andrea 的个人资料Nunziocrociato on the ne...照片日志列表更多 ![]() | 帮助 |
|
7月31日 L’ABBRONZATURA, IL LIFTING E LA “BELLA RAGAZZA” DI NAZARETH…
7月28日 staminaliCITTA' DEL VATICANO - Se non è un anatema, poco ci manca. L'accordo raggiunto ieri tra i ministri europei sulle staminali ha fatto insorgere - all'unisono - tutti gli episcopati d'Europa: "L'embrione umano trattato come un soggetto di ricerca non è affatto compatibile con il rispetto della dignità umana" è stata la reazione del COMECE, la conferenza delle 34 conferenze episcopali. Dal Vaticano, invece, sono scesi in campo l'Osservatore Romano e monsignor Elio Sgreccia, presidente della Pontificia Accademia sulla Vita, per criticare la posizione assunta dal governo Prodi che ha permesso di arrivare ad un testo "ambiguo". La decisione italiana di ritirarsi dalla 'minoranza di blocco' (che in tema di staminali impediva i finanziamenti alle ricerche eticamente dubbie), a loro dire non farà altro che favorire "un macabro mercimonio" aprendo la porta al commercio di embrioni da paesi più deregolati, come la Corea o l'Australia. Il dibattito sull'argomento sino ad ora è stato molto serrato e ha visto contrapposti mondo laico e mondo cattolico in un crescendo di toni. Ma ora ciò che si delinea all'orizzonte é un muro contro muro in attesa che il Settimo Programma Quadro sbarchi a Strasburgo. Si spera in un "miglioramento" al testo. "Per noi la partita non è chiusa. Vogliamo fare di tutto perché si arrivi a dei ritocchi. Il testo dovrà arrivare a Strasburgo. Lì è vero che il Ppe è frazionato, ma al suo interno vi sono tanti cattolici coerenti" spiega una autorevole fonte vaticana che segue da vicino questa vicenda. Chi ha reagito per primo all'accordo di ieri è stato il giornale dei vescovi italiani, Avvenire, che in un editoriale è andato giù duro: "Un compromesso venato di ipocrisia", ha pubblicato facendo riferimento al testo del documento votato anche dal ministro Fabio Mussi, il quale "evidentemente prosegue per la sua strada con l'appoggio del governo". Ancora più di chiusura il commento dell'Osservatore: è come "ai tempi dell'aborto". "Quando si tratta della vita (di sopprimerla) alcuni si presentano puntuali col loro macabro appuntamento". E ancora: "Quando si cominciò a parlare di aborto si preferì una piccola variazione sul tema, sbandierando un oscuro progresso della civiltà (come se la civiltà potesse progredire uccidendo un essere vivente al quale non è riconosciuto alcun diritto)". Così oggi, questi "nipotini del progresso" - come li definisce l'Osservatore - si ripresentano all'opinione pubblica, "penetrano indebitamente negli spazi più sacri della coscienza di milioni di persone pretendendo di guidare con il solito elitario materialismo le sorti dell'umanità". Ciò che il Vaticano contesta all'Italia è che per diventare finalmente "un Paese moderno" debba per forza "fare ricerca sugli embrioni. A loro, al loro sacrificio, è affidato il compito di fare della Penisola una terra di fecondo sviluppo". A livello europeo, in serata, sono intervenuti monsignor Adrianus Van Luyn, vescovo di Rotterdam e monsignor Noel Treanor, rispettivamente presidente e segretario generale del COMECE, per chiamare a raccolta tutti i cattolici e metterli in guardia della battaglia "cruciale". In una nota i vescovi europei invitano a prendere coscienza della sfida antropologica che si cela dietro questo dibattito. Il compromesso raggiunto ieri è "inaccettabile" sintetizza monsignor monsignor Elio Sgreccia. Appuntamento per l'annunciata battaglia: Strasburgo. © Copyright ANSA. Tutti i diritti riservati, 25/07/2006 19:46 http://www.ansa.it/main/notizie/fdg/200607251946251105/200607251946251105.html occidente: perchè difenderloOccidente. Perchè dobbiamo difenderlo dall'astrazione violenta dei suoi nemici e dall'autolesionismo dei suoi detrattori Ricordate la mappa degli Stati Uniti praticamente tutta colorata di rosso con solo qualche isola qua e là di colore blu? Era l'effetto grafico prodotto dal trionfo elettorale con cui George W. Bush jr. ha conquistato il secondo mandato alla Casa Bianca il 2 novembre 2004. Rossi gli Stati vinti dal Partito repubblicano, blu i pochi lasciati al Partito democratico. La dicotomia vale anche in campo culturale, con il rosso repubblicano che di fatto si sovrappone al conservatorismo dell'America sana e il blu democratico che delimita l'area del progressismo liberal più svilente. Ebbene, i numerosi critici degli Stati Uniti sparsi nel mondo si raggruppano in due grandi famiglie: quelli ai cui occhi esiste solo il blu di quella cartina elettorale e quelli che vedono solo il rosso. I primi sono gli islamisti, che denunciano la secolarizzazione, il materialismo, l'irreligione e la decadenza dell'America liberal immaginando che gli Usa siano tutti così. I secondi sono gli europei alla francese, che non sopportano l'esistenza di un Paese grande fatto solo di rozzi ignorantoni vestiti da cow-boy, comandati da intransigenti fondamentalisti. Sono invece un misto, dice Dinesh D'Souza. Nato in India nel 1961, "usa" bene la sua pelle color olivastro per dire, lui, verità vere che però se uno è solo un poco più pallido gli conviene tacere per non essere passato sulla graticola con l'orrida accusa di razzismo. Nel 1991 è salito alla ribalta con Illiberal Education: The Politics of Race and Sex on Campus e nel 1995 ha pubblicato The End of Racism per denunciare il "razzismo al contrario" prodotto dal politically correct. E in libri come What's So Great About America, del 2002, dice che il colonialismo fu cosa meno peggiore di quanto comunemente si pensa e che quello di Occidente è un concetto forte, nobile e sano. A volte stanco, aggiunge pure lui, certo; ma è proprio lì che viene il bello. La battaglia più importante per la salvezza della nostra civiltà per D'Souza va infatti combattuta proprio in Occidente, e anzitutto nei media, la grande catena di trasmissione planetaria di un pensiero debole, autolesionista e in fondo in fondo traditore. Alla corte di Reagan Le sue biografie ufficiali lo ricordano come ex fidanzato di Ann Coulter, la bionda tutto pepe che fa girare la testa ai liberal, dalla disperazione. Ma, oggi sposato con una figlia, cattolico praticante, D'Souza è ben di più. A 26 anni, dal 1987 al 1988, era già analista alla Casa Bianca di Ronald W. Reagan, ha già all'attivo otto libri, è stato John M. Olin Fellow all'American Enterprise Institute e ora è "Robert and Karen Rishwain Fellow" alla Hoover Institution on War, Revolution and Peace dell'Università californiana di Stanford, prestigiosissima istituzione a cui hanno legato i propri nomi Eric Voegelin e Robert Conquest. Forte di una carriera così, e così fulminante, sbarca il lunario (si fa per dire.) scrivendo e arringando i pubblici più diversi. «Chiariamoci subito», dice D'Souza a Tempi. «Quando gli islamisti puntano il dito contro la decadenza di una certa parte degli Stati Uniti dicono il vero. Addirittura, in linea teorica, potrebbero pure suscitare qualche simpatia, magari (sempre teoricamente parlando) quella del sottoscritto. Ma la questione è: meglio la libertà, anche se può essere adoperata male, o meglio l'illibertà della coazione e della coercizione?». Per l'ex analista della Casa Bianca il cosiddetto scontro fra civiltà, quello vero, è solo questo. Il regno della possibilità contro quello della schiavitù. «Molti musulmani oggi dicono: tra un dispotismo di tipo laicista, come quello di certo Occidente, e un dispotismo islamista, come quello di molti paesi arabi, meglio il secondo. Se non altro è religioso. Si patirà pure l'irregimentazione, continuano, ma se non altro la virtù regna sovrana. Ma si tratta di un falso problema. Anzi di un'eresia». La libertà libera Detto infatti che la virtù è cosa importantissima, e che a certe condizioni è addirittura superiore alla libertà, la virtù imposta non vale alcunché. Così la pensa nettamente D'Souza. «È forse virtù religiosa - si chiede retoricamente - quella di un uomo costretto a ostentare la propria fede in pubblico pena il patire altrimenti guai seri? È forse dignità quella di una donna che per strada trova rispetto solo perché è chiusa in uno scafandro costrittivo?». Per il già enfant prodige del conservatorismo reaganiano, il punto vero che la critica islamista all'Occidente, agli Stati Uniti, non comprende è questo. La virtù può essere anche superiore alla libertà, ma la libertà resta il prerequisito fondamentale della virtù. Il bene dev'essere liberamente scelto, non vi si può essere costretti. Ecco la differenza tra l'Occidente e il resto del mondo. Da noi si è così liberi da poter addirittura negare il senso stesso della libertà (patendone poi però le conseguenze); in molti altri luoghi del mondo, si è talmente costretti a essere virtuosi da avere smarrito completamente il senso di ciò che significa scegliere il bene. «Potrebbe sembrare un riduttivismo indebito, ma mi creda: la politica estera è semplicemente la ricaduta a livello di azione internazionale di questa idea. Quanto meno la politica estera statunitense nell'era di George W. Bush jr.». L'Occidente, insomma, non è una teoria. È il luogo, anche fisico, in cui abita un'idea di uomo, un'idea di persona che fuori da esso è sconosciuta, o al più brancolata a tentoni. Un tipo come Dinesh D'Souza all'Occidente, a questa idea di Occidente ci è arrivato. Ci è arrivato tanto in profondità da giungere persino a quell'aspetto qualificante del cuore vero dell'Occidente che è il cristianesimo, anzi il cattolicesimo. Lui, che è nato lontano, lontanissimo; lui che porta in sé addirittura i segni visibili da un lato dall'alterità rispetto all'Europa, dall'altro dell'inclusività della cultura occidentale, è uno dei testimonial più clamorosi della generosità (da molti dimenticata, magari pure sbeffeggiata) del nostro mondo. Marco Respinti Tempi num.29 del 13/07/2006 7月26日 la crisi dei PACS, ovvero meglio senzaCorrispondenza romana) Con un convegno, tenutosi il 30 giugno scorso, il Consiglio Comunale di Pisa ha celebrato il decennale della istituzione del registro delle coppie di fatto, istituito nel 1996 per elevare la città, come allora si disse, al livello di «capitale di civiltà» facendola «entrare in Europa». Pare però che ci sia ben poco da celebrare. L'Unione dei Giuristi Cattolici ha fatto notare che, in questi 10 anni, al registro pisano si sono iscritte solo 32 coppie normali e appena 6 coppie omosessuali; davvero pochissimo per una città con quasi 90.000 residenti e con fama di essere "avanzata". Questo fallimento ci conferma quanto artificiali furono sia l'iniziativa comunale che la propaganda mass-mediatica che l'esaltò senza vergogna. La crisi dei PACS non tocca solo l'Italia ma coinvolge anche i Paesi nei quali sono stati legalizzati da anni. In Norvegia, il registro delle coppie omosessuali è operativo dal 1993, ma vi sono state registrate solo 1.293 unioni. In Svezia, dal 1995 ad oggi, queste unioni sono arrivate a quota 1.526. In Olanda, dal 2001 ad oggi, sono state 8.127; si noti che questa cifra corrisponde a solo il 6,3% del totale degli omosessuali esistenti in quella nazione. In Belgio, dal 2003 ad oggi, si sono unite 2204 coppie omosessuali, ossia solo il 4,7% dei gay dichiarati. In Spagna, dopo un anno dal varo della legge voluta da Zapatero, sono state ufficializzate 1.275 unioni omosessuali, ma il fenomeno è già in calo. In Canada, dal 2003 ad oggi, queste coppie sono state 3.105, ossia il 7% circa della categoria. Più seria è la situazione dello Stato americano del Massachusetts, nel quale, da un anno a questa parte, 7.341 coppie sono convenute dagli altri Stati federali per sancire la loro unione omosessuale. Dopo questo exploit iniziale, dovuto alla novità e al fatto che i dati sopra forniti comprendono ovviamente le unioni "retroattive", il fenomeno dei PACS europei ha già cominciato a sgonfiarsi. Un recente studio promosso dallo statunitense Institut for Marriage and Public Policy, intitolato Demande for same-sex marriage, curato da Maggie Gallagher e Joshua Baker, ha evidenziato che il fenomeno dei PACS omosessuali è in crisi, calando notevolmente come quantità e registrando già un significativo numero di separazioni. In Olanda, per esempio, dalle iniziali 2.414 unioni effettuatesi nel 2001, nel 2005 sono scese a 1.156. Va infine osservato che, mediamente, solo il 5% degli omosessuali dichiarati ha registrato la propria unione. Ciò conferma che quella dei PACS non è certo di una esigenza sentita all'interno della categoria e che la propaganda che ne è stata fatta in questi anni era solo un inganno per far passare per una esigenza sociale quello che è solo un tentativo di vanificare l'istituzione matrimoniale. (CR 952/03 del 15/07/06) Per ricevere Corrispondenza Romana: http://www.viewsfromrome.org/mail_send.php 7月25日 franciaGEOGRAFIA: 7月24日 http://cinema.totustuus.info/United 93 in libreriahttp://libreria.totustuus.info/ L'altro Risorgimento. Una guerra di religione dimenticata Risorgimento? La Massoneria, anima del mondo liberale, è certa di possedere la Luce. Luce che difetta a tutti i "profani", ma che manca, in modo tutto particolare, ai cattolici. È fin troppo evidente - ritengono i "fratelli"- che chi obbedisce al dettato della Rivelazione e del Magistero è succube di imposizioni esterne alla propria ragione e alla propria volontà e, pertanto, non è libero ma schiavo. I liberali pensano di incarnare il mondo della libertà perché prendono in considerazione solo se stessi e le proprie convinzioni. Definendo se stessi liberali, ritengono ovvio e giusto che uno stato da loro guidato sia chiamato libero e cioè liberale. Questo stato opprime la libertà della maggioranza della popolazione, cattolica? Ciò non ha la minima importanza perché i cattolici non sono liberi. Anzi: lo stato, attraverso la gestione liberale, deve incaricarsi di insegnare anche ai cattolici cosa e come pensare. 7月23日 vendetta su muccioliRoma, 13 lug . - (Adnkronos) - Il ministro della Giustizia, Clemente Mastella ha annunciato durante il question time oggi alla Camera di aver avviato la verifica dei requisiti per l'iscrizione all'albo del ministero delle comunita' di Muccioli, San Patrignano, e don Gelmini 'Incontro'. ''Sono affettuosamente solidale con Don Pierino Gelmini e Andrea Muccioli le cui comunita' di recupero per i tossicodipendenti sono state duramente contestate nel Question Time alla Camera dei Deputati -ha detto in una nota Carlo Giovanardi dell'Udc- E' incredibile che il Ministro Clemente Mastella abbia risposto che il Governo fara' verifiche sulle regolarita' del funzionamento di quelle strutture quando bastava telefonare agli interessati per sapere che la legge prevede il convenzionamento con le strutture sanitarie regionali e non con quelle nazionali. Se qualcuno pensa di voler mettere in difficolta' o addirittura chiudere questi gioielli di volontariato sociale sappia che la nostra reazione sara' durissima''. (Pol-Cor/Zn/Adnkronos) DROGA: MANTOVANO, GOVERNO CAPOVOLGE LA REALTA' Roma, 13 lug . - (Adnkronos) - Il ministro della Giustizia, Clemente Mastella ha annunciato durante il question time oggi alla Camera di aver avviato la verifica dei requisiti per l'iscrizione all'albo del ministero delle comunita' di Muccioli, San Patrignano, e don Gelmini 'Incontro'. ''Sono affettuosamente solidale con Don Pierino Gelmini e Andrea Muccioli le cui comunita' di recupero per i tossicodipendenti sono state duramente contestate nel Question Time alla Camera dei Deputati -ha detto in una nota Carlo Giovanardi dell'Udc- E' incredibile che il Ministro Clemente Mastella abbia risposto che il Governo fara' verifiche sulle regolarita' del funzionamento di quelle strutture quando bastava telefonare agli interessati per sapere che la legge prevede il convenzionamento con le strutture sanitarie regionali e non con quelle nazionali. Se qualcuno pensa di voler mettere in difficolta' o addirittura chiudere questi gioielli di volontariato sociale sappia che la nostra reazione sara' durissima''. (Pol-Cor/Zn/Adnkronos) DROGA: MANTOVANO, GOVERNO CAPOVOLGE LA REALTA' SAN PATRIGNANO E COMUNITA' INCONTRO LAVORANO A RECUPERO RAGAZZI ANSA - ROMA, 13 luglio 2006 - "Questo Governo capovolge la realta. Il nostro compito e' fare in modo che questo scempio duri il meno possibile".A dichiararlo e' il senatore di An, Alfredo Mantovano che commenta cosi' la decisione del ministro della Giustizia, Mastella, di avviare una verifica se le comunita' di Muccioli e don Gelmini abbiano i requisiti per l'accreditamento al servizio sanitario nazionale e dunque, all'albo del Ministero della Giustizia "Cosi' come ha deciso di abbandonare l'Iraq, ed e' incerto se farlo anche con l'Afghanistan, cosi' come mette in galera i poliziotti che combattono i terroristi - dice Mantovano - ora non meraviglia che il Governo mandi gli ispettori a chi ha collaborato per anni per salvare i ragazzi dalla droga e dal carcere". Due realta' quella di San Patrignano e della comunita' 'Incontro", aggiunge l'esponente di An "che con sforzi enormi hanno cercato in questi anni di liberare dalla droga migliaia di giovani". 7月22日 vietnamOrrori del socialismo in Vietnam La polizia non restituisce il cadavere di un cristiano imprigionato perchè non aveva scontato la pena Un principio universalmente riconosciuto nei sistemi penali della moderna civiltà giuridica dispone che la morte del reo successiva alla sentenza di condanna estingua la pena che il condannato avrebbe dovuto scontare: la logica umana, ancor prima che giuridica, della norma pare non convincere i giudici del Vietnam che hanno negato alla vedova di un detenuto di etnia montagnard il rilascio del suo cadavere relegato in carcere fino al termine della pena. La notizia, diffusa ieri dall'agenzia «Asianews», riguarda l'impietoso epilogo della carcerazione di Siu Lul, abitante montagnard del villaggio di Ploi Kueng, nel Vietnam meridionale. Detenuto dal 2004 nella prigione di Ha Nam, dopo aver subito torture e privazioni alimentari, Lul è morto nella sua cella lo scorso aprile. La vedova, recatasi dalle autorità penitenziarie per il rilascio della salma, si è vista rifiutare la consegna del corpo del marito per una cristiana sepoltura, in quanto le spoglie del condannato dovranno rimanere tra le mura del carcere fino a quando non sarà decorsa del tutto la durata della pena detentiva. Episodi di questo genere, tutt'altro che sporadici, sono solo uno dei molti soprusi con cui da ormai una trentina di anni il governo di Hanoi perseguita le popolazioni montagnard, etnia degli altopiani del Vietnam centrale a larga maggioranza cristiana. L'odio delle autorità vietnamite contro queste genti è di antica data: prima gli espropri delle terre, poi gli arresti di massa con l'accusa di tentativi secessionisti, fino alle torture per la loro fede cristiana che costrinsero negli ultimi anni migliaia di montagnard a cercare rifugio nella vicina Cambogia. La storia dei montagnard appartiene al lungo elenco delle comunità cristiane vittime di persecuzioni nel mondo: popolazione indigena del Vietnam meridionale fu spinta dalla migrazione cinese sui rilievi del Paese, da cui il nome del periodo coloniale francese di montagnard. Durante la dominazione di Parigi i missionari cattolici furono i soli a raggiungere i villaggi di questa gente dove fondarono istituti scolastici e sanitari. Nella sanguinosa guerra del Vietnam (1963-1975), i montagnard, in difesa della loro fede e delle loro terre, si schierarono su posizioni filo occidentali; scelta che dopo la vittoria dei vietcong segnò l'inizio del loro dramma. Negli anni successivi al conflitto Hanoi esproriò i montagnard delle loro terre per poi attuare persecuzioni religiose. Nel 1969 nacque il Front Unifiè de Lutte de Races Opprimées, l'organo a tutela delle forze democratiche vietnamite, tra cui i montagnard, presto eliminato dal regime di Hanoi. I patti di Parigi del 1973 che prevedevano un regime democratico per il sud del Vietnam rimasero un sogno e i montagnard caddero in balia della storia. Negli ultimi anni l'inasprimento delle violenze di Hanoi sui montagnard hanno provocato i recenti numerosi tentativi di fuga verso le foreste cambogiane. L'esodo più massiccio si è avuto nell'aprile del 2004 in seguito all'uccisione nel corso di una manifestazione pacifica di dieci montagnard ad opera della polizia vietnamita: in più di 200 ripararono in Cambogia. La brutalità delle violenze perpetrate dalle forze cambogiane durante i rimpatri forzati attuati in applicazione di un accordo stretto tra Phnom Pehn e Hanoi, hanno indotto nel gennaio 2005 l'Onu ad intervenire in favore dei montagnard, ottenendo che i profughi potessero spostarsi dalla Cambogia in un Paese terzo, sottraendosi in tal mondo alle ritorsioni vietnamite successive al rimpatrio Stefano Da Rold (C) Avvenire, 21-7-2006 7月21日 da corrispondenza romana(Corrispondenza romana) Il 30 giugno 2006, il Consiglio Regionale della Puglia ha varato la nuova legge di riforma del welfare, che in realtà comprende la politica familiare regionale. Con questa normativa la Regione ha abrogato quasi del tutto la legge regionale sulla famiglia, varata solo 2 anni fa dal Consiglio del Centro-Destra, della quale ha mantenuto solo i primi due articoli, che proclamano il valore della famiglia fondata sul matrimonio come cellula della società. Gli articoli seguenti, però, smentiscono di fatto questa dichiarazione teorica, perché estendono alle "unioni solidali" i vantaggi prima riservati alla famiglia, come l'accesso ai servizi sociali. La riforma è stata approvata col voto determinante dei cattolici eletti nelle fila dell'Ulivo, che si sono accontentati del simbolico mantenimento dei primi due articoli della vecchia normativa, dando però via libera alla rivoluzione prevista dagli articoli successivi. Secondo il Presidente regionale, il comunista Nichi Vendola, che ha fortemente voluto questa rivoluzione, le "unioni solidali" «non possono essere equiparate alle coppie tradizionali, perché, è vero, ne sono distinte, ma la distinzione non può comportare discriminazione». Dunque, in realtà tale distinzione resta del tutto teorica, perché non provoca nessuna differenza di trattamento, e l'abolizione della discriminazione si realizza nell'effettiva parificazione. Quelli che prima erano privilegi o almeno priorità riservate alla famiglia, ora sono "parità" estese ad ogni forma di convivenza. Elena Gentile (DS), assessore pugliese alle politiche sociali, ha difatti detto che la legge intende «tutelare gli altri nuclei familiari». Si noti che questa riforma non resta nel campo del diritto privato, tutelando diritti dei soggetti componenti le "unioni solidali", ma sconfina nel campo del diritto pubblico, in quanto riconosce e tutela tali unioni di per sé, come fatto sociale, come simil-matrimonio. Sebbene esse escludano l'assunzione di doveri e responsabilità familiari, le convivenze vengono quindi incluse nel diritto di famiglia, almeno per quanto riguarda l'assistenza e i servizi sociali, parificandole effettivamente al matrimonio. Il mero "fatto" viene equiparato al "patto" e quindi al diritto. Questa riforma prelude al prossimo scontro politico fra due posizioni inconciliabili: da una parte quella secondo cui i "fatti" (convivenze, unioni solidali, coppie omosessuali) debbano usufruire di diritti senza diventare "patti" che implichino doveri sociali; dall'altra quella secondo cui è necessario che i "fatti", se vogliono essere giuridicamente riconosciuti e tutelati, debbano elevarsi al livello di "patti", comportanti responsabilità sociali, basati su fini reali e compatibili col bene comune. La riforma pugliese ha suscitato la condanna di molti politici di Centro-Destra, che l'hanno definita come un fatto gravissimo che apre la strada alla legalizzazione nazionale dei PACS. Secondo l'on. Riccardo Pedrizzi (AN), «la legge approvata dalla Regione Puglia smentisce la nostra Carta fondamentale (ossia la Costituzione, n.d.r.) su ciò che s'intende per destinatario delle politiche familiari; dunque è incostituzionale». Secondo Egidio Saracino, responsabile del pugliese Centro di Orientamento Familiare, la legge regionale comporta «una prima forma di riconoscimento legale delle coppie omosessuali, che dovrebbe aprire la strada ad una compiuta equiparazione al matrimonio della convivenza omosessuale» ("Avvenire", 2 luglio 2006). La tipologia delle "unioni solidali" è difatti talmente vaga da poter tranquillamente includere le coppie omosessuali. Più morbida è stata la presa di posizione dell'episcopato pugliese. A suo nome Monsignor Cosmo Ruppi, vescovo di Lecce, ha emanato una nota di commento datata 1 luglio 2006. In essa i vescovi, «pur apprezzando lo sforzo compiuto dal Presidente della Regione di trovare una mediazione nel dibattito sulla legge (...) e accogliendo con favore quanto è definito nell'articolo 22 circa la famiglia, (...) non possiamo non esprimere forti riserve sull'articolo 23, ove in realtà si pone sullo stesso piano la famiglia e le unioni di fatto». Il vescovo conclude auspicando che il futuro regolamento di attuazione della legge regionale dissipi gli equivoci contenuti in essa e ne corregga le incongruenze. La stessa speranza esprime Ludovica Carli, Presidente del comitato pugliese Scienza e Vita. Ma è facile prevedere che il regolamento applicativo, come del resto è nella sua natura giuridica, non smentirà la scelta di fondo fatta dalla legge regionale. (CR 951/03 del 08/07/06) ---------------------------------------------------------- Agenzia d'informazione Corrispondenza romana Visitate il nostro sito web: http://www.viewsfromrome.org/ PER REGALARE UN ABBONAMENTO: http://www.viewsfromrome.org/mail_send.php Per sottoscrivere un abbonamento: http://www.viewsfromrome.org/ita_index.php L'invio e-mail di Corrispondenza romana e' gratuito 7月20日 MOZART FRA RATZINGER E I MASSONI
7月19日 il papaBenedetto XVI: L'oggetto delle leggi è il bene integrale dell'uomo Invito, dunque, i governanti e i legislatori a riflettere sul bene evidente che i focolari domestici in pace e in armonia assicurano all'uomo, alla famiglia, centro nevralgico della società, assicurano le case che vivono nella pace, nell'armonia, come ricorda la Santa Sede nella Lettera dei Diritti della Famiglia. L'oggetto delle leggi è il bene integrale dell'uomo, la risposta alle sue necessità e aspirazioni. Questo è un notevole aiuto alla società, del quale non può privarsi, e per i popoli è una salvaguardia e una purificazione. Inoltre, la famiglia è una scuola di umanesimo, affinché cresca fino a diventare veramente uomo. In questo senso, l'esperienza di essere amati dai genitori porta i figli ad avere coscienza della loro dignità di figli. 7月18日 voto cattolico (Corrispondenza romana) Nell'ultimo numero della rivista "Italiani Europei", promossa da Giuliano Amato e Massimo D'Alema, è apparso un articolo, scritto dai sociologi Paolo Segatti e Cristiano Vezzoni, dedicato a Religiosità e voto nel maggioritario. Basandosi su indagini statistiche recenti, soprattutto quelle dell'Ipsos, i due autori analizzano l'incidenza del voto cattolico nelle ultime elezioni italiane. Dopo aver riassunto due fra i principali fattori delle scelte elettorali - la secolarizzazione della società e la diversificazione dell'offerta politica - Segatti e Vezzoni individuano un terzo fattore: il ritorno del "voto cattolico", o meglio dell'influenza dei temi etico-religiosi nelle scelte elettorali degli Italiani, specie se cattolici praticanti. Nel periodo che va dal 1980 al 1992, si è registrata la fase di maggior irrilevanza dei valori tradizionali nelle scelte elettorali e referendarie; ma, a partire dal 1992, alla tenuta della frequenza liturgica si è aggiunta una ripresa dell'incidenza di quei valori in quelle scelte. Quanto al grado di adesione dei cattolici agli insegnamenti e alle indicazioni del Magistero ecclesiastico, vi sono in sostanza due categorie: la prima aderisce alla Chiesa solo "in modo privatistico", ossia restringendone le indicazioni nel campo della vita privata ed escludendole dalla politica, in quanto ritiene che le proprie convinzioni e scelte etico-religiose non devono imporsi nel campo della vita pubblica; la seconda invece aderisce integralmente alla Chiesa, in quanto ritiene che i valori tradizionali vadano difesi e promossi anche nella vita pubblica. Cercando di prevedere il futuro, Segatti e Vezzoni arrivano a questa importante conclusione: "se i valori etici si trasformano in scelte politiche, aumenta la probabilità che i cattolici praticanti, coerenti con le posizioni della Chiesa sui valori etici, sviluppino una preferenza verso il centro-destra o una sospensione della scelta di voto". Vale a dire che la coerenza tra le scelte etiche private e quelle politiche allontana gli elettori cattolici dalla Sinistra e li avvicina alla Destra. Il che preoccupa molto i due sociologi progressisti, in quanto temono che forze politiche possano approfittare di questa prospettiva tendenzialmente "integristica" per "gettare le ancore del voto verso le aree dei valori, trasformando le opzioni personali a favore di codici morali tradizionali in scelte politiche divisive", ossia discriminanti, che dividerebbero il Paese non più in base a sottigliezze elettorali bensì in base a scelte etiche che riguardano i valori fondamentali e il futuro della società. Rimane comunque un 30% di cattolici praticanti "indecisi", ossia che non vanno a votare; un gruppo importante perché, come spiegano i due sociologi, la loro scesa in campo "può rappresentare la circostanza-chiave di una vittoria elettorale". (CR 950/02 del 01/07/06) http://www.viewsfromrome.org/ita_index.php 7月17日 da valencia il Papa chiama l'Italia....... ma io suo Presidente devo trovare l'ispirazione! 1. VIAGGIO APOSTOLICO DI SUA SANTITÀ BENEDETTO XVI A VALENCIA (SPAGNA) IN OCCASIONE DEL V INCONTRO MONDIALE DELLE FAMIGLIE, 09.07.2006 LE PAROLE DEL PAPA ALLA RECITA DELL'ANGELUS [...] Rivolgo un saluto cordiale alle famiglie italiane! Cari amici, in ogni parte del mondo gli italiani sono stati sempre stimati per il loro forte legame alla famiglia e ai suoi valori. Auspico che questo patrimonio spirituale, morale e sociale, costantemente rinnovato alla luce della Parola di Dio e degli insegnamenti della Chiesa, possa essere difeso anche di fronte alle sfide dell'epoca attuale. Invoco a tal fine l'intercessione dei Santi e soprattutto di san Giuseppe e della Vergine Maria, ai quali affido anche il cammino verso il prossimo Incontro Mondiale delle Famiglie, che avrà luogo nel 2009 a Città del Messico. [...] 2. Al momento di lasciare la Spagna il 9/7 e rientrando in Italia, il Papa fa pervenire ai rispettivi Capi di Stato i seguenti messaggi telegrafici: A SUA ECCELLENZA ON. GIORGIO NAPOLITANO PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA PALAZZO DEL QUIRINALE 00187 ROMA Al rientro dal viaggio apostolico a Valencia in Spagna dove ho potuto incontrare numerosi fedeli e famiglie provenienti da vari paesi tra cui una nutrita rappresentanza della cara comunità ecclesiale italiana esprimo a lei signor presidente il mio cordiale saluto (.) Mentre ricordo con viva riconoscenza al signore questa significativa esperienza spirituale penso a COLORO CHE ANCHE IN ITALIA CON GENEROSITÀ E SPIRITO DI SERVIZIO OPERANO PER DIFENDERE LA FAMIGLIA FONDATA SUL MATRIMONIO DALLE MOLTEPLICI INSIDIE CHE NE MINANO LA STABILITÀ ed assicuro una speciale preghiera per il bene e la concordia della diletta nazione italiana sulla quale invoco la benedizione di Dio. BENEDICTUS PP. XVI Nella sua risposta, il Presidente della Repubblica Italiana, forse pensando ancora ai Mondiali di calcio o forse facendo come al solito orecchie da mercante dicendo che quelle del Papa sono "parole da cui trarre ispirazione". Ma che vuol dire?!? 7月14日 la girnata tipo dei lippi boysGiornata tipo degli azzurri: 7h00 : Sveglia dei giocatori 7h01 : Zaccardo si chiede cosa diavolo ci fa in Germania 7h10 : Totti si mette il pollice in bocca 7h30 : Colazione 7h32 : Inzaghi frega una brioche a Gattuso 7h35 : Gattuso entra in scivolata sulle caviglia di Inzaghi e si riprende la brioche 7h36 : Francesco Totti annuncia che si ritirerà dalla Nazionale dopo il mondiale 7h38 : Francesco Totti cambia idea. 8h00 : Gli Italiani escono dall'albergo 8h05 : De Rossi assesta una gomitata sul naso di un tifoso che gli chiedeva un autografo. Sangue copioso 8h10 : Lippi manda a fare in culo 5 giornalisti Rai 8h15 : Oddo si chiede perchè non se ne è andato al mare con la fidanzata 8h20 : Del Piero va a girare una pubblicità dell'acqua minerale 8h40 : Nesta si infortuna al menisco infilandosi gli scarpini 9h10 : Toni dichiara eterno amore alla Fiorentina, all'Inter, al Real Madrid e sua moglie 9h15 : De Rossi spacca il naso alle sagome in legno per calciare le punizioni 9h25 : Lippi manda a fare in culo 5 giornalisti Mediaset 9h30 : Inizio dell'allenamento 9h36 : Nesta si frattura il 3° metatarso del piede sinistro abbeverandosi dalla borraccia 9h40 : La partitella d'allenamento tra Rossi contro Gialli salta perché Cannavaro nun vuole giocare con la canotta Gialla che non si abbina con i suoi occhi azzurri 9h41 : Del Piero parla con un uccello 9h43 : Francesco Totti annuncia che si ritirerà dalla Nazionale dopo il mondiale 9h50 : Francesco Totti cambia idea. 9h51 : Zaccardo si chiede cosa diavolo ci fa in Germania 10h00 : Nesta viene ingessato 10h10 : Il Ministro Melandri arriva in visita all'allenamento 10h12 : Il Ministro Meandri scappa dall'allenamento dopo che Gilardino le ha fatto delle avances 10h22 : Totti e Oddo si picchiano selvaggiamente in ricordo dei civili derby di Roma 10h35 : Del Piero parla con uno stormo di piccioni 10h35 : Viene consegnata una canotta celeste a Cannavaro che accetta di disputare la partitella 10h36 : Toni segna 27 gol in 15 minuti 10h37 : Toni viene insultato da tutti i compagni pensando a quanti gol si è mangiato nelle partite ufficiali 10h47 : Del Piero parla con un cormorano 10h50 : Totti si sloga il pollice a forza di ciucciarlo 10h55 : Totti viene portato insieme a Nesta all'ospedale 11h00 : De Rossi demolisce i pali e la traversa a testate 11h11 : Del Piero parla con un cuculo 11h12 : Lippi manda a fare in culo 5 giornalisti di Sky 11h30 : Barone telefona alla madre dicendole che ha appena giocato un'intera partitella con Inzaghi 11h45 : Conferenza Stampa, causa tragedia di Pessotto si presenta a parlare l'uccello di Del Piero 11h46 : Conferenza Stampa, Lippi affacciandosi nello stanzone manda a fare in culo tutti i presenti 12h00 : Pranzo a base di porchetta, brasati, bolliti e mostarda 12h01 : Trapattoni arriva a scroccare un pranzo. Costa meno che all'Autogrill 12h20 : Gattuso vomita il bollito a tavola 12h40 : Barone telefona alla madre dicendole che ha appena mangiato seduto a fianco di Inzaghi 13h00 : Totti e Nesta tornano dall'ospedale 13h12 : Del Piero parla con una cinciallegra 13h20 : Materazzi mentre fa un gioco con i coltelli nel dopo pranzo infilza Oddo tra le scapole 13h30 : Oddo si chiede perchè non se ne è andato al mare con la fidanzata 13h35 : Cannavaro abbandona il ritiro per andare a girare una pubblicità per Armani, gli altri vanno a riposare giocando con la playstation 15h00 : Cannavaro torna dalla pubblicità per Armani 15h30 : Risveglio dei giocatori. Tutti spengono la playstation, tranne Gattuso che non è riuscito ad accenderla 15h40 : Seduta davanti al video per osservare la partita giocata dall'Italia 2 giorni prima 15h41 : Pirlo spiega a Materazzi qual'è l'Italia delle 2 squadre in tv 16h00 : Nesta si rompe ulna e radio del polso sinistro scrivendo una lettera alla mamma 16h02 : Cannavaro abbandona il ritiro per andare a girare una pubblicità per L'Oreal 16h30 : Barone telefona alla madre dicendole che ha appena visto una partita di calcio seduto a fianco ad Inzaghi 16h35 : Francesco Totti annuncia che si ritirerà dalla Nazionale dopo il mondiale 16h40 : Francesco Totti cambia idea. 16h55 : Nesta si strozza mangiando un'oliva 17h00 : Nesta viene abbattuto nella sala Tv 17h01 : Del Piero parla con un fringuello striato 17h03 : Cannavaro torna dalla pubblicità per L'Oreal 17h15 : Fine della seduta video 17h25 : Lippi sveglia Toni, Iaquinta, De Rossi, Barzagli, Peruzzi, Amelia, Gilardino e Camoranesi 17h30 : Oddo compra una Ferrari su E-Bay 17h45 : Lippi manda a fare in culo 5 giornalisti di La 7 18h00 : Gigi Riva spaccia sigarette di nascosto ai giocatori 18h01 : Gattuso va a farsi bello 18h01 : Cannavaro abbandona il ritiro per andare a girare una pubblicità per Giovanni Rana 18h15 : Barone telefona alla madre dicendole che ha appena visto Inzaghi nudo sotto la doccia 18h25 : Tutti i giocatori salgono nelle loro camere per prepararsi per la libera uscita 18h30 : Arrivano notizie terribili sullo scandalo delle scommesse 18h31 : Buffon si tocca la palle 18h45 : Silvio Berlusconi telefona per fare gli auguri per la prossima partita. Tutti si toccano le palle ( Buffon non le aveva ancora tolte ) 18h46 : Barone tocca le palle di Inzaghi 19h01 : Del Piero parla con una poiana 19h15 : tutti i giocatori si radunano nella hall dell'albergo, tranne Gattuso che sta ancora facendosi bello 19h20 : Inzaghi annuncia che si ritirerà dalla Nazionale dopo il mondiale 19h21 : Francesco Totti convince Inzaghi a non ritiarsi dalla Nazionale 19h30 : Cannavaro torna dalla pubblicità per Giovanni Rana 19h50 : tutti i giocatori escono a cena, , tranne Gattuso che sta ancora facendosi bello 20h00 : De Rossi e Materazzi picchiano due ragazzini di 11 anni al ristorante 20h01 : Nesta si infilza il naso con la forchetta durante la cena. 20h30 : Lippi manda a fare in culo tutti gli avventori del ristorante per tenersi in allenamento 21h00 : Zaccardo si chiede cosa diavolo ci fa in Germania 21h05 : De Rossi, Totti e Perrotta scappano dal ristorante senza pagare. Totti dice che glielo ha insegnato Cassano 22h00 : Iaquinta si perde nel tragitto di 150 metri tra il ristorante e l'albergo 22h10 : Del Piero parla con un gufo 22h15 : tutti i giocatori si ritrovano in albergo tranne Iaquinta disperso e Gattuso che era già lì a farsi bello 22h30 : Lippi manda tutti i giocatori a letto 22h32 : allarme antincendio nell'albergo 22h45 : Lippi urla invettive dalla finestra all'indirizzo di tutti i giornalisti d'Europa 22h58 : Gattuso rinuncia a farsi bello dopo aver sprecato 7 kg di gel e si presenta nella hall per andare a cena con gli altri giocatori. 23h00 : vengono spente le luci nell'albergo. Gattuso resta al buio fiducioso e affamato 00h02 : un guardia notturna spara a Gattuso scambiandolo per un ladro 00h42 : Del Piero parla nel sonno con uno pterodattilo estinto da 200 Milioni di anni 00h43 : Zaccardo si chiede cosa diavolo ci fa in Germania, mentre Oddo vende la Ferrari su E-Bay 01h10 : La mamma di Barone cambia numero di cellulare 02h25 : quello che rimane di Nesta cade dal letto e si incrina 11 costole 02h26 : Trapattoni che ancora si aggirava per l'albergo in cerca di qualcosa da scroccare bagna con l'acqua santa Nesta, recitando un Te Deum e 2 Ave Maria 03h15 : la Playstation di Pirlo si fonde 03h22 : Totti dorme con il pollice in bocca, De Rossi ammazza di botte nel sonno Barzagli 04h21 : Iaquinta arriva finalmente in albergo e trova Del Piero sonnambulo che parla con uno struzzo. Grazie azzurri! ru 486Intervista al farmacologo Miech (18 maggio 2006) di Elena Molinari Ralph Miech è professore emerito alla Brown University di Rhode Island, nel Nord-Est degli Stati Uniti. Da 36 anni insegna farmacologia molecolare all'Università e lavora part time al pronto soccorso del Landmark Medical Center di Woonsocket, sempre a Rhode Island. È qui che una decina d'anni fa ha cominciato a notare un fenomeno a prima vista incomprensibile. Le uniche persone che arrivavano al pronto soccorso in stato di choc tossico erano pazienti estremamente anziani, di solito ospiti di grandi case di riposo che erano esposti a una vasta gamma di batteri, cui il loro debole sistema immunitario non sapeva reagire. O, in percentuale inferiore, erano giovani donne che avevano preso la pillola abortiva o dicevano di aver avuto un aborto spontaneo. La casistica si fece ancora più interessante quando il medico scoprì che anche dietro i presunti aborti spontanei c'era in realtà la Ru 486. E quindi ha cominciato a studiare gli effetti del mifepristone. Cosa l'ha spinta, dottor Miech? Pura curiosità scientifica. Normalmente un giovane mediamente sano non subisce passivamente l'attacco di un batterio come il clostridium sordellii, che invece devastava indisturbato l'organismo di queste donne. Il sistema immunitario innato, quello che abbiamo tutti, indipendentemente dagli anticorpi che ci costruiamo nel corso della vita, impedisce ai batteri di riprodursi e di provocare uno choc letale. In queste donne c'era qualcosa che non andava. Su quali casi si è concentrato? Sulle quattro donne californiane morte dopo aver preso la Ru 486. Sono le morti che sia i patologi che hanno condotto le autopsie che la stessa Fda attribuiscono al batterio clostridium sordellii. Per quanto tempo li ha studiati? Per oltre due anni. E quali sono le sue conclusioni? Che il mifepristone, contenuto nella pillola Ru 486, inibisce l'azione del sistema immunitario e favorisce la diffusione di tossine letali, catapultando alcune donne che la assumono in uno choc tossico che le uccide. Può spiegare come questo accade? Il mifepristone originariamente era stato sviluppato per il trattamento della sindrome di Cushing, o ipercorticolismo, uno squilibrio ormonale causato da un'eccessiva presenza di cortisone nel sangue. In un secondo tempo si è scoperto che ha anche un effetto antiprogestinico e quindi può essere usato come agente abortivo. Come agisce nel corpo di una donna gravida? In primo luogo provoca una dilatazione del collo dell'utero. Quindi induce una ischemia delle pareti dell'utero, riducendo il flusso sanguigno alla regione. In questo modo manda in necrosi l'embrione. Allo stesso tempo sensibilizza l'utero all'effetto delle prostaglandine, che vengono somministrate in un secondo tempo per indurre le contrazioni e l'espulsione dell'embrione. Come si verifica dunque l'infezione batterica? La catena di eventi che ho descritto crea un clima ideale per la proliferazione di un batterio anaerobico come il clostridium sordellii: il mifepristone blocca infatti i recettori di progesterone indispensabili per mantenere il necessario apporto di sangue all'utero gravido. Inoltre si verifica un'emissione disordinata delle proteine rilasciate dai globuli bianchi che provocano infiammazioni. Questo interferisce con il meccanismo di difesa iniziale dell'organismo contro i batteri. E permette al clostridium sordellii di agire? Sì. Vede, una caratteristica esclusiva del clostridium sordellii è che secerne una tossina letale che funziona come un enzima e che inattiva le proteine G. Queste sono come degli interruttori che a loro volta attivano il sistema immunitario. Quindi c'è un doppio effetto: il mifepristone crea le condizioni ideali per la proliferazione del batterio e interferisce con le difese del sistema immunitario che così vengono più facilmente attaccate dal clostridium sordellii, che a sua volta paralizza ulteriormente le difese immunitarie. Un altro effetto di questo meccanismo è l'indebolimento del plasma e un aumento dell'emoglobina: un fenomeno che finora non si spiegava in donne che avevano perso molto sangue a causa dell'aborto. Questa serie di eventi può verificarsi anche in caso di aborto chirurgico? No, non questi eventi specifici. Ci sono rischi di infezione batterica anche nell'aborto chirurgico, ma i miei dati mostrano che sono 10 volte inferiori ai rischi connessi all'assunzione del mifepristone. Questo è il risultato più forte ed inequivocabile del mio studio. E il parto, può provocare infezione da clostridium sordellii? Solo in casi estremamente rari. Lei ha presentato questi dati la scorsa settimana ad Atlanta, alla giornata di studi convocata dalla Fda sul clostridium sordellii. Come sono stati recepiti dai suoi colleghi e dai vertici dell'agenzia? Molto positivamente. La mia presentazione è stata seguita con molta attenzione. Un collega, James McGregor dell'Università di Southern California, era giunto indipendentemente alle mie stesse conclusioni e si è anche spinto a chiedere che la Fda ritiri dal commercio la Ru 486. È d'accordo con quel consiglio? Non voglio esprimermi in merito. Non ho alcuna posizione politica nei confronti del mifepristone. Il mio compito è di presentare alla Fda i dati scientifici che ho raccolto, il loro di prendere decisioni in merito. Qualcuno ha confutato i risultati della sua ricerca? No, con mia grande sorpresa nessuno ha espresso riserve o messo in dubbio il mio metodo o le mie conclusioni. Si aspetta dunque che la Fda prenda in seria considerazione i suoi dati? Direi di sì. Credo che dovranno riaprire il caso Ru 486. Perché crede che i rischi che lei ha identificato non siano emersi durante il processo di approvazione della Ru 486 negli Usa nel 2000? I test clinici su cui si è basato lo studio della Fda, che ha portato all'approvazione del farmaco per scopi abortivi, sono principalmente quelli condotti in Francia quasi 20 anni fa. Ma vennero condotti in modo ben diverso da come il farmaco viene somministrato oggi. Le pillole venivano date esclusivamente per via orale, mentre per anni molte cliniche le hanno date vaginalmente, e le donne che si sottoponevano all'aborto chimico erano mantenute sotto costante osservazione medica. Una condizione che non si verifica oggi quando una donna americana si sottopone ad aborto chimico. Ha imparato qualcosa di nuovo al meeting di Atlanta? Sì. Sono stato colpito dalla scoperta che la Fda non ha un meccanismo per il monitoraggio degli effetti dei farmaci sul sistema immunitario innato. Questo la colpisce come una grave mancanza? Beh, decisamente può provocare dei problemi, perché il sistema immunitario innato è la prima difesa del corpo umano contro i batteri. Forse è anche per questo che la Fda non ha scoperto gli effetti negativi del mifepristone. Tratto da: impegnoreferendum.it / AVVENIRE 7月12日 lobby da temereTempi num.28 del 06/07/2006
L'isola del tesoro esiste ed è molto gay
Hanno dichiarato guerra alla famiglia tradizionale e già
presidiano Washington e Bruxelles. ma soprattutto hanno
scoperto come diventare ricche, ricchissime. Lobby
omosessuali all'arrembaggio
di Sorbi Mattia
Il 31 maggio la corte d'appello di New York si è riunita per
prendere in considerazione quattro casi di coppie
omosessuali che si sono viste rifiutare dallo Stato la
licenza matrimoniale. Se la sentenza, attesa fra pochi mesi,
sarà a favore delle coppie, il matrimonio gay sarà reso
legale nello Stato di New York, come lo è già nel
Massachusetts e nel Vermont. La lobby gay di New York
attraverso l'Empire State Pride Agenda e la Lambda Legal
Defense and Education Fund si è preparata per due anni a
questo caso, raddoppiando il personale e ottenendo il
consenso del sindaco Michael Bloomberg e del procuratore
generale Eliot Spitzer, attualmente in corsa per diventare
governatore dello Stato. Nel frattempo, il 7 giugno, dopo
due giorni di intenso dibattito, l'offensiva anti-famiglia
ha registrato una vittoria: ottenendo solo 49 dei 67 voti
necessari, il tentativo del presidente Bush di far passare
in Senato l'emendamento costituzionale per definire una
volta per tutte il matrimonio civile come unione tra un uomo
e una donna è fallito, e per ora i singoli Stati potranno
continuare a legiferare a favore delle nozze gay.
La lobby omosessuale internazionale, che ha le sue
roccaforti a New York, Washington D.C., San Francisco e
Bruxelles, è sempre più influente e determinata al
sovvertimento dell'istituto della famiglia tradizionale in
favore del riconoscimento dei cosiddetti diritti
riproduttivi di gay, lesbiche, bisessuali e transessuali
(glbt). È una lobby che riceve finanziamenti sia dalle
grandi corporation private americane sia dai governi e dalle
istituzioni internazionali, sotto forma di donazioni a
organizzazioni non governative e fondi per la lotta
all'Aids.
Uno tra i più influenti gruppi che appoggiano le battaglie
per i cosiddetti diritti riproduttivi glbt negli Stati Uniti
come in America Latina e in Europa è quello dei Catholics
for a Free Choice (Cffc). Questa organizzazione, insieme con
la International Lesbian and Gay Association (Ilga), lavora
costantemente a Bruxelles per fare pressione sui legislatori
europei affinché agiscano contro quegli Stati che non
riconoscono le unioni omosessuali, cioè contro gli Stati
definiti "omofobici" dalla risoluzione approvata il 22
gennaio di quest'anno dal Parlamento europeo. Negli Stati
Uniti la Cffc lavora a stretto contatto con le più
importanti organizzazioni omosessuali, come la Human Rights
Campaign, la Ilga America, la American Civil Liberties Union
(Aclu), l'America's Union Movement (Afl-Cio) e la National
Gay and Lesbian Task Force. Fondato nel 1972, il gruppo Cffc
dispone di un budget annuale di 900 mila dollari e conta su
8 mila iscritti. Ne è illustre esponente Daniel Maguire,
docente di Teologia morale alla Marquette, prestigioso
ateneo dei gesuiti a Milwakee (Wisconsin). Il professor
Maguire ha scritto vari saggi in favore di aborto, eutanasia
e matrimonio gay fino a quando lo Stato del Vaticano è
intervenuto esortando l'università ad essere più coerente
con i princìpi professati.
Nomi pesanti e montagne di denaro
L'organizzazione è finanziata da molte fondazioni, tra cui
la rivista pornografica Playboy (attraverso la Playboy
Foundation) con 10 mila dollari l'anno, la MacArthur
Foundation (600 mila dollari), la fondazione della casa
automobilistica Ford (1.200.000 dollari), l'Open Society
Institute del finanziere George Soros (150 mila dollari
annui), il Goldman Fund di San Francisco, che nel 2000 ha
devoluto ben due milioni di dollari, la Turner Foundation
(del Ted Turner di Cnn), che versa 60 mila dollari ogni anno
come la Rockefeller Foundation. Le medesime fondazioni, poi,
con l'aggiunta di Kodak, Hewlett-Packard, American Airlines,
Apple, AT&T, BP, Chevron, Citigroup, Credit Suisse First
Boston, Daimler Chrysler, Dell, Deutsche Bank, Ernst &
Young, Estee Lauder, Intel, Ibm, J.P. Morgan Chase & Co,
Johnson & Johnson, Levi Strauss & Co, Merril Lynch, MetLife,
Microsoft, Nike, Pepsico, Toyota, Ubs, Xerox, finanziano per
decine di migliaia di dollari la più importante
organizzazione Gay con sede a Washington D.C., la Human
Rights Campaign. Particolarmente attenta alla causa
omosessuale è la Motorola, i cui dipendenti non possono
esprimere liberamente le proprie opinioni mentre assistono a
corsi promossi dalla società su come eliminare l'omofobia
sul posto di lavoro. L'azienda ha inoltre dedicato al mondo
glbt un'appostita sezione del proprio sito web chiamata
MotoPride. Ma non è l'unica corporation a darsi da fare. La
Sony, per esempio, è tra i fondatori di Mtv Gay Channel, e
in più sponsorizza gli attivisti pro-nozze gay e pro-aborto
della Rock for Choice, che coinvolge numerosi artisti del
calibro di Pearl Jam, Soul Asylum, Red Hot Chili Peppers,
Iggy Pop, R.E.M., Green Day, Cyndi Lauper, Peter Gabriel e
Tracy Chapman.
Il già citato multimiliardario George Soros, poi, durante
l'ultima campagna presidenziale americana (2004), ha deciso
di concentrare tutte le sue energie per cercare di
sconfiggere Bush, colpevole di aver tradito i princìpi in
cui crede l'Open Society Institute. Soros è diventato così
in breve tempo il più grande donatore della storia politica
americana, finanziando per oltre 25 milioni di dollari Ong
che grazie alla legge 527 delle ultime elezioni americane
hanno potuto ricevere fondi e finanziamenti illimitati per
le proprie battaglie culturali. In particolare Soros
contattò Ellen Malcom, la responsabile di Emily's List, il
più grande comitato pro-choice d'America, e Steve Rosenthal
dell'Afl-Cio. Insieme, Malcom e Rosenthal hanno così dato
vita all'ennesimo gruppo portavoce delle istanze
omosessuali, America Coming Together (Act). L'altra potente
lobby di orientamento radicale e libertario finanziata
generosamente da Soros nel 2004 è MoveOn.org. Nato per
difendere l'operato di Bill Clinton, questo gruppo di
pressione insieme all'Act ha raccolto per le presidenziali
circa 75 milioni di dollari.
Ma la possibilità di sovvenzionare le lobby gay che hanno
assunto lo statuto di Ong è ampiamente utilizzata anche dai
singoli governi, dalle amministrazioni locali e dalle
Nazioni Unite, anche se a volte la foglia di fico cade
lasciando scoperte nudità imbarazzanti. Come è accaduto il
19 maggio scorso, per esempio, quando l'Onu, dopo un acceso
dibattito conclusosi con un voto sostanzialmente diviso, si
è trovata costretta a revocare all'Ilga Europe lo stauts di
Ong (concessole nel 1993) dopo che l'organizzazione si era
formalmente associata con gruppi sospettati di promuovere la
pedofilia, come la molto controversa North American Man-Boy
Love Association (Nambla).
Una vera potenza economica
Ogni anno, in questo periodo, si tengono nella città di San
Francisco e a New York due tra le più imponenti parate
omosessuali del mondo. Decine di migliaia di persone
provenienti da tutti gli Stati Uniti si raccolgono qui a
ogni nuova edizione. La città di San Francisco assicura un
contributo pubblico per l'evento, circa 70 mila dollari su
una spesa organizzativa di circa 350 mila dollari. Il resto
è coperto dai contributi dell'importante banca californiana
Wells Fargo, dalla Kraft Foods, e dalla catena farmaceutica
Walgreens.
Molto significativo anche quanto avviene in California, dove
la parlamentare democratica Nancy Pelosi è riuscita a
destinare un milione e mezzo di dollari nelle casse del
dipartimento di Salute pubblica di San Francisco per
programmi rivolti ai malati di Hiv, fondi che in gran parte
finiscono, sotto forma di contributi per attività culturali
e di prevenzione, nelle casse delle organizzazioni gay come
quelle che animano il quartiere Castro di San Francisco. Il
Castro è un esempio di mercato immobiliare fondato sulle
esigenze della comunità omosessuale, che beneficiando
mediamente di stipendi medio-alti e non dovendo provvedere
al mantenimento dei figli, sceglie volontariamente di
ristrutturare e valorizzare aree depresse. Costituendo un
mercato alternativo, la comunità omosessuale porta anche il
proprio turismo e consumi specifici (basti pensare a cinema
e riviste per gay). Qualcosa di analogo al quartiere Castro
si è sviluppato a Washington D.C. nella zona di Dupont
Circle e a New York, zona Chelsea. È proprio nel quartiere
newyorchese di Chelsea che ha sede uno dei più importanti
giornali gratuiti (free press) per gay, GayCity News. Ed è
sempre qui il quartier generale delle organizzazioni
omosessuali che hanno condotto la settimana di
sensibilizzazione che quest'anno ha preceduto il Gay Pride
cittadino. Oltre che dalla Human Rights Campaign e dalla
storica Stonewall Foundation, il Gay Pride della Grande Mela
è promosso anche dal Glbt Community Center, che riceve parte
di quegli 8,5 milioni di dollari destinati alla lotta contro
l'Hiv nello Stato di New York |
|||||||||||||||||
|
|