di "Stato etico". Il presidente Fini sembra non capire che ciò che evita la deriva verso uno Stato etico è proprio il riconoscimento di una morale oggettiva e metafisicamente fondata, ovvero fondata fuori della Storia e quindi fuori dello Stato. Infatti, è proprio la legge naturale che pone l'uomo (ogni uomo!) come fine dello Stato e non a servizio di esso. Si tenga ben presente che il totalitarismo è appunto il ritenere che l'uomo sia in funzione dello Stato e non viceversa. Lo ripetiamo: lo "Stato etico" non è lo Stato che riconosce una morale naturale e oggettiva, bensì lo Stato che diventa fondamento di se stesso 13) Segnalazione http://www.lucisullest.it/spunti/200902/Spunti_83_090120.pdf Madre, Sposa e Figlia di Dio: di Tomás Tyn O.P. In Francia, alla fine del Settecento, era scoppiata in maniera estremamente violenta quella terribile Rivoluzione, detta appunto Rivoluzione francese (…) Ebbene, questa esaltazione dell'uomo contro Dio, scoppia con una terribile violenza tanto che sconvolge il mondo e che tuttora ne viviamo sotto gli effetti spaventosi: lo scientismo, il positivismo, il razionalismo, il modernismo e tutte le piaghe che si sono insinuate nel mondo. Pensate appunto al laicismo, a tutta questa ostilità contro la Chiesa, tutto, deriva, in qualche modo, dalla Rivoluzione francese. Contro tutte quelle trame del demonio osò insorgere solo quella parte della Francia catechizzata da S. Luigi Maria Grignion de Montfort, che fece questo apostolato mariano proprio in difesa delle anime, perché Maria è lo scudo, la difesa dell'anima nostra. April 09 riflessioniIN PRIMO PIANO: http://www.totustuus.net/modules.php?name=Content&pa=showpage&pid=33 Benedetto XVI: La cultura sociale dominante non vi aiuta a vivere la Parola di Gesù La cultura sociale dominante non vi aiuta a vivere la Parola di Gesù e neppure il dono di voi stessi a cui Egli vi invita secondo il disegno del Padre... di fronte al rischio di impegnarsi per tutta la vita, sia nel matrimonio che in una vita di speciale consacrazione, provate paura: «Il mondo vive in continuo movimento e la vita è piena di possibilità. Potrò io disporre in questo momento della mia vita intera ignorando gli imprevisti che essa mi riserva? Non sarà che io, con una decisione definitiva, mi gioco la mia libertà e mi lego con le mie stesse mani?». Tali sono i dubbi che vi assalgono e l'attuale cultura individualistica e edonista li esaspera. IN LIBRERIA: http://www.totustuus.net/modules.php?name=Forums&file=viewforum&f=24 Della Storia. In margine ad aforismi di Nicolás Gómez Dávila Il senso della complessità è in fondo ciò che distingue – in appendice - Lo storico inesperto dal grande storico, nella cui opera, «[...] tutta la ricchezza e la complessità del reale si svelano attraverso la piena comprensione dell'individuale», al di là di singoli aspetti della ricerca più o meno superati dalle pur modeste e artigianali ricerche successive, la cui importanza comunque permette a Tangheroni – e a maggior ragione al lettore - di affrontare anche l'ultimo spietato aforisma di Gòmez Dàvila: «Per essere uno storico si richiede un talento raro. Per fare storia basta un po' di impudicizia». Sito personale del Cardinale Carlo Caffarra http://www.caffarra.it/ 2 aprile 2009 - Pasqua degli Universitari «"In verità, in verità vi dico: se uno osserva la mia parola, non vedrà mai la morte". Cari giovani, come avete sentito, Gesù istituisce un legame di causalità fra l'osservanza della sua parola e l'accesso all'immortalità. Prima di addentrarci in un'analisi sia pure breve di quest'affermazione di Gesù, giova fin dall'inizio sottolinearne la semplice novità. Non è la prima volta, a dire il vero, che all'uomo viene promessa l'immortalità. Vivere è il desiderio più profondo di ogni persona. Ma ciò che fa riflettere ascoltando il detto di Gesù, è che l'immortalità è legata ad un fatto, ad un'esperienza spirituale: osservare la sua parola. Cioè: ascoltarla attentamente, accoglierla docilmente, viverla fedelmente. Questa esperienza è fonte di immortalità». 9) Mons. Luigi Negri http://www.diocesi-sanmarino-montefeltro.it/default.asp?id=456 Voglio una Chiesa meno debole. Combatto l'eugenetica hitleriana … certi cattolici sono deboli, fino a riferirsi al Papa o in modo formale oppure addirittura apertamente contestandolo. Arrivano addirittura a interpretare le sue parole fuorviandole... nel centro commerciale che è l'immagine della nostra società la Chiesa è stata relegata ai piani alti dove distribuisce oggetti religiosi per quella realtà sempre più minoritaria che ha questo bisogno. Invece c'è un altro modo di vivere la fede: annunciare Dio dentro il mondo degli uomini. 10) Rino Cammilleri http://www.rinocammilleri.com/ Iraq L'arcivescovo di Kirkuk, Louis Sako, a Vienna su invito di ACS (Aiuto alla Chiesa che Soffre) l'1 aprile 2009 (fonte: Zenit), ha detto che la guerra in Iraq è costata la vita, negli ultimi cinque anni, a 750 cristiani, compreso l'arcivescovo di Mosul, Paulos Faraj Rahho. Sono 200mila i cristiani che hanno abbandonato un Paese in cui erano presenti da venti secoli. «I musulmani vivono come nel VII secolo, e questo è un problema», ha detto. 11) Antonio Socci http://www.antoniosocci.it/ In difesa del vino Pare che i politici abbiano individuato la crociata di cui l'Italia di oggi ha bisogno: quella contro il vino. Sì. Siamo in piena crisi economica, inondati di cocaina (specie nei quartieri alti) e altre sozzerie (nei bassifondi), siamo rincoglioniti dai rumori, dai media, nevrastenici e pieni di ossessioni, ansie e paure, ci riempiamo di psicofarmaci, ma il Nemico è diventato lui: il frutto della vite. 12) Il Timone http://www.iltimone.org/rivistaEditoriale.php?idRec=105 Con il Papa Mi limito ad un'unica, dolorosa e triste constatazione, che emerge dalle parole del Sommo Pontefice. La constatazione, detta senza giri di parole, è questa: ci sono cardinali e vescovi che si oppongono al Santo Padre. Di certo non saranno la maggioranza, ma ci sono. Chi nella Chiesa gli è ostile giunge perfino ad "attaccarlo" e "colpirlo", a "mordere" e "divorare", palesando sentimenti di "intolleranza" e di "odio". 13) Radici cristiane http://www.radicicristiane.it/contenuti.php?ref=43 Radici Cristiane n. 43 - Aprile 2009 La menzogna di educare negando la Verità, Un anticonformista in armonia con l'universo; Un caso di ordinaria eutanasia; Una vita spenta per paura della morte; Dallo stato vegetativo ci si può risvegliare; La "morte cerebrale": un principio discutibile. 14) Luci sull'Est http://www.lucisullest.it/dett_news.php?id=4650 in Cina sequestrato dalla polizia mons. Jia Zhiguo È stato portato via dalla sua casa da 5 poliziotti. Da settimane era sotto controllo 24 ore su 24 per proibirgli di incontrarsi con il vescovo ufficiale, con il quale si era riconciliato su indicazione del Vaticano. Un colpo alla strategia di unificazione della Chiesa cinese lanciata dalla Santa Sede, mentre in Vaticano prosegue l'incontro della Commissione plenaria sulla Chiesa in Cina. Mons. Jia Zhiguo ha subito anche la derisione della polizia. 15) Corrispondenza Romana http://www.corrispondenzaromana.it/new/letternew.php La Conferenza Episcopale tedesca favorevole alla "dolce morte"? Il testo – tipico frutto di quel "dialogo" cattolico-protestante che ha assunto ormai i contorni del sincretismo interconfessionale – è stato sottoscritto, oltre che dal Presidente del Consiglio delle chiese evangeliche tedesche Kock, anche dal cardinale Lehmann, Presidente della Conferenza Episcopale tedesca. Il documento, stilato per la prima volta nel 1999 e riveduto nel 2003, sigla l'ufficiale via libera dei vescovi tedeschi – o almeno del loro rappresentante – alla cosiddetta "eutanasia passiva", ovvero a quel «dignitoso lasciar morire, nello specifico non proseguendo o non iniziando nemmeno un trattamento volto al prolungamento della vita». 16) Contro la leggenda nera http://www.kattoliko.it/leggendanera/ I primi provvedimenti antiebraici e la Dichiarazione del Gran Consiglio del Fascismo di Giovanni Sale S.I. http://www.kattoliko.it/leggendanera/modules.php?name=News&file=article&sid=2000 La pubblicazione dell'infausto Manifesto della razza segnò il deterioramento dei rapporti fra il Regime fascista e la Chiesa. Il conflitto tra la Santa Sede e il Governo fascista a causa della questione razziale e della legislazione antiebraica, universalmente condannata dai cattolici. 17) Sviluppo e popolazione http://www.svipop.org/ Svolta al senato: passa mozione anti-Kyoto E' stata approvata il 1° aprile al Senato la mozione presentata da 34 senatori del Popolo delle Libertà che impegna il governo a considerare – a livello nazionale e internazionale – la crescente opposizione del mondo scientifico alla teoria del riscaldamento globale di origine umana. Un gesto politico coraggioso che ridà dignità anche al lavoro scientifico. 18) Segnalazione http://www.corneliofabro.org/prova/profilidisanti.asp Progetto Culturale Cornelio Fabro Padri del Verbo Incarnato. Vi informiamo che è disponibile online sul nostro sito il testo del volume 14 delle Opere Complete di Cornelio Fabro «Profili di Santi». April 08 aggrappati ai sacramentiNel messaggio ai giovani per la Giornata Mondiale della Gioventù del prossimo 5 aprile, il Papa ha parlato ai giovani dei Sacramenti come dei luoghi in cui si è certi di incontrare Gesù. Li ha elencati tutti, dal Battesimo fino all’Unzione del malati. Recentemente, con un gruppo di giovani, ho fatto un viaggio in Siria; ad Aleppo siamo stati ospitati per alcuni giorni dalla comunità greco-cattolica. Un sacerdote di nome padre Giulio ci ha accompagnati a visitare alcuni siti archeologici fra cui il monastero di San Simeone, lo stilita, e la mitica città di Ebla con la sua biblioteca di tavolette scritte in caratteri cuneiformi. Abbiamo parlato di molte cose anche se il francese non l’ho mai studiato e l’ho usato solo nei rifugi alpini di alta quota. Sono rimasto colpito da alcune sue considerazioni sulla spiritualità. Don Giulio notava, dal suo punto di vista, che la Chiesa cattolica occidentale ha trascurato alcuni aspetti fondamentali della vita cristiana, fra cui la Grazia Sacramentale, la liturgia, gli angeli, il diavolo, la comunione dei santi. I Sacramenti sono un aspetto caratteristico della fede cattolica. A chi si sente abbandonato da Dio dovremmo ricordare la grazia del Battesimo nel quale siamo diventati figli. Quando abbiamo paura di testimoniare la nostra fede dovremmo pensare al giorno della nostra Cresima nel quale abbiamo ricevuto in pienezza lo Spirito Santo. Nella mia vita sacerdotale, ogni giorno, di fronte ad ogni difficoltà, mi aggrappo al mio sacramento dell’Ordine; due miei amici di cui ho celebrato le nozze e battezzato una bimba, mi hanno chiesto aiuto per il loro rapporto di coppia; il primo consiglio che ho offerto loro è stato quello di attingere forza, per perdonare e dialogare, dal Sacramento del Matrimonio. Quando il Signore chiama dona anche la forza per vivere quella vocazione; Eucaristia e Riconciliazione sono due sorgenti perenni, a portata di mano, di energia e di amore: senza questi sacramenti non potrei vivere. Il Sacramento dell’Unzione dei malati dovrebbe essere un protagonista nelle discussioni sulla sofferenza e sul “fine vita”. Alcuni giorni fa ho ricevuto una e-mail da un mio amico, papà di 5 figli; eccone alcune righe: “Caro Nicolò, ho appreso con gioia dai giornali che il Papa ha indetto, a partire da l9 giugno, un anno dedicato ai sacerdoti. Sarà un’occasione per dirvi grazie del vostro servizio. Ho nel cuore una speranza: che questo anno vi aiuti a capire quanto voi preti siete importanti per noi. Permettimi di ricordarvi che non abbiamo bisogno di amministratori ed organizzatori ma di maestri di unità, capaci di costruire parrocchie che siano delle seconde case e delle seconde famiglie per i nostri figli; abbiamo bisogno di maestri di vera dottrina, di preghiera, disponibili ad amministrare i Sacramenti, per il bene nostro e dei nostri ragazzi”. Don Nicolò Anselmi April 07 quaresima 2009
April 06 in difesa del vino
April 02 cattivi maestriNell’ultimo messaggio ai giovani per la Giornata mondiale della gioventù 2009 che si celebrerà il 5 aprile in ogni diocesi del mondo, il Papa parla dei “cattivi maestri” che hanno trascinato e trascinano oggi tanti giovani su strade sbagliate. “Cattivi maestri” è una espressione forte che invita alla preghiera; chiedo perdono per le volte che posso essere stato un cattivo maestro e prego per la conversione dei “cattivi maestri” dei giovani, in obbedienza all’invito di Gesù di amare i nemici e pregare per i persecutori. Nella mia vita ho incontrato alcuni “cattivi maestri”; molti erano tali perché ingannati a loro volta dall’amor proprio: provavano gusto nel diffondere le proprie idee ed essere considerati intelligenti; sono convinto che alcuni sanno di essere in errore ma l’orgoglio impedisce loro di cambiare strada e ritrattare le proprie posizioni; spesso i cattivi insegnamenti sono anche di tipo morale: vengono proposti come buoni o innocui gesti e azioni che lasciano invece segni profondi e dolorosi nella vita dei giovani. Ho incontrato altri “cattivi maestri” che erano tali semplicemente perché superficiali, presentavano come assoluta quella che invece è solo una parte della verità; l’orgoglio impedisce loro di ammettere i propri limiti; spesso sono persone che non sanno dialogare ed in particolare non sanno ascoltare; dal punto di vista morale, travisano delle verità perché non riescono a viverle. Altri “cattivi maestri” sono tali per smania di denaro e di potere. Gli insegnamenti sbagliati sono fondamentalmente delle bugie. All’origine della storia umana, in fondo, c’è una bugia, quella pronunciata dal primo dei cattivi maestri, il “serpente”; nella storia di ogni uomo c’è la stessa tentazione, quella in cui Dio viene presentato come un antagonista dell’uomo, come colui che limita la nostra libertà anziché come colui che ama l’uomo e lo vuole felice. Nella mia vita fra i giovani ho notato che la bugia è una realtà molto pericolosa; spesso dietro a uno stato di malessere, di depressione, di poca stima di sè c’è una situazione di non chiarezza famigliare, affettiva, relazionale. La misericordia di Dio e la grazia ricevuta nel Sacramento del Perdono ci guariscono e ci ristabiliscono nella verità e nella gioia. I ragazzi spesso sono i più indifesi di fronte alle bugie: non hanno ancora maturato l’esperienza sufficiente a capire chi vuole il loro bene e chi invece è confuso o ha altri fini. La verità, solo la verità, ci rende liberi. L’inganno, la menzogna, ci rendono schiavi. San Paolo, nostro maestro durante quest’anno a lui dedicato, con la sua vita ci testimonia che, con umiltà e disponibilità all’amore di Dio è possibile cambiare. Don Nicolò Anselmi |
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