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31 mei Carlo Casini e la 194"non sbagliata"Associazione Comitato Verità e Vita Segreteria: via Gonzaga 67 - 15033 Casale Monf.to (Al) Tel. : 0142-454662 - Fax: 0142-456439 E-mail: veritaevita@yahoo.it C.F. 91025100065 - C.C.P. 67571448 www.comitatoveritaevita.it Su "Il Foglio" del 24 maggio, inserto II, il Presidente del Movimento per la Vita Italiano, Carlo Casini, intervistato in merito alla conferenza governativa sulla famiglia inaugurata a Firenze dal Capo dello Stato, ha affermato: "Sentiamo la necessità di creare le condizioni nella società per ricorrere all'aborto solo come ultima istanza, che da eccezione sta diventando la regola per molte donne. Una serie di dati raccolti negli ultimi anni dimostrano come la legge 194 non sia sbagliata, ma in molti casi solo disattesa o valutata in modo banale da alcuni medici". Questa dichiarazione è stata fatta proprio a Firenze, la città di La Pira, le cui parole suonarono in modo inequivocabile: "una legge integralmente iniqua". 'Integralmente' significa non migliorabile (anche se 'migliorata' resterebbe una legge assolutamente ingiusta), non applicabile in alcuna misura, perchè si identifica nel riconoscimento insindacabile dell'eversivo "principio di autodeterminazione della madre" in ordine all'uccisione del(la) figlio(a) concepito(a). "Aborto come ultima istanza" ... "dati che dimostrano come la legge 194 non sia sbagliata" - così Carlo Casini. "Legge integralmente iniqua" - così, Giorgio La Pira e Verità e Vita. Questo radicale capovolgimento di posizione segna la conclusione di un percorso che, in nome di un vantato "realismo politico", tende a giustificare sistematicamente il compromesso su valori umani non negoziabili, dando per inevitabile l'accettazione di un presunto male minore. Il Comitato Verità e Vita, impegnato per statuto ad "affermare in ogni circostanza, opportuna e inopportuna, tutta la verità sull'uomo, sulla sua dignità, sulla sua intangibilità, sulla necessità che questo valore sia tutelato nella sua totalità dalle leggi civili, dai costumi, dalla cultura, e in generale in ogni settore della vita pubblica e privata"; a "denunciare pubblicamente, senza cedimenti e compromessi, l'esistenza di leggi intrinsecamente ingiuste, quali la legge 194/78 sull'aborto volontario, la legge 40/2004 sulla fecondazione extracorporea, ogni legge che dovesse rendere lecita la pratica dell'eutanasia comunque denominata"; CONTINUERA' a battersi in difesa della persona umana, affinchè anche ogni decisione politica che riguardi i valori non negoziabili, patrimonio del bene comune della società civile, avvenga nella chiarezza delle verità essenziali sul giusto e l'ingiusto, il lecito e l'illecito, il bene e il male, e ognuno si assuma le proprie responsabilità di fronte a tutti i cittadini. La legge 194 non va applicata meglio nè riformata, ma abrogata e totalmente riscritta nel senso più favorevole al nascituro. Battersi per qualche cosa di meno rappresenta un grave tradimento nei confronti della verità, una grave complicità con l'uccisione quotidiana dei non nati, e una forma di acquiescente connivenza con il legislatore ingiusto. Per il Comitato Verità e Vita Il Presidente Mario Palmaro 30 mei la famiglia secondo la BindiNel pensiero ufficiale di Firenze la donna vera deve lavorare 29 mei riflessioniIN PRIMO PIANO http://www.totustuus.net/modules.php?name=Content&pa=showpage&pid=37 Bagnasco sul Family Day: un appello non trascurabile per la politica Se a livello di media laici non c'è stata sempre prontezza nel cogliere la novità e la portata di questo evento, non di meno esso rimarrà come un segno forte nell'opinione pubblica e come un appello decisamente non trascurabile per la politica....E così la Nota emessa, in data 28 marzo 2007, dal nostro Consiglio Permanente "a riguardo della famiglia fondata sul matrimonio e di iniziative legislative in materia di unioni di fatto", ha trovato nella manifestazione pubblica del laicato il commento attendibile e l'eco più adeguata. Quel pronunciamento, che dà doveroso riscontro al magistero del Papa nella situazione italiana, resta valido e attuale come gesto di premura episcopale verso il nostro popolo.... Queste acquisizioni tuttavia non appaiono per ora sufficienti ad arrestare i travisamenti che il concetto di famiglia sta subendo... Questo, tra l'altro, spiega perché il Segretario vaticano dei Rapporti con gli Stati, l'arcivescovo Dominique Mamberti, di recente criticava quell'intolleranza prevaricatrice che ha indotto il Parlamento europeo ad avanzare fino ad oggi ben 30 richiami censorii nei confronti della Chiesa cattolica. IN LIBRERIA: http://www.totustuus.net/modules.php?name=Forums&file=viewtopic&t=4568 Quando l'abito faceva il Monaco La ventata di modernità con cui la Chiesa ha cercato di rispondere agli smottamenti sociali portati dal Sessantotto... ha paradossalmente rischiato di allontanare i fedeli dalla sostanza della Parola di Dio e dalle millenarie consuetudini della sua casa terrena, a partire dalla solennità del rito della Messa. E se l'ultimo libro di Benedetto XVI torna, infatti, al nocciolo del Verbo, non mancano suoi saggi richiami alla riscoperta e al recupero delle più veraci tradizioni cristiane. Per chi volesse, anche in proprio, provare a intraprendere questo viaggio... propongo un parziale ma quanto mai affascinante portolano che guarda alla storia e alla Regola degli ordini monastici attraverso lo studio del loro costume. Con il dovuto rigore, ma anche la giusta leggerezza, a partire dal titolo. Le pagine di Eugenio Corti http://www.eugeniocorti.it "Voleva Cartagine morta nel nome dei padri" un articolo dedicato all'ultimo libro pubblicato da Corti, "Catone maggiore": http://www.kattoliko.it/Corti/Reccat_05.htm "Cause di una rovina" un nuovo articolo di Corti: http://www.kattoliko.it/Corti/Scart_05.htm 14) RINO CAMMILLERI http://www.fattisentire.net/modules.php? name=News&file=article&sid=2537 La piazza e le strane paure degli uomini di Chiesa Come al solito, chi cerca di evitare lo scontro, chi cerca il dialogo, chi cerca di dire che la politica non c'entra, chi cerca di salvare almeno la faccia ai cattolici della maggioranza è da ricercarsi tra il clero... Insomma, è tutto un correre ai distinguo e all'automoderazione... laddove sul fronte opposto è opposto anche il tipo di rincorsa: il presidente della Conferenza episcopale, Bagnasco, deve vivere sotto scorta; scritte minacciose e vandalismi compaiono in varie città; insulti apertis verbis alla Chiesa e al papa dal palco del concertone del Primo maggio; la contromanifestazione dell'orgoglio laico prevista lo stesso 12 maggio... E qualcuno, nel fronte del Family day, comincia a chiedersi se non sia il caso di lasciar perdere per evitare «provocazioni» e possibilità di incidenti. 15) Vittorio Messori http://www.et-et.it/articoli2007/a07e25.htm Il distinguo prudente dell'esegeta Il lettore non smaliziato può equivocare, leggendo gli elogi finali di Martini al testo su Gesù scritto da Benedetto XVI, ma come professor Joseph Ratzinger: "A mio avviso, il libro è bellissimo, si legge con una certa facilità e ci fa capire meglio Gesù Figlio di Dio e al tempo stesso la grande fede dell'autore". Così il già metropolita di Milano, apparentemente entusiasta. Ma chi abbia orecchio esercitato si allarma a quel riferimento alla "fede dell'autore". Allarme che già era suonato, deciso, nella frase che immediatamente precede: "Quest'opera è una grande e ardente testimonianza su Gesù di Nazareth e sul suo significato per la storia dell'umanità". Con, per giunta, un'aggiunta dal suono edificante ma nella quale un malizioso potrebbe scorgere un sorriso: "E' sempre confortante leggere testimonianze come questa". In effetti, la recensione di Martini - letta nella sede dell'Unesco, alla presenza dei rappresentanti della smagata e diffidente Conferenza Episcopale di Francia - sembra costruita per traslocare il libro di Ratzinger dallo scaffale della esegesi biblica a quello dei testi di spiritualità, di riflessione edificante, di testimonianza personale. Il cardinale, già illustre docente di critica neotestamentaria al Pontificio Istituto Biblico, ricorda subito che Ratzinger "non è biblista ma teologo e, sebbene si muova agilmente nella letteratura esegetica del suo tempo, non ha fatto studi di prima mano, per esempio sul testo critico del Nuovo Testamento". Padre Piero Gheddo http://www.gheddopiero.it/timone/timone0612.html La sfida dell'islam è prima di tutto culturale e religiosa Sono più di 40 anni che giro nei Paesi islamici, li ho visitati praticamente tutti, a parte quelli del Caucaso e pochissimi altri. Mi ha impressionato che pur essendoci molti islam: sciiti, sunniti, sufi, moderati, fautori della sharia, sono tutti uniti in questa lotta contro l'Occidente. A spingerli è soprattutto quella che chiamano l'immoralità dell'Occidente, reclamizzata dai giornali e insegnata nelle scuole. Libri di testo e insegnanti insistono che l'Occidente è forte militarmente ed economicamente, ma è vuoto. E' un giudizio cambiato nel tempo. I nostri missionari in Bangladesh, ad esempio, raccontano che negli anni '40, quando sono arrivati, c'era ammirazione, paura, magari antipatia, ma non odio, si viaggiava tranquillamente. Poi forse il petrolio, forse Israele, ma è venuto l'odio. Bin Laden non è nato per caso. 18) ILTIMONE.ORG http://www.iltimone.org/rivistaEditoriale.php?idRec=86 Martirio Turchia, il mese scorso: tre cristiani, non cattolici, "colpevoli" di stampare e diffondere bibbie e pubblicazioni religiose, vengono crudelmente sgozzati, si crede, con qualche fondata ragione, da estremisti islamici e/o nazionalisti. Nello stesso Paese, a gennaio, viene ucciso un giornalista cristiano armeno. Lo scorso anno, a Istanbul, il sacerdote cattolico Andrea Santoro cade martire sotto i colpi di un fanatico musulmano che gli spara mentre sta pregando in chiesa. Tre episodi drammatici, che si vanno ad aggiungere a molti altri di cui i media non parlano e che, in Cina, Sudan, Nigeria, Indonesia e in tanti Paesi, presentano un comune denominatore: i cristiani sono odiati, perseguitati, incarcerati, processati, condannati e spesso messi a morte. Islam, comunismo, regimi dittatoriali di vario colore e differenti etichette politiche concentrano i loro sforzi per cancellare dalla faccia della terra quanti portano il nome di "cristiani", testimoniano l'amore del vero Dio (che è solo quello del Vangelo!) e annunciano a tutti la via della salvezza eterna. Ma anche sistemi politici cosiddetti "democratici", sebbene non giungano alla persecuzione violenta, lavorano instancabilmente per neutralizzare l'azione della Chiesa nella società, per allontanare i propri cittadini da Dio e Dio dal cuore degli uomini. 19) CORRISPONDENZA ROMANA http://www.corrispondenzaromana.it/fondo.php?ref=196 Protesta del card. Caffarra contro le offese blasfeme a Bologna Giovedì 17 maggio, a Bologna, un corteo promosso da associazioni gay e lesbiche per celebrare la giornata contro l'omofobia, e a cui partecipavano esponenti politici di Sinistra, si è trasformato in una ennesima manifestazione di intolleranza contro la Chiesa cattolica. I manifestanti si sono sdraiati di fronte al portone spalancato della cattedrale in cui si trova l'immagine della Madonna di San Luca, lanciando insulti e slogan blasfemi e offensivi nei confronti dei fedeli, del Presidente della CEI e del Pontefice. 28 mei Le bugie del documetario BBC sui preti pedofiliUn documentario che fa confusione di Massimo Introvigne Il Giornale, 23 maggio 2007 Perché è una bufala il video della Bbc sui preti pedofili Solo la rabbia laicista dopo il Family day spiega perché all'improvviso il documentario dell'ottobre 2006 della BBC Sex Crimes and the Vatican abbia cominciato a circolare su Internet con sottotitoli italiani, e Santoro abbia cominciato ad agitarsi. Il documentario, infatti, è merce avariata: quando uscì fu subito fatto a pezzi dagli specialisti di diritto canonico, in quanto confonde diritto della Chiesa e diritto dello Stato. La Chiesa ha anche un suo diritto penale, che si occupa tra l'altro delle infrazioni commesse da sacerdoti e delle relative sanzioni, dalla sospensione a divinis alla scomunica. Queste pene non c'entrano con lo Stato, anche se potrà capitare che un sacerdote colpevole di un delitto che cade anche sotto le leggi civili sia giudicato due volte: dalla Chiesa, che lo ridurrà allo stato laicale, e dallo Stato, che lo metterà in prigione. Il documento definito "segreto" fu subito pubblicato Il 30 aprile 2001 Papa Giovanni Paolo II pubblica la lettera apostolica «Sacramentorum sanctitatis tutela», con una serie di norme su quali processi penali canonici siano riservati alla giurisdizione della Congregazione per la dottrina della fede e quali ad altri tribunali vaticani o diocesani. La lettera «De delictis gravioribus» firmata da Ratzinger come prefetto della Congregazione per la dottrina della fede il 18 maggio 2001 - quella presentata dalla BBC come un documento segreto, mentre fu subito pubblicata sul bollettino ufficiale della Santa Sede e figura sul sito Internet del Vaticano - costituisce il regolamento di esecuzione delle norme fissate da Giovanni Paolo II. La "Crimen sollicitationis" del 1962 non si occupa di pedofilia Nella nota 3 della lettera di Ratzinger si cita l'istruzione «Crimen sollicitationis» emanata dalla Congregazione per la dottrina della fede, che allora si chiamava Sant'Uffizio, il 16 marzo 1962, ben prima che alla Congregazione arrivasse lo stesso Ratzinger. Questa istruzione dimenticata, «scoperta» nel 2001 solo in grazia di quella nota, non si occupa affatto di pedofilia ma del vecchio problema dei sacerdoti che abusano del sacramento della confessione per intessere relazioni sessuali con le loro penitenti. L'istruzione del 1962 non nasconde questi abusi, anzi impone a chi ne venga a conoscenza di denunciarli sotto pena di scomunica. Dispone che i relativi processi si svolgano a porte chiuse, a tutela della riservatezza sia dei testimoni sia degli imputati eventualmente innocenti. Più severità verso i preti pedofili da parte della Chiesa La lettera del 2001, al contrario di quanto fa credere il documentario, crea una disciplina più severa per il caso di abuso di minori rendendolo perseguibile oltre i normali termini di prescrizione, fino a quando chi dichiara di avere subito abusi da minorenne abbia compiuto i ventotto anni. Con questa nuova disciplina la durezza della Chiesa verso i sacerdoti accusati di pedofilia è molto cresciuta con Benedetto XVI, come dimostrano casi clamorosi e la stessa nomina del cardinale americano Levada, severissimo con i preti pedofili, a prefetto della Congregazione per la dottrina della fede. Una questione di diritto canonico, non di diritto civile Tutte queste norme riguardano, ancora una volta, il diritto canonico, cioè le sospensioni e le scomuniche per i sacerdoti colpevoli di abusi sessuali. Non c'entrano nulla con il diritto civile, o con il principio generale secondo cui - fatto salvo il solo segreto della confessione - chi nella Chiesa venga a conoscenza di un reato giustamente punito dalle leggi dello Stato ha il dovere di denunciarlo alle autorità competenti. La confusione, intrattenuta ad arte per gettare fango sul Papa, è solo frutto del pregiudizio e dell'ignoranza. 25 mei DICO NO!DICO. NO! 23 mei prolusione bagnasco conferenza ceiConferenza Episcopale Italiana 22 mei Attacco gay alla Vergine Maria.....che pena che fannoE' successo giovedì 17 maggio 2007, durante la settimana in cui la venerata immagine della Patrona di Bologna, la Beata Vergine di San Luca, scende dal Santuario sull'omonimo colle e viene posta nella centralissima Cattedrale. Lì, DA SECOLI, riceve l'omaggio di tutti i bolognesi, indipendentemente dalla loro fede o ideologia. Un corteo aggressivo con bandiere organizzato da gay e lesbiche parte alle 19 dalla vicina Piazza Maggiore. Non è un'iniziativa di qualche psicopatico, ci sono esponenti politici: dalle deputate di Ds e Prc Katia Zanotti e Titti De Simone, al consiglieri comunali Sergio Lo Giudice (Ds), Roberto Panzacchi (Verdi) e Valerio Monteventi (Prc). Si portano davanti alla Cattedrale, tra la folla di fedeli che entrano ed escono in continuazione. Alcuni si buttano a aterra, per impedire l'ingresso in Chiesa. Altri innalzano cartelli: «Bagnasco vergogna». Tiziano Loreti, segretario PRC, ironizza: «Vergogna è quasi affettuoso, si fa appello alla parte migliore dell´altro perché controlli la peggiore. E´ una espressione religiosa. Bagnasco non deve offendersi». Urlano poi insulti contro il coraggioso Vescovo ausiliare, Mons. Vecchi. Grida violente, schiamazzi, minacce, sempre contro la Chiesa. Qualcuno dalla cattedrale si spazientisce, grida loro di andarsene: «Vergognatevi» urla una buona signora. E´ la molla che fa scattare la rabbia: «Fascisti, fascisti!» inveiscono dal corteo. Si alzano minacciosi: anche le iene diventano lupi davanti agli agnelli. Si chiudono per precauzione le porte della Cattedrale. Questa è la preparazione della manifestazione di giugno di Roma. Questo è il dialogo possibile con il laicismo. Giacobbe, Roccella, Pezzotta e altri "buonisti", sono avvertiti. Lo scontro sarà peggiore che durante gli anni totalitarismo liberale unitario, quando, nel 1876, un migliaio di anticlericali assaltò il III Congresso Cattolico Italiano a Bologna, nella chiesa della SS.Trinità: allora, nemmeno il becero massone Carducci, avrebbe immaginato di offendere la Madonna. _____ UNA CITTA' OFFESA di Carlo Caffarra * L'incivile gazzarra avvenuta davanti al portone della Cattedrale, spalancato per permettere ai fedeli l'accesso per pregare davanti alla venerata immagine della Madonna di San Luca, resterà come una macchia che non si cancella nella storia luminosa e commovente dell'amore di Bologna verso la sua Patrona. La città è stata offesa. E' stata offesa nel suo sentimento religioso profondo; un sentimento che davanti all'immagine della Beata Vergine sempre sa accantonare divisioni politiche e disuguaglianze sociali, ricomponendo il consorzio umano nella più profonda unità dell'amore orante a Maria. E' stata offesa anche nella sua tradizione civile che ha sempre visto nella Madonna di San Luca il suo più alto vessillo identitario; una tradizione mai interrotta in 531 anni di discese della Venerata Immagine dal Colle della Guardia. E' stata offesa nella sua virtuosa e permanente pratica della tolleranza e dell'ordine civico. Ed è tanto più grave che tale incivile manifestazione, nella quale sono state esibite persino scritte al limite del blasfemo, abbia avuto per protagonisti anche due deputati al Parlamento nazionale e alcuni esponenti politici locali. Come Vescovo di questa città, ritengo doveroso denunciare che simili episodi sono segno evidente di un degrado civico prima d'ora qui sconosciuto, e richiamare le autorità cui compete a far rispettare quelle regole di convivenza che la città e la Nazione si sono date per il bene comune. Invito i fedeli e tutti coloro che tengono tra gli affetti più preziosi quello per la Madonna di San Luca a pregare perché il Signore conforti chi - autorità ecclesiastiche e semplici fedeli - ieri è stato oggetto di dileggio e di offese, e perché Egli si lasci incontrare con il suo perdono, sulla via della conversione del cuore, da chi ha agito forse senza sapere quello che stava facendo. * Arcivescovo Metropolita di Bologna riflessioniIN PRIMO PIANO http://www.totustuus.net/modules.php?name=Content&pa=showpage&pid=36 Benedetto XVI: Viene attaccata impunemente la santità del matrimonio e della famiglia E' vero che i tempi presenti risultano difficili per la Chiesa e molti dei suoi figli sono tribolati. La vita sociale sta attraversando momenti di smarrimento sconcertante. Viene attaccata impunemente la santità del matrimonio e della famiglia, cominciando dal fare concessioni di fronte a pressioni capaci di incidere negativamente sui processi legislativi; si giustificano alcuni delitti contro la vita nel nome dei diritti della libertà individuale; si attenta contro la dignità dell essere umano; si diffonde la ferita del divorzio e delle libere unioni. Più ancora: quando, in seno alla Chiesa, è messo in questione il valore dell impegno sacerdotale come affidamento totale a Dio attraverso il celibato apostolico e come totale disponibilità a servire le anime, e si dà la preferenza alle questioni ideologiche e politiche, anche partitiche, la struttura della totale consacrazione a Dio comincia a perdere il suo significato più profondo. Come non sentire tristezza nella nostra anima? Ma abbiate fiducia: la Chiesa è santa e incorruttibile. 2) LOBBYING ETICO. Che fare dopo il Family day? http://www.fattisentire.net/ Prevenire la rivalsa omosessualista! La buona riuscita della manifestazione del 12 maggio sta già ridando forza a pavide voci di smobilitazione, che invitano soavemente ad occuparsi d'altri, pur importanti, temi. Sono le stesse voci che, negli scorsi mesi, ci hanno invitato ad evitare lo scontro e le contrapposizioni, dimenticando la differenza tra aggressore e vittima. Il popolo che ha difeso la vita nel Referedum sull'uccisione di embrioni umani e la Famiglia Italiana mobilitandosi in massa, deve invece tenere ben aperti gli occhi sul probabile insabbiamento dei Dico, che saranno certamente sostituito da surrettizi provvedimenti legislativi, che andranno nella stessa direzione: l'annientamento della famiglia. Invitiamo pertanto ad insistere e far pesare sui politicanti il successo conseguito, cliccate su: http://www.fattisentire.net/modules.php?name=invio_mail2 IN LIBRERIA: http://www.totustuus.net/modules.php?name=Forums&file=viewtopic&t=4566 Libri di testo. Storia: Alle radici del domani Alle radici del domani è un nuovo corso di storia per la scuola secondaria di primo grado che si compone di tre volumi, scanditi secondo la nuova periodizzazione prevista dalla recente riforma scolastica. Nell opera viene affermata la necessità della conoscenza di base della storia, liberata da ipoteche di tipo ideologico e dall'impronta storiografica marxista; vengono offerti molteplici stimoli alla capacità critica dell alunno; viene attribuita importanza centrale alla nascita della civiltà europea e occidentale; l'opera mira a restituire alla storia il suo tradizionale ruolo di disciplina fondamentale per la formazione civile degli studenti. In ogni capitolo, alla parte narrativa, in cui vengono descritti gli eventi e i fenomeni essenziali, si affianca infatti un vasto apparato integrativo comprendente numerose rubriche che consentono ampliamenti e approfondimenti, nonché la differenziazione dei percorsi di apprendimento a seconda delle necessità e degli interessi individuali degli alunni. OPUS DEI. TUTTA LA VERITA' http://www.escriva.it + Iscrivendosi al gruppo: http://groups.google.it/group/Escriva è possibile ricevere via mail notizie e approfondimenti sull'Opus Dei + Sono stati inseriti i seguenti documenti: - Articolo del card. Tettamanzi su san Josemaría http://www.escriva.it/Scrdat02.htm - Omelia della messa di ringraziamento per la canonizzazione celebrata dal card. Ruini http://www.escriva.it/Canondat07.htm - Omelia della messa di ringraziamento per la canonizzazione celebrata da mons. Echevarría http://www.escriva.it/Canondat06.htm 12) MONS. LUIGI NEGRI http://www.tempi.it/archivio_dett.aspx?idarchivio=12327 Il popolo di Dio non è affatto morto La contrapposizione [tra cattolicesimo e modernità] non è un problema astratto: io l'ho sperimentata fin da quando il cristianesimo, noi, eravamo attaccati al liceo. Del resto non è la Chiesa che è contro la modernità: è la modernità che è contro la Chiesa. La Chiesa non è programmaticamente contro niente e contro nessuno, se non il demonio. La contrapposizione è un fatto storico. Non vedo come si possa essere cristiani senza avvertire, con dolore, questa dialettica. Non per condannare, ma per soccorre gli uomini che ne sono vittime... E recupera la modernità migliore, valorizza tutto quel che nella modernità c'è di buono, come il gusto del particolare che aveva messo in luce il mio grande maestro monsignor Francesco Olgiati in un libro, L'anima dell'Umanesimo e del Rinascimento, che Vita e Pensiero dovrebbe ripubblicare. Noi non abbiamo avuto come programma andare contro la modernità; abbiamo patito i rigori della modernità, basti pensare a come sono state per anni insegnate la storia e la filosofia nelle scuole. L'abbiamo criticata per una preoccupazione per la verità e per una preoccupazione educativa. RINO CAMMILLERI http://www.rinocammilleri.it/beyondengine/frontend/exec.php? id_content_element=463 / Arte Quando l'artista miliardario Cattelan appese sugli alberi della pubblica piazza milanese dei manichini raffiguranti dei bambini impiccati ci fu una larga protesta. Che l'allora sindaco, Albertini, qualificò «becera». Strano comportamento, pensai allora: non solo certe iniziative vengono imposte ai cittadini senza chiedere loro il permesso, ma li si insulta se si lamentano. Gli impiccati rimasero dov'erano (approvati anche da Sgarbi) e un povero disoccupato che cercò di tirarli giù cadde e finì all'ospedale. Nonché sotto processo, perché le alzate d'ingegno dei rappresentanti possono essere contestate solo col voto. Cioè, dopo anni. Milano ha fortunatamente cambiato sindaco, com'è noto, ma non il vizio. Ora, sui suoi cieli campeggia un grande pallone aerostatico che rappresenta l'autoritratto dell'artista di turno. Nudo e con grossi genitali in bella evidenza. Questa volta è stato un pensionato, armato di cesoie, a cercare di far presente a chi di dovere cosa pensano i milanesi di certa arte, ma anche lui è stato cacciato in malo modo dalla sorveglianza. Di certo verrà pure lui denunciato. Mentre scrivo (Festa della Mamma 2007) apprendo che il solito Comune di Milano sta patrocinando una mostra intitolata «Luci rosse sull'arte», che è una «rassegna di giovani artisti sul tema della prostituzione» e si tiene «vicino a un antico bordello». Una delle opere, leggo, è «il manichino di un bambino con un orsacchiotto e un paio di manette rivestite di velluto rosso». Comincio a chiedermi se il Comune di Milano sia un po' fissato. 16) ANTONIO SOCCI http://www.antoniosocci.it/Socci/index.cfm? circuit=Main&name=CaricaOggetto&modalita=view&rnd=0.743295764785&id=48 7 La scomunica per l'aborto e il Papa Una nuova tempesta ora si scatenerà su Benedetto XVI. Cosa è successo? I vescovi del Messico hanno indicato la sanzione della scomunica per i politici che hanno approvato la legalizzazione dell'aborto a Città del Messico. Il pontefice - interpellato su questa inedita decisione mentre si reca in America Latina - ha osservato che non è cosa arbitraria perché è prevista dal Codice di diritto canonico. Queste parole gli costeranno, perché la stampa e gli intellettuali laici, che pretendono di impedire ai cattolici di parlare delle cose pubbliche, poi esigono di metter bocca sulle leggi interne della Chiesa (scomuniche, funerali, sacramenti dell'ordine e del matrimonio e quant'altro). E' evidente che la Chiesa ha tutto il diritto di darsi delle norme che regolano l'appartenenza ecclesiale... Ma perché negli anni Settanta gli episcopati in Europa e in America - quando furono approvate le leggi abortiste - non evocarono questa sanzione per i politici? 17) PADRE PIERO GHEDDO http://www.gheddopiero.it/timone/timone0612.html da Il Timone: PER INCONTRARE L' ISLAM TORNIAMO A CRISTO L' Occidente deve riflettere su questo fatto: i popoli musulmani ci vedono come ricchi, democratici, tecnicizzati, istruiti, ma anche come atei, aridi, cinici, senza regola morale. Ritengono di avere una missione storica da compiere: venire in Occidente per dare un' anima alla nostra civiltà, convertendoci in un modo o nell' altro ad Allah. E' un concetto ripetuto continuamente dalla stampa dei paesi islamici, nelle moschee e scuole coraniche, ma non c' è mai sulla stampa italiana. I musulmani vedono l' Occidente cristiano come un pericolo per la loro fede: sono attirati dal mondo moderno, ma ne hanno anche paura! Vogliono la nostra tecnologia e il progresso ad essa legato, ma non vogliono i nostri valori umani e religiosi, senza capire che lo sviluppo viene dai valori cattolici residuali della nostra civiltà. RADICI CRISTIANE http://www.radicicristiane.it/interna.php?id_fondo=55 L'aggressione laicista che prepara la rinascita cattolica Le minacce di morte e le offese espresse recentemente contro il Papa, contro l'arcivescovo di Genova mons. Angelo Bagnasco, nuovo Presidente della Conferenza Episcopale Italiana e contro il card. Ruini, non sono né il primo né l'ultimo episodio di crescente intolleranza neo-laicista degli ultimi tempi. Esse vanno ricondotte ad un più vasto fenomeno di cristofobia che vorrebbe cancellare la presenza pubblica dei cattolici dalla società, attraverso forme di intimidazione psicologica e di aperta persecuzione, come l'introduzione di leggi anti-omofobe, destinate a colpire con il carcere e con pesanti ammende finanziarie chiunque voglia diffondere l'insegnamento tradizionale della Chiesa sulla famiglia . 20 mei Family Day deve far riflettere i progressisti cattolici
19 mei Family Day le ragioni del successoUna straordinaria prova di forza della piazza cattolica e una 18 mei Family day un segnale forte di chi sta col PapaUn segnale forte e chiaro che scuote anche i cattolici 17 mei Vauro e le sue vignette naziVauro e la sua vignetta che puzza di razzismo di Milton Si sente un odore disgustante che emana da quel foglio bianco sporco di inchiostro. La vignetta di Vauro pubblicata dal Manifesto, in occasione del Family Day, è intrisa di fetore razzista, odio sociale, cattiveria, integralismo, insofferenza, abitudine ad eleminare – non importa in che modo – chi non la pensa come loro.
Ma chi sono costoro? Sono quelli che beatificavano Pol Pot e i suoi crimini contro l’umanità, Mao e i milioni di cinesi morti sotto i colpi del libretto rosso. Il paradiso del socialismo reale ed i viaggi a Mosca, mentre i dissidenti crepavano nei gulag ed i cattolici morivano sui sagrati delle chiese.
Sono ancora quelli che in Italia hanno sempre giustificato i compagni che sbagliano, il sangue in nome del proletariato, del quale se ne sono poi sempre puntualmente fregati. Sono quelli che danno spazio alla feccia - per usare un'espressione di Sarkozy - che spacca le vetrine, incendia le auto e inneggia ai compagni terroristi, ingiustamente rinchiusi in carcere. Sono quelli che hanno sempre sbagliato, senza mai prendersene le responsabilità.
Per non parlare poi, del satiro in questione. Santone para-missionario, che prima di partire per le zone di guerra informa l’opinione pubblica, ospitato da TV e giornali con la stessa frequenza di Platinette. Lui e suoi amici presunti fiancheggiatori dei Talebani, pensano che l’apertura di ospedali in zone di guerra possa consentire loro di dire ciò che vogliono, sempre e comunque i detentori del giusto e del bene.
Ci sono migliaia e migliaia di preti cattolici nel mondo, sì proprio quei preti umiliati dalla vignetta, caro Vauro, che ogni giorno costruiscono ospedali, accudiscono poveri, attivano scuole, sfamano popolazioni, senza fare conferenze in giro per il mondo, senza fare la morale a nessuno, in silenzio, con passione, con amore, sacrificando le proprie esistenze, a volte pagando con la vita.
Satireggi pure, caro Vauro, ma l’orgoglio cristiano è tornato, la piazza del Family Day è lì a dimostrarlo. Per quanto riguarda il coraggio è sempre lo stesso, e quello con cui migliaia di donne e uomini, tra i quali tanti preti, sono morti ancora nel 2006, solo perché cristiani. 16 mei Camilleri, Immortale odiumDal 9 maggio 2007 sarà in tutte le librerie la mia ultima 14 mei persecuzioni al cristianesimoDa Libero del 3 maggio 2007 LE PERSECUZIONI CONTINUANO… di Antonio Socci Sputare sulla Chiesa Cattolica è del tutto normale, è ritenuto un diritto e per molti, nei Paesi liberi d’Occidente, è perfino un dovere. Proprio mentre milioni di cristiani inermi sono stati martirizzati sotto i più diversi regimi e la Chiesa ha subito (e continua a subire) la più immane persecuzione della sua storia. Non ha mai avuto solidarietà dalle élite dei paesi democratici, ma solo disprezzo. Philip Jenkins – peraltro inglese e non cattolico – ha scritto un libro urticante, “The New Anti-Catholicism” per denunciare l’unico “pregiudizio” oggi accettato in America, dove tutte le minoranze (eccetto i cattolici) sono protette e rispettate per legge e per ferrea consuetudine “politically correct”. Jenkins ha realizzato un minuzioso esame di media, politica e arti per concludere che la Chiesa oltreoceano è spesso considerata “un nemico pubblico” e ridotta a “stereotipo grossolano”. Chi sono gli Anticattolici? “Sono soprattutto gli intellettuali e i liberal. Si dice addirittura che l’anticattolicesimo sia l’antisemitismo dell’uomo colto. I demagoghi” spiega Jenkins “ce l’hanno con gli ebrei, gli uomini di cultura con i cattolici”. Anche in Europa è un po’ così. Lanciare accuse infondate e senza senso contro il Papa e la Chiesa è l’ “ovvio dei popoli”. Lo fanno tutti, anche nani e ballerine. In Italia la situazione è un po’ migliore. Il carisma e la nobiltà di figure come Giovanni Paolo II e Benedetto XVI hanno influenzato i nostri anni. Perfino i mangiapreti Radicali qua organizzano la marcia contro la pena di morte andando a chiedere la benedizione sotto la finestra del Papa (che poi vorrebbero zittire su altri temi). Quasi tutti sentono la Chiesa come un rifugio e un’àncora di salvezza. Che suscita ammirazione pure nei suoi nemici. In certi momenti però, quando interviene di più su temi scottanti, il clima si surriscalda e soprattutto per la Sinistra – che ha sempre “livori in corso” – la Chiesa diventa un bersaglio perfino più detestato di Berlusconi. Si arriva addirittura a mettere in discussione il diritto di parola del Papa e dei vescovi, com’è accaduto durante il referendum sulla legge 40. E’ proprio la vittoria dei cattolici in quel referendum (con la stragrande maggioranza degli italiani: il 75 per cento) che non è stata perdonata da Sinistra e radicali vari. Sebbene cancellata e rimossa dai giornali pesa come il segnale di un cambiamento storico rispetto agli anni Settanta. I Dico sono stati voluti proprio come prova di forza ideologica per dare un segnale di rivincita. Non c’entrano nulla le coppie di fatto, si voleva solo “dare una lezione” alla Chiesa, per indurla a scegliere la via “martiniana” (quella di prelati come Martini e Tettamanzi), cioè la sudditanza ideologica alla Sinistra. Il fatto che la reazione della Cei abbia praticamente fatto saltare i Dico e prodotto una divisione nel centrosinistra ha scatenato la solita orchestra contro la Chiesa. L’attaccano e la spernacchiano tutti. Perciò l’ha fatto anche Andrea Rivera mentre conduceva il concerto dei sindacati del 1° maggio. Ma ha esagerato e si è scatenato il finimondo. Così il menestrello trasteverino – una volta mollato dai capi dei sindacati – si è perfino detto “dispiaciuto” per le polemiche: ha detto che non voleva “offendere” nessuno. Certo, è troppo facile lanciarsi in un comizio contro la Chiesa davanti a 400 mila persone (e milioni di telespettatori) per poi ritirare la mano quando i destinatari della “sassata” si inalberano. Troppo facile per i sindacati prendere le distanze a cose fatte. Troppo facile per gli organizzatori ribattere a Rivera (secondo cui quelle battute erano “concordate con gli autori del Primo maggio”) che il presentatore andava a ruota libera. Tuttavia è un po’ troppo facile anche prendersela con lui. Sarebbe giusto che l’Osservatore romano se la prendesse con gli organizzatori o – visto ciò che si vede e si legge – con certi giornali, certi programmi tv e con questa Sinistra dove l’attacco alla Chiesa è quotidiano. Il clima è pesante. L’ex presidente Cossiga ieri ha segnalato perfino una dichiarazione di Romano Prodi che suona così: “parte delle gerarchie della Chiesa Cattolica in Italia contrastano la realizzazione di parti del programma del governo di centro-sinistra”. Sembra solo un alibi. Parole infelici. Ma Cossiga, che se ne intende più di chiunque altro, ha commentato: “per chiarire la situazione e non fornire involontariamente motivazioni alle minacce contro Mons. Bagnasco, è necessario che il leader de L'Unione e presidente del Consiglio dei ministri Romano Prodi chiarisca il senso e la portata della sua dichiarazione”. In effetti il clima è teso e forse questo spiega la reazione anomala dell’Osservatore romano alla performance di Rivera. Parole durissime: “E’ terrorismo lanciare attacchi alla Chiesa. E’ terrorismo alimentare furori ciechi e irrazionali contro chi parla sempre in nome dell’amore… E’ vile e terroristico lanciare sassi questa volta addirittura contro il Papa, sentendosi coperti dalle grida di approvazione di una folla facilmente eccitabile. Ed usando argomenti risibili, manifestando la solita sconcertante ignoranza sui temi nei quali si pretende di intervenire”. Non ricordo una reazione altrettanto dura, pur rammentando mille quotidiani attacchi alla Chiesa e al Papa. Allora le spiegazioni sono solo due. O all’editorialista dell’ “Osservatore” è scappata la frizione, oppure – dopo le minacce al presidente della Cei Bagnasco e al papa – c’è il forte timore che anche attacchi e goliardate che un tempo sarebbero passati in sordina possano alimentare – indipendentemente dalla volontà dei protagonisti – “furori ciechi e irrazionali”. In effetti siamo l’unico Paese libero dove ci sono vescovi che vivono sotto scorta. La situazione dunque è allarmante. E Andrea Rivera – stando alla sua retromarcia – non ne era consapevole. Lui pensava solo di ripetere i soliti stereotipi e le banalità che a Sinistra vanno per la maggiore. Lo scapigliato trasteverino poi ha aggiunto pure che “la Chiesa in cui mi riconosco è quella di san Francesco”. A dimostrazione che in Italia il fascino del cristianesimo contagia anche gli avversari. Resterebbe solo da spiegare a Rivera (e ai tanti compagni che citano il santo di Assisi senza conoscerlo) che Francesco era mitezza e non livore, era amore a Cristo e non ecologismo neopagano, era addirittura obbedienza convintissima alla Chiesa (desiderava baciare le mani ai preti più chiacchierati come peccatori perché quelle mani comunque consacravano l’Eucaristia e perché lui stesso si diceva peccatore). La “Lettera ai reggitori dei popoli” scritta da Francesco d’Assisi è ben più “sconcertante” per le orecchie “progressiste” degli interventi del Papa e di Bagnasco: “Ricordate e pensate che il giorno della morte si avvicina” scriveva Francesco. “Vi supplico allora, con rispetto per quanto posso, di non dimenticare il Signore… Obbedite ai suoi comandamenti, poiché tutti quelli che dimenticano il Signore e si allontanano dalle sue leggi sono maledetti e saranno dimenticati da Lui. E quando verrà il giorno della morte, tutte quelle cose che credevano di avere saranno loro tolte. E quanto più saranno sapienti e potenti in questo mondo, tanto più dovranno patire le pene dell’inferno”. Francesco arriva a scrivere: “dovete dare al Signore tanto onore fra il popolo a voi affidato, che ogni sera un banditore proclami che siano rese lodi e grazie all’onnipotente Signore Iddio da tutto il popolo. E se non farete questo, sappiate che voi dovrete rendere ragione al Signore nel giorno del giudizio”. Rivera e compagni sottoscrivono? 13 mei riflettiamo pensado a FatimaIN PRIMO PIANO
http://primopiano.totustuus.info/ Card. Caffarra: "sì" alla famiglia e "no" a ciò che la mette a rischio Esiste come una naturale, profonda amicizia fra la fede cristiana e la famiglia, poiché la fede cristiana è l'incontro con la Vita che si è fatta visibile. La Chiesa non può non prendersi cura della famiglia, poiché essa sa quale è la misura della sua preziosità: la preziosità stessa della vita. Nessuno potrà impedire alla Chiesa di dire ad alta voce il suo "sì" alla famiglia e quindi il suo "no" a tutto ciò che ne mette a rischio l'irripetibile unicità, poiché nessuno potrà impedire alla Chiesa di amare l'uomo, di desiderare che egli abbia la vita e l'abbia in abbondanza, di lottare contro tutti i germi di corruzione che producono la morte dell'uomo. IN LIBRERIA: http://libreria.totustuus.info Islam e Cristianesimo - Una Parentela Impossibile La prima parte, intitolata I tre pilastri del conformismo, si compone di tre capitoli: "Siamo tutti figli di Abramo", "Il monoteismo" e "Le religioni del Libro", nei quali l'autore analizza e smonta i tre concetti. Secondo Ellul, infatti, la comune discendenza abramitica sulla quale si fonderebbe la parentela tra ebrei, cristiani e musulmani è priva di fondamento. Inoltre, l'Islam nega al cristianesimo lo statuto di religione monoteista perché il Dio dei cristiani è Uno e Trino; comunque, il concetto di Dio delle due religioni è profondamente diverso ed assai poco assimilabile: a Gesù Cristo, incarnazione di un Dio d'amore, i musulmani contrappongono Allah, sovrano unico e inaccessibile nonché giudice implacabile delle azioni umane. L'autore, infine, nell'analizzare i testi sacri alla base delle due religioni, evidenzia alcune differenze che rendono realisticamente impossibile parlare di esse come religioni del libro: se, infatti, il Corano è il libro della costrizione, della sottomissione e non offre all'uomo alcuna speranza di salvezza, la Bibbia, al contrario, contiene una promessa di libertà e la rivelazione di un Dio che parla al credente e soffre con lui. MONS. ALESSANDRO MAGGIOLINI http://www.alessandromaggiolini.it/bin/servlet/mediabox.servlets.prese ntation.DettaglioInfo?idInfo=36445&url=dettaglioRassegna.jsp L'alibi buonista dei diritti senza doveri Diritti. Ancora diritti. Sempre e soltanto diritti. Ma dove sono i doveri? Se si voleva dare lustro al buonismo italico, ci si è riusciti perfettamente. Il recente disegno di legge sull'immigrazione è una summa dei diritti che siamo impazienti di concedere, ma non vi è traccia dei doveri che dovremmo esigere in contraccambio a chi arriva in Italia per rendere migliori le proprie condizioni di vita. 12) MONS. LUIGI NEGRI http://www.diocesi-sanmarino-montefeltro.it/template/detailNews.asp? IDFolder=176&IDSezione=165&IDOggetto=2404 Festa Madonna delle Grazie di Pennabilli La Madonna che non ha mai cessato di amare, di custodire e di promuovere questo popolo missionario in questi uomini, ci aiuti in questo passaggio che è delicatissimo. Oggi la Chiesa italiana e quindi la nostra Chiesa ha di fronte una straordinaria opportunità, come ha detto il Papa a Verona. Ha di fronte a sé l'opportunità di riproporre agli uomini di questo tempo la fede nella sua radicale bellezza e semplicità, come il grande "sì" che Dio ha detto e dice alla vita, a questa comunità; di riproporre radicalmente la bellezza del Vangelo, l'umanità della vita cristiana come vita di carità, la capacità di condivisione degli uomini, degli umili, dei poveri, dei sofferenti. È questa vita nuova che la Madonna ha vissuto fino in fondo e noi, accompagnati da Lei, dovremmo viverla ogni giorno, per seguire Cristo. RINO CAMMILLERI http://www.rinocammilleri.it/ Etruschi Pare che, il sabato precedente, la trasmissione Gaia, il pianeta che vive (in onda in prima serata su Rai3) abbia lasciato da parte le solite tematiche ambientali per mostrare l'interno di una tomba estrusca. Il conduttore, il geologo Mario Tozzi (che a suo tempo in un'intervista alla radio esaltò la mattanza dei preti nella guerra civile spagnola e se ne augurò una analoga in Italia), tacendo il luogo e il nome della tomba in questione, mostrava entusiasta una pittura raffigurante un accoppiamento omosessuale.La tomba etrusca, invece, è quella detta dei Tori a Tarquinia e una illustrazione non disonesta mostrerebbe che le scene di accoppiamento sono due, una etero (con accanto un toro che guarda sereno) e una omo. In quest'ultima uno dei due si accerta furtivo se qualcuno si accorge dell'atto; infatti, c'è un toro che sta caricando furiosamente. Il toro è simbolo del dio della fertilità che si compiace dell'accoppiamento fecondo tra uomo e donna mentre punisce quello invertito. Altro che etruschi politicamente corretti. 12 mei
FACCIAMOCI SENTIREFAMILY DAY, ORGOGLIO CATTOLICO
Oltre 450 associazioni nazionali, 8 treni charter, 3000 pullman per l'iniziativa di domani a San Giovanni |
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